lunedì, 31 ottobre 2005

La notizia è di qualche giorno fa. Pare che Santoro si aggiri ancora nelle aule del Parlamento Europeo. E’ Vero? Ma non si era dimesso? Non si era dimesso per andare a fare propaganda da Celentano? Non si era dimesso per andare ad invocare più libertà da Celentano? Non ci avrà mica presi tutti in giro? Ma di che libertà parlava?

Queste domanda non vogliono essere un’atto d’accusa nei confronti di Santoro, ma visto il modo in cui lui si è posto a Rockpolitik credo sia doveroso avere delle risposte. Vogliamo sapere la verità! Non abbiamo fretta, se ci sono dei nodi, questi verranno al pettine. Quanto alla libertà che invocava Santoro, non vorrei si trattasse di quella che abbiamo definito: “libertà di comodo

postato da: kingzac alle ore 18:59 | Permalink | commenti (4)
categoria:tv politica
lunedì, 31 ottobre 2005

La scorsa settimana prima a piazza Navona e poi a Montecitorio, rispettivamente Forza Italia e Coldiretti hanno organizzato degustazioni a base di pollo e uova. Ritengo queste operazioni propagandistiche utili solo a procurarsi visibilità. La campagna di sensibilizzazione di popolo e politici è puro pretesto.

Se per quanto riguarda i partiti, si tratta ormai di consuetudine e di puro marketing dei voti, per il sindacato di cosa si dovrebbe trattare? A mio avviso è puro protagonismo. Di vera attività sindacale solo barlumi. Il sindacato? Un trampolino di lancio verso la politica!

postato da: kingzac alle ore 18:47 | Permalink | commenti (2)
categoria:
domenica, 30 ottobre 2005

Un paio di mesi fa si esultava, non tutti a dire il vero, per aver raggiunto l’accordo circa il contratto del comparto scuola. Le cifre sbandierate sono sempre calcolate a lordo per dare, sia da parte dei sindacati che del Governo, l’idea che agli insegnanti andranno un bel po’ di quattrini. In realtà, secondo i miei calcoli, alla fine del mese in media i docenti si troveranno in busta circa 50 Euro pulite. Considerati i tempi difficili e il panorama economico disastroso, gli insegnanti si sono accontentati di quei pochi euro. Un giorno di sciopero ormai non se lo possono permettere, le circa 80 Euro che vengono sottratti pesano e non poco, sul bilancio mensile.

La scuola, insegnanti e personale ATA, ha stretto le spalle ed ha accettato quanto promesso dal Governo e dai rappresentati sindacali, in un primo momento, si era detto che gli arretrati sarebbero stati pagati entro Natale, poi dopo una rettifica  si parlava che li sarebbero stati erogati a Pasqua. Oggi si scopre che il Governo non ha dato nessun mandato all’ARAN per la sottoscrizione del contratto scuola.

Potremmo intitolare questa vicenda “la barzelletta del contratto”, scaduto ormai da 2 anni, si è già entrati nel nuovo biennio economico; infatti, dovrebbe essere discusso il nuovo accordo economico, invece, il Governo sta venendo meno agli accordi già presi per quello precedente. Gli insegnanti e la scuola si vedono ancora presi in giro da una politica che in realtà in questi anni ha solo tagliato risorse all’istruzione.
postato da: LiborioButera alle ore 23:53 | Permalink | commenti
categoria:
domenica, 30 ottobre 2005

Le dichiarazioni politiche dei giorni scorsi riguardo alla guerra in Iraq, dimostrano come anche per argomenti di questa importanza, al corretto dibattito sia preferita sempre la polemica e la propaganda politica.

L’Italia ha fatto la guerra in Iraq, l’ha fatta principalmente come forza di pace e per aiutare l’avvento della democrazia in un paese dittatoriale. L’Esercito italiano ha avuto anche delle perdite dolorosissime, persone valorose presenti li nel nome della nostra Nazione.

I nostri Soldati sono andati in Iraq a causa di una ragione che può essere giusta o sbagliata, ma ci sono andati.

E’ un’assoluta mancanza di rispetto per la nostra Nazione, per i nostri Soldati e per i Valorosi che hanno perso la vita in Iraq, insistere in polemiche infruttuose e squallide.

E’ il solito dividersi in fazioni, tutti gli argomenti sono buoni per cercare il consenso popolare (al solo fine elettorale ovviamente), è sempre la solita divisione tra vincitori e vinti.

Anche quando ci vorrebbe unità nel nome della nostra Nazione, l’Italia è sempre divisa, soprattutto a livello della sua classe dirigente. Non ci dicano però che questa divisione è nel nome della pace, a me sembra sia esclusivamente nel nome del vincitore, il vincitore delle elezioni.

postato da: kingzac alle ore 14:57 | Permalink | commenti
categoria:
domenica, 30 ottobre 2005

La linea dura di Cofferati contro l’occupazione abusiva di alcuni edifici da parte dei centri sociali mi spinge ad alcune riflessioni.

Cofferati, nel lungo percorso che lo ha portato a diventare sindaco di Bologna, soprattutto quando era presidente della CGIL, è stato sempre supportato dai centri sociali contro i quali ora si sta scagliando.

Quante volte al successo delle sue manifestazioni hanno contribuito in modo decisivo i centri sociali che adesso combatte? Bel sistema di ripagare chi ti ha sempre sostenuto.

Se andava bene prima, perché ora non più? Inoltre non sta andando contro la volontà di alcuni suoi fedeli alleati che hanno contribuito alla sua elezione?

Noto molte incongruenze in questo comportamento, che penso sia dettato esclusivamente dalle convenienze del momento.

Considero questo comportamento tutt’altro che serio e coerente.

postato da: kingzac alle ore 12:44 | Permalink | commenti (2)
categoria:
domenica, 30 ottobre 2005

Questa mattina alcune migliaia di studenti delle Scuole Superiori e dell'Univesità si sono dati appuntamento davanti alla Bocconi per manifestare contro le riforme moratti. Il corteo è stato aperto da un enorme striscione sul quale a caratteri davvero cubitali si leggeva, più o meno: "Milano ripudia la Moratti". Gli studenti aspettavano infatti l'arrivo del ministro che era stato appunto annunciato per oggi in Bocconi. Già ieri si leggeva però in rete che la Moratti era intenzionata a rinunciare per evitare la contestazione. Come sia andata veramente non lo so, in ogni caso la risposta degli studenti è stata pronta e ha prodotto un buon effetto. Nel pomeriggio, a conclusione della mobilitazione in piazza del mattino, si è verificato l'evento, dopo 15 anni, cioè dai tempi della "Pantera", l'Univesità Statale di Milano è stata occupata.

postato da: LiborioButera alle ore 02:49 | Permalink | commenti (1)
categoria:
venerdì, 28 ottobre 2005

In questi giorni si è fatto un gran parlare delle manifestazioni studentesche. Gli studenti sono scesi in piazza  per protestare contro l’attuazione della riforma della scuola voluta dal ministro Moratti. A riforma approvata, si verificherà un fattore molto importante, gli attuali titoli di studio conseguiti negli istituti tecnici e professionali perderanno la loro professionalità. Questo significa che scompariranno dal mercato del lavoro ragionieri, geometri, programmatori, chef di cucina, periti agrari, insomma tutte quelle figure intermedie che da sempre hanno contribuito alla crescita economica del nostro paese. I futuri licei: tecnologico ed economico, alla fine del percorso formativo, rilasceranno un titolo valido solo per il proseguimento degli studi universitari. Svuotare il titolo di studio della professionalità, significherà diminuire drasticamente le ore d’apprendimento nei laboratori didattici, con la conseguente messa in soprannumerarietà degli attuali insegnanti tecnico pratici.


A questo punto la scelta politica fatta dall’attuale maggioranza lascia, le famiglie, gli studenti e gli stessi insegnanti  abbastanza perplessi. Dietro a questa riforma dei tecnici si nascondono due aspetti significativi: il primo consiste nel parcheggiare ulteriormente nel sistema di formazione scolastica/universitaria gli studenti; il secondo invece dietro all’idea riforma si nasconde il progetto politico che consiste nel tagliare alcune tipologie di docenti. La scuola si sta opponendo con tutte le proprie forze. Gli studenti, non vogliono vedere applicata una riforma che vede svuotare i titoli di studio della loro propedeucità. Gli insegnanti, dell’area tecnica scientifica, temono la perdita del loro posto di lavoro; inoltre, si rifiutano di vedere applicata una riforma che comprende per i ragazzi delle medie, una scelta precoce (12/13 anni) a favore di un percorso liceale/statale oppure di un percorso di formazione professionale. In questo contesto è giusto informare le famiglie mettendole a corrente dello scenario che si potrà verificare nel momento in cui dovranno fare la pre iscrizione alla scuola superiore. A breve le scuole superiori attiveranno le giornate d’orientamento alla scelta del percorso di studio  delle superiori, se vi fosse offerta la possibilità di partecipare alle classi che sperimentano la riforma mettete in conto, che il titolo di studio che sarà conseguito non sarà spendibile nel mondo del lavoro in quanto sarà svuotato della professionalità. Per intenderci se si sceglie di fare ragioneria, al termine dei cinque anni, il diploma rilasciato non sarà quello di ragioniere bensì quello di un semplice liceale che per ottenere la professionalità dovrà proseguire gli studi all’università.

 

 

postato da: LiborioButera alle ore 23:25 | Permalink | commenti (1)
categoria:scuola, riforme
venerdì, 28 ottobre 2005

In Sicilia, in questi giorni, c’è un gran fermento: si stanno scegliendo i candidati per le elezioni Regionali. Il centro-sinistra, dopo aver  ricevuto il no secco di Pippo Baudo, probabilmente ha trovato il candidato da contrapporre a Totò Cuffaro. Il nome è altisonante: si è proposta Rita Borsellino, sorella del mai dimenticato giudice Borsellino. che dovrà prima superare lo scoglio delle primarie siciliane. I DS, assieme alla Margherita, non hanno ancora dato il via libera; preferirebbero candidare l’ex ministro degli interni Bianco. Dopo il barbaro assassinio del fratello, Rita si è avvicinata ai cosiddetti “cespugli” (i piccoli partiti di centro sinistra), i quali l’hanno proposta come candidata alle primarie per la Presidenza della Regione. Rita è nei cuori dei siciliani: dopo l’assassinio del fratello ha combattuto, quasi da sola, una guerra contro l’illegalità, spesso subendo forti critiche e duri attacchi da parte del mondo della politica. La notizia mi ha un po’ preso in contropiede, non mi sarei mai aspettato: che potesse prendere una tale decisione. La vedrei bene a capo del Governo Regionale; la vedo invece un po’ meno bene seduta con quei volponi della politica siciliana.

postato da: LiborioButera alle ore 18:54 | Permalink | commenti (1)
categoria:
venerdì, 28 ottobre 2005

Celentano e Benigni hanno la libertà di dire ciò che vogliono. Loro possono fare e dire di tutto, nel nome della libertà e della satira (e all’insegna del politicamente corretto). Sono liberi di lanciare messaggi ben chiari, come quello che fa credere nel successo del binomio Prodi - IRI. Sono liberi anche a 11 anni di distanza di farci vedere le parole decise di Fini contro Bossi dopo il vergognoso ribaltone (ai tempi considerato atto dovuto). Sono liberi di estrapolare da qualsiasi filmato le sequenze che ritengono utili a far passare un determinato messaggio. E guai a toccarli, hai tutti contro.

Molte persone, hanno avuto oggi la libertà di commentare  un articolo di Liborio: “Non è facile essere imparziali ma con tutti i soldi che prende dovrebbe....”. In tanti hanno però dimostrato scarso senso di libertà, non accettando ciò che Liborio ha scritto. Frasi pesanti, insulti, quasi tutti in forma anonima e nel segno dell’intolleranza.

Libertà e democrazia non sono due variabili, ma due punti fermi, che impongono innanzitutto il rispetto delle idee altrui. Rispetto che impone la correttezza di presentarsi a viso scoperto e non nell’anonimato.

Cosa penso? Ho solo l’impressione che ad interessare sia solo un tipo di libertà, proprio quello peggiore, la libertà di comodo.

postato da: kingzac alle ore 16:52 | Permalink | commenti (2)
categoria:
venerdì, 28 ottobre 2005

In tutte le scuole i bambini sono in festa per Halloween. Ormai è consuetudine e a questa festa si riserva quasi più spazio che al Natale e la Pasqua. Solo il Carnevale sembra reggere, ma è chiaro che Halloween ed il business che gli sta dietro, è riuscito a emarginare le nostre tradizioni più importanti.

Infatti, della festa dei Santi quasi più nessuno parla (a parte il consueto servizio in tv su fiori e cimiteri).

Mi chiedo però cosa c’è di più importante del ricordare i propri cari e dell’insegnare ai bambini la vita; perché si trascura l’importanza delle famiglie riunite in preghiera nella memoria dei propri defunti, e lo si fa per una festa banale e sciocca come Halloween.

Come ci stiamo riducendo?

La notte dei nostri defunti sta diventando la notte delle streghe (bell’iniezione di maturità nei nostri bambini). E’ la carenza di argomenti che sta cancellando la nostra cultura e le nostre tradizioni. Non può essere che questo il motivo di una tale devozione all’insegnamento di tutte queste sciocchezze, che non fanno altro che rendere i nostri bambini sempre più vuoti.

postato da: kingzac alle ore 14:27 | Permalink | commenti (2)
categoria:tradizioni
giovedì, 27 ottobre 2005

Una cosa che non sono mai riuscito a capire, sono le manifestazioni di violenza di alcuni che si definiscono pacifisti. Come può una persona o più persone che sventolano una bandiera della pace essere poi sorpresi a danneggiare negozi, ad incendiare auto o ad attaccare i simboli del potere. Il pacifista deve dare l’esempio della pace della non violenza, del rispetto anche per i simboli che in quel momento possono rappresentare il “nemico”, se usano violenza come quei paesi che contestano non  si riesce a notare nessuna differenza rispetto ai paesi che loro stessi contestano.

 

E’ notizia d’oggi che un nostro connazionale è stato condannato a sei mesi di carcere e ad una multa di 750 mila euro per atti di teppismo!! Mi sono venuti dei dubbi, siamo sicuri che fosse un pacifista? Secondo me era un guerrafondaio in incognita e mischiato con i pacifisti, non oso pensare che uno che si definisce pacifista possa commettere atti vandalici. 

postato da: LiborioButera alle ore 22:25 | Permalink | commenti (1)
categoria:
giovedì, 27 ottobre 2005

Mentre quella dei famosi è alle prese con le sostanze tossiche, e si teme per la salute degli sventurati partecipanti, quella dei clandestini è interessata da un continuo e ormai insostenibile flusso immigratorio.

Su Politicamente seguiremo attentamente nei prossimi giorni la rilevanza che daranno i mass media a questi due fatti. Da un lato i vip che stanno giocando, dall’altro i dimenticati che combattono quotidianamente con le dure realtà della vita; vita che chiedono solo di vivere!

postato da: kingzac alle ore 18:54 | Permalink | commenti
categoria:isole
giovedì, 27 ottobre 2005

E’ sulla bocca di tutti l’isola dei……

Tutti pensano all’isola dei……

Tutti guardano l’isola dei……

Tutti si preoccupano per il bene degli abitanti dell’isola dei……..

Hanno speso tanto tempo, denaro e parole per l’isola dei….

Tutto per quella dei famosi. Per quella dei clandestini manco un cenno!

Invocano tutti libertà. La libertà di Lampedusa?

postato da: kingzac alle ore 18:11 | Permalink | commenti (5)
categoria:isole
giovedì, 27 ottobre 2005

L’agonia che sta vivendo Lampedusa ci riempie di tristezza, ma allo stesso tempo ci spinge ad analizzare il problema e a chiederne la rapida risoluzione in ragione prima che della democrazia del rispetto del valore della vita umana.

Su A ruota libera abbiamo tempo fa affrontato l’argomento.

postato da: kingzac alle ore 18:10 | Permalink | commenti
categoria:isole, immigrazione
giovedì, 27 ottobre 2005

Affrontare oggi l’argomento dell’immigrazione ci espone al rischio di essere tacciati come razzisti, fatta questa doverosa premessa, provo ad affrontare un problema che vede mischiare sofferenza a sofferenza. In queste ultime notti, in Sicilia, sono sbarcati centinaia e centinaia d’immigrati, al punto da mettere a dura prova le strutture ricettive dell’isola. Il dramma si consuma sotto gli occhi di tutti, nessuno però, Europa compresa, vuole mettere mano ad un problema che, di fatto, sta distruggendo il turismo in quell’isola che oltre ad essere martoriata dalla mafia oggi è messa in ginocchio dal continuo sbarco di  barconi di disperati.

 

Dietro a questi continui sbarchi, si nascondo le mafie nord-africane e anche quella più arcaica siciliana, al lucrosissimo giro d’affari, qualcuno in passato ha detto che hanno attinto anche altissimi funzionari di alcuni governi stati che lasciano passare i flussi di disperati. Dicevo nella premessa, che si mischia sofferenza a sofferenza, il pensiero ancora una volta va a Lampedusa, isola che in questi anni si è distinta per l’umanità dei suoi abitanti che hanno  verso questa povera gente, li hanno accolti, li hanno sfamati e hanno pagato un prezzo altissimo, hanno quasi dimezzato quello che rappresentava l’unico introito economico, il turismo.

 

I nostri governi, davanti a queste sciagure sembra che si siano tappati gli occhi, nessuno vuole realmente affrontare il problema, sicuramente le soluzioni per diminuire drasticamente il flusso esistono ma sono come dire politicamente scorrette, la stessa Europa, sembra che se ne sia lavata le mani lasciando la Sicilia e i siciliani soli ad affrontare un problema più grande di loro. Un governo serio deve assolutamente avere le “palle” ed assumersi le proprie responsabilità per porre rimedio ad un problema che danneggia sia il Paese che si trova costretto ad un’accoglienza non sempre adeguata e sia  gli stessi disgraziati, costretti a versare ingenti somme per un viaggio illusorio verso una vita migliore.  

postato da: LiborioButera alle ore 12:53 | Permalink | commenti (1)
categoria: