mercoledì, 28 dicembre 2005

Da  molti anni a questa parte, in ogni dibattito politico, i vari schieramenti ed i vari leader, hanno l’abitudine di affrontare temi e problemi riguardanti la nostra nazione, con la presunzione di chi ha l’assoluta certezza di trasformare situazioni difficili, in autentici paradisi terrestri. Sistematicamente però, quando giungono al potere, trovano sempre la situazione compromessa dalla gestione precedente e le svolte promesse non arrivano mai. Non accetto che si dica che l’ha fatto solo la destra o solo la sinistra, l’hanno fatto tutti! Da anni ormai si alternano al potere, promettono, promettono, ma la situazione non cambia. Le  campagne elettorali hanno le sembianze della presa in giro, alle proposte ed agli obiettivi concreti, sono state sostituite da tempo le “balle”! Non conta cosa si afferma, e l’onestà con la quale lo si fa, l’importante è far presa sulla gente ed acquisire voti. La professione del politico, dovrebbe essere animata da una sorta di vocazione, da quello spirito che ti porta a cercare di migliorare la tua società, nell’interesse di tutti.

Dalla politica emerge purtroppo invece la volontà di aiutare prima di tutto il proprio circolo di eletti, con privilegi in qualche caso anche assurdi.

La politica? E’ una bella professione, fatta di persone importanti, che decidono e che guadagnano molto e molto bene. Bell’esempio di socialismo!

I privilegi? Sono tanti e li analizzeremo in seguito, e cercheremo di farlo con comprensione.

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categoria:costi della politica
martedì, 27 dicembre 2005

Il maxi accordo sui diritti televisivi tra Juventus e Mediaset, mi spinge ad alcune riflessioni.

La Juventus gioca da sola?

Sono d’accordo che la Juventus sia la squadra più vincente e quella con il maggior numero di tifosi, ma gioca da sola?

Il calcio è uno sport dove per esserci un vincitore, sono indispensabili anche dei vinti, che hanno i loro diritti.

Com’è possibile che da una partita di calcio uno dei due contendenti ricavi 100 e l’altro 1?

E’ credibile un campionato dove chi vince incassa 100 e chi perde 1?

Secondo me è un sistema non sostenibile e non adeguato ad una competizione seria.

E’ assurdo che le squadre si gestiscano autonomamente i diritti che fanno parte di uno spettacolo comune che è il campionato!

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categoria:calcio
martedì, 27 dicembre 2005

Apprendo da Ventinove Settembre di Libertarian, che su Camelot destra ideale è stato creato un blogroll contro la pena di morte. Ho già espresso sulle pagine di questo blog il mio sdegno nei confronti della pena di morte. Ritengo importante ed apprezzabile quest’iniziativa.

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categoria:pena di morte
giovedì, 22 dicembre 2005

Il baffetto più furbo del west, pardon d’Italia, dopo il caso Fiorani ha sentito il bisogno di mettere le mani avanti circa il suo rapporto con la banca popolare italiana. Risulta che la sua famosa barca “IKARUS” l’abbia comprata con un prestito erogato, appunto, dal gruppo diretto dal finanziere arrestato.  D’Alema con una lettera all’Unità, giornale a lui vicino, ma non troppo, ha accusato che sta vivendo assieme al suo gruppo (dalemiani) giornate di attacco e di assedio, non ha esitato a puntare il dito verso gli alleati della Margherita, che secondo lui in questo clima di malaffare, li stanno trattando male. In effetti, in questi giorni sono circolate delle indiscrezioni verso uomini politici che hanno in qualche maniera favorito la BPI, si è risaliti ad una serie di conti correnti intestati ad alcuni parlamentari, tra questi spiccano i nomi Grillo di FI e dello stesso baffetto in compagnia chiaramente di altri colleghi del suo gruppo. Credo che quasta inchiesta abbia  scoperchiato una pentola che sicuramente contiene i intrecci loschi tra politica, cooperative (UNIPOL), assicurazioni e finanza Forse non sarà una nuova tangentopoli, ma credo che un po’ gli somigli, speriamo che non si concluda in maniera farsesca annacquando le indagini  e i colpevoli paghino con la galera e con il sequestro dei beni accumulati illecitamente. Stupisce vedere gente prenderne le distanze, di solito chi ha la coda di paglia è quello che parla per primo, staremo a vedere a quale conclusione arriveranno i magistrati, sperando che non facciano sconti a nessuno e indaghino a prescindere dal colore politico.  La missiva di D’Alema ai suoi ex compagni, mostra tutto l’imbarazzo di chi in realtà è molto lontano dalla vita sobria voluta dai comunisti. Ormai la conducono solo i nostalgici e gli idealisti, basta guardare in televisione Bertinotti,  per rendersi conto che i dirigenti vanno in tutt’altra direzione. Gli idealisti, come al solito, servono a portare acqua al mulino, pardon voti, e a garantire i privilegi di certi personaggi che si permettono una vita da nababbo alle spalle dei loro militanti.

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categoria:politica, finanza
lunedì, 19 dicembre 2005

Capita che quando si è  toccati nei propri interessi si tirano fuori le unghie per difenderli. Stasera a Porta a Porta è andato in scena uno scontro duro tra Berlusconi e Diego Della Valle, l’imprenditore che ha fatto diventare le scarpe un importante capo di moda. Il motivo dello scontro è stato l’attacco del premier al Corriere  per l'editoriale di Francesco Giavazzi di domenica scorsa contro l'esecutivo sulla questione Bankitalia. L’imprenditore marchigiano ha attaccato Berlusconi adducendo che questi voleva criminalizzare il quotidiano, di cui lui ha interessi diretti, poiché componente del patto di sindacato di Rcs Mediagroup. Gli interessi, come al solito, sono alla base di ogni discussione e di qualsiasi scontro. Della Valle, non pago,  ha attaccato tutta la politica del Presidente del Consiglio, puntando il dito sul fatto che le famiglie non riescano  ad arrivare alla fine del mese, del resto lui per facilitargli la vita, fa pagare un paio di scarpe più di 250 Euro.  La verità è un’altra, confindustria sperava che questo governo facesse più macelleria sociale di quella che ha fatto, e reinvestisse i risparmi nel rilancio economico del Paese, in parole povere doveva sostenere le imprese. Temo, ma questa è la mia impressione, che gli accordi sono già stati fatti e l’imprenditoria, con in testa il presidente di confindustria, sanno già chi è il loro candidato alla presidenza del Consiglio e quindi chi tutelerà i loro interessi. Mi chiedo se con questa compagine di destra sono rimasti insoddisfatti, perché puntano a sinistra (Bertinotti) che per tutti è attenta al sociale? Misteri della politica… Mi chiedo:  quali costi dovrà ancora sostenere il Paese per rimpinguare le casse di molte aziende che continuano a dislocare la manifattura nei paesi dove la manodopera costa meno, ma che non intendono abbassare il loro prezzo finale, riuscendo a ricavare un utile del 3000% . Va ricordato che proprio negli ultimi anni i settori che stanno attraversando una profonda crisi sono il tessile e il calzaturiero in cui proprio Della Valle regna incontrastato.

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categoria:politica, economia
domenica, 18 dicembre 2005
Oggi è stato il giorno conclusivo del congresso del Mpa (movimento per l’autonomia) il suo ispiratore Raffaele Lombardo è stato eletto per acclamazione segretario nazionale del movimento. Alle domande dei giornalisti a proposito di eventuali accordi con i partiti, Il neo segretario ha risposto che non intende parlare con nessun segretario di partito, i suoi interlocutori sono e rimangono i leaders dei due schieramenti, a tal proposito non ha perso l’occasione per criticare la finanziaria appena varata dal governo, sostenendo che non basta per rilanciare l’economia del sud.  In questi giorni inoltre era circolata la voce di una possibile alleanza con la Lega nord, a una precisa domanda Lombardo ha risposto: "Fossero diavoli, sarebbero santi per il Mezzogiorno se convergono sul nostro programma". Riferendosi poi alla costituzione del Movimento, alla organizzazione federale che si è data e al programma di rilancio per il Mezzogiorno e per il Paese, Lombardo ha nuovamente criticato l' attuale sistema bipolare. "Nel vuoto di proposte di questo bipolarismo del fico secco - ha detto - noi siamo l' unico vero fatto nuovo". Ha infine ribadito la collocazione del Mpa "al centro": "Altrimenti - ha sottolineato - rimetto il mio mandato".


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categoria:politica
domenica, 18 dicembre 2005

Non siamo mai stati teneri nei confronti di Borghezio, a causa soprattutto del suo modo di fare politica , non certo signorile, e con pochi contenuti apprezzabili.

A Borghezio va però la nostra solidarietà, in quanto vittima di un’ignobile aggressione perpetrata ai suoi danni da alcuni no global.

I no global hanno sovente dato segni di inciviltà, ma ridursi a “pestare” su un treno un europarlamentare, per di più di una certa età è un fatto inqualificabile.

Vergogna!

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categoria:politica, no global
sabato, 17 dicembre 2005


Nel silenzio assoluto dei media, oggi
in Italia nasce il terzo polo politico. A Bari si sta svolgendo il congresso del Mpa, fondato da Lombardo, l’assemblea è molto affollata, più di 2000 delegati sono presenti tra i banchi, tra loro molti volti noti Da Cuffaro a Miccichè, Da Violante a Fabris, da Demichelis a Cirino Pomicino e tanti altri ancora.  L’occhio della politica nazionale guarda con interesse la nascita e la crescita del movimento, ad oggi solo per Mpa si contano quarantamila tesserati, numeri da far paura se consideriamo che è nato da qualche mese. Infatti gli avvoltoi della politica non vorrebbero lasciarsi scappare la possibilità di annoverare tra le fila questa nuova interessante iniziativa politica, Violante ha dichiarato: « Se lo chiederà, potrà passare al centrosinistra» dichiarazioni molto simili arrivano chiaramente dagli altri politici presenti al congresso.  All’apertura del congresso lombardo non ha lesinato accuse precise e forti verso questo sistema partitocratrico, ha esordito dicendo: «Noi stiamo con la gente. Non ci interessano giochi di partito, posti e promesse, poltrone e strapuntini. Non ne cerco io, non ne cercano i miei amici. Stiamo con la gente che vive da anni uno stato di disagio vergognoso, con un'economia mortificata da miopia, menefreghismo, accordi più o meno taciti con la criminalità organizzata. Noi diciamo basta. E andiamo da soli. Siamo pronti a giocarci tutto, anche da soli, anche con questa legge elettorale che non ci piace per nulla. Qui nasce il terzo polo». Prosegue dicendo: «Ci vogliono dieci anni di impegno straordinario per recuperare il terreno perduto con una fiscalità di compensazione, con programmi infrastrutturali, con il mantenimento dell'Obiettivo 1, con lo spostamento dell'area di libero scambio al 2015. Noi vogliamo batterci per questo. C'è qualcuno che, nei due poli contrapposti, è pronto a sottoscrivere questo impegno? Bene, possiamo discutere anche di procedere insieme. Ma con i fatti, non con le parole» A proposito delle alleanze Lombardo prosegue con abile maestria: Il terzo polo è nato, ora tocca agli altri. Non è un colpo di teatro, ma Lombardo, a questo punto, ha ribaltato un po' il piatto: non è più lui che deve decidere con chi stare, ma gli altri a farsi seriamente avanti. Sicuramente una nuova pagina della politica italiana è stata scritta, auspichiamo che questo nuovo soggetto politico non  si lasci triturare da altri e più grandi progetti che hanno solo lo scopo di inserire tra le fila chi ancora mantiene un importante contatto con la gente e con il territorio. Noi aspettando Musumeci, non possiamo che dire: Forza Lombardo.
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categoria:
sabato, 17 dicembre 2005

La riforma della PAC non mi ha mai convinto! Ora è riuscita anche a indignarmi, in quanto sono emerse numerose disuguaglianze nell’attribuzione dei titoli provenienti dalla riserva nazionale. Il Ministero delle Politiche Agricole e AGEA, hanno il dovere di dare urgentemente tutte le spiegazioni necessarie per capire i criteri che sono stati adottati, e di provvedere ad appianare difformità inaccettabili.

Di particolare gravità è il caso di numerosi giovani agricoltori, che si sono visti attribuire titoli dall’importo praticamente dimezzato. A quanto pare però non è stato utilizzato questo metro per tutti, ed a molte aziende sono stati attribuiti titoli di importo quasi completo.

Cercando di essere conciso, anche se la materia e di una complessità disarmante, mi limito ad esprimere quella che ormai è la mia convinzione, e che:

la riforma della PAC è incredibilmente a favore dei latifondisti e di chi non svolge la professione di agricoltore. La nuova PAC non aiuta i giovani, anzi li pone in una condizione di inferiorità tale da prevaricare il loro futuro nel settore agricolo.

I grandi proprietari terrieri ringraziano.

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categoria:pac
giovedì, 15 dicembre 2005

La mossa del cavallo, così è  titolato un giallo di Andrea Camilleri. Il giocatore che sapientemente ha spostato il cavallo mettendo sotto scacco il centro sinistra, è stato ancora una volta Silvio Berlusconi. Non so quanti di voi sono informati, ma il CDA della Rai, all’unanimità, ha riabilitato Santoro, il famoso persecutore dello stesso premier . Una riabilitazione totale anche se con qualche ombra, il CDA non ha voluto ricorrere al tribunale di grado superiore, in questo modo il “fazioso” conduttore può rientrare a pieno titolo in Rai. La sua patetica richiesta è stata accolta, riavrà il suo microfono, speriamo che questa volta  faccia buon servizio pubblico e non si limiti a processare in televisione i propri avversari politici. Il caso Santoro, Biagi, Luttazzi, Diaco, Funari, Minà e tanti altri “epurati” da questo e dai precedenti esecutivi, mostrano tutta la sofferenza del sistema radio-televisivo nazionale. Le campagne corsare di lottizzazione hanno visto nel tempo creare dei veri e propri mostri e qualche martire innocente, creando un servizio informativo asservito alle varie forze politiche. Quello dell’imparzialità della televisione pubblica è uno dei problemi mai affrontati seriamente, ma che andrebbe, una volta per tutte, risolto nel pieno rispetto dei “clienti” telespettatori. Qualcuno, sbagliando, sostiene che si deve garantire la pluralità, io non la penso così, non è la strada giusta da seguire, ci sarà sempre uno che dirà una cosa in più rispetto ad un altro. Sono fermamente convinto che la televisione pubblica, invece,  deve garantire l’IMPARZIALITA’ che se mi consentite è una cosa rispetto alla pluralità. Il centro-sinistra, in questi anni d’opposizione ha urlato al mondo intero di non avere spazio nelle televisioni di stato, ha accusato i conduttori di essere faziosi e di riservargli poco spazio. Mi verrebbe da dire: chi è senza peccato scagli la prima pietra, dopo il loro precedente che vedeva certi personaggi famosi che nel servizio  pubblico invitava a votarli, tra questi la Ferilli,  Santoro,  Biagi e tanti altri onestamente, l’intelligenza imporrebbe quanto meno di stare in silenzio. Da quel modo di fare governo abbiamo compreso fino in fondo che i precedenti nella nostra Repubblica sono pericolosi, mettono poi, nelle condizioni di non poter controbattere con serie argomentazioni.

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categoria:politica, tv , tv politica
mercoledì, 14 dicembre 2005

L’ho già detto e ripetuto, l’Italia non merita di ospitare eventi di così grande importanza economica e soprattutto sociale come le Olimpiadi invernali.

A meno di sessanta giorni dal via, non solo l’Italia continua ad ignorare l’evento, ma il governo riesce addirittura a non stanziare i fondi necessari ad assicurare il sicuro successo della manifestazione. E’ una vergogna! Il presuntuoso, nonché “infallibile” Tremonti si assuma tutte le sue responsabilità!

Forse non siamo all'altezza di eventi simili.

Ricordo le passate edizioni e l’atmosfera che si respirava nei paesi ospitanti.

Sono molto deluso.

postato da: kingzac alle ore 18:59 | Permalink | commenti (8)
categoria:olimpiadi
mercoledì, 14 dicembre 2005

A quanto pare si! Leggendo i commenti ad un’articolo di Filippo Facci su Macchianera ho avuto quest’impressione.

Non posso che dirmi allibito.

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categoria:diritti umani
martedì, 13 dicembre 2005

Chiamparino il sindaco diessino del centro-sinistra,  mette al riparo la sua città. Niente  manifestazione No-Tav dentro le mura della città di Torino, questa è la posizione che ha assunto all’interno del comitato di sicurezza composto dal questore e dal prefetto. Teme, a differenza di Borghezio, che ancora una volta i manifestanti possono devastare qualsiasi cosa  gli capiti a tiro durante il corteo, come dargli torto.  Ha dichiarato che dopo la prima manifestazione,  la città ne ha dovuto pagare  le conseguenze, i danni sono stati ingenti e sono ricaduti sui contribuenti torinesi. Non si capisce perché queste proteste debbano, spesso, degenerare in guerriglia cittadina al punto da vietarle. Mi trovo assolutamente d’accordo con la posizione di Chiamparino, anche se sono, altresì, convinto che manifestare fa parte della libertà di un popolo e della democrazia di uno Stato, ma rimane il fatto che non è scritto in nessuna legge che i manifestanti si possono arrogare ol diritto di distruggere o imbrattare qualsiasi struttura che capiti nel percorso del corteo. Spiace che alla fine della protesta, invece, di passare il messaggio in oggetto della protesta, i Tg debbano sprecare tempo per descrivere i danni che sono stati causati, questo chiaramente va tutto a discapito delle persone direttamente coinvolte nella realizzazione dell’opera.

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categoria:politica, tav
martedì, 13 dicembre 2005

Iniziano le polemiche nel centro-sinistra,  alla base c’è la legge elettorale che Prodi, qualora vincesse la  vuole ripristinare, ma Bertinotti, no. Il Segretario di Rifondazione Comunista preferisce quella appena varata della Cdl.  Io ricordavo che l’aveva duramente criticata, come mai questo cambio di idea? La politica, sicuramente,  da alla testa e fa brutti scherzi, Il polo puntava al bipolarismo e al presidenzialismo, adesso si rituffa nel proporzionale, il centro-sinistra amava il proporzionale misto, adesso vuole il bipolarismo, l’elettore in tutto ciò cosa riesce a cogliere? Temo poco o nulla, la legge elettorale indubbiamente è quella che dovrebbe garantire la democrazia in uno stato, chi la cambia sicuramente lo fa a suo favore, chi la vuole ricambiarla lo fa sempre per i propri interessi, chi protesta lo fa sempre a proprio favore.  Noi cittadini assistiamo inebetiti a questi giochi di potere partitocratrico e politico.

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martedì, 13 dicembre 2005

La pena di morte è un grande segno di inciviltà! Fa riflettere che ad utilizzarla sia anche il paese che tra le sue missioni estere annovera quella di civilizzare il mondo. Civilizzare il mondo portando la democrazia. Quale democrazia? Quella delle basi militari, quella degli oleodotti, quella della pena di morte?

Un paese che ignora il pentimento non è da considerarsi civile. Il caso Williams è un grande esempio di come il pentimento possa servire ad educare le generazioni future. La lezione data da chi ha sbagliato e ha dimostrato un grande e profondo pentimento, è di quelle che contano. Quale barbara utilità sociale potrà mai avere l’uccisione di Williams?

Questa democrazia non può appartenermi!

postato da: kingzac alle ore 07:51 | Permalink | commenti (7)
categoria:pena di morte