categoria:politica, ambiente, agricoltura, infrastrutture
E' lecito porsi questa domanda come ha fatto Libero Concetto. L'indulto dopo l'approvazione al senato è legge. Prendiamo atto di questo con l'onestà che contraddistingue la maggior parte degli italiani,ma ormai ne siamo certi, l'onestà in italia non paga.
L’Italia si scopre “Clemente”, dall’indulto a Calciopoli, con i condannati in quest’ultimo caso che sono addirittura profondamente offesi e minacciano ricorsi in tutte le sedi, nel nome dell’innocenza (molte delle intercettazioni apparse sui giornali lasciavano però poco spazio a dubbi).
Eschilo molti anni fa (Eumenidi ) raccomandava di non scacciare mai dalla città il timore, perché senza il timore nessuno dei mortali opera secondo giustizia. L’operare secondo giustizia sembra proprio diventato un’optional in Italia e questi provvedimenti ne sono la conferma. Il tutto perché in Italia l’onestà non paga, ormai ce ne siamo resi conto tutti.
Una mostra di fotografie che ritraggono bambini mentre piangono ha suscitato molte polemiche.
Desidero esprimere anche il mio parere, in quanto trovo la cosa di cattivo gusto e anche vergognosa. E' sufficiente osservare le foto incriminate per rendersi conto che si tratta veramente di una vicenda sgradevole. Inaccettabile soprattutto il fatto che tutti i bambini siano ritratti completamente nudi (almeno per la parte visibile nella foto).
Vergogna! lasciate stare i bambini!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
E’ prassi comune in ogni campagna elettorale che si rispetti, sostenere la teoria (condivisa credo all’unanimità) che la nostra Nazione avendone tutte le carte in regola debba puntare decisamente sul turismo.
Per far decollare il turismo in Italia nulla servirebbe più del ponte sullo stretto, già di per se attrattiva turistica senza eguali ma anche catalizzatore di infrastrutture viarie che risolverebbero tutti i problemi di collegamenti tra le varie località turistiche dell’Italia Meridionale. Il problema non sta infatti solo nel raggiungere più velocemente la Sicilia, ma anche nella rete autostradale che collega le varie regioni del sud. Il corridoio 1 Berlino – Palermo è la carta vincente per il turismo italiano, perché nulla è più bello che trascorrere le vacanze in Italia, in quell’insieme di profumi e sapori che caratterizzano tutta la penisola, bella, bellissima ma troppo lontana. Con il ponte sullo stretto ed il corridoio 1 la nostra penisola sarà più semplice e facile da raggiungere e da girare. Non vediamo l’ora, noi e i turisti stranieri.
Da sempre consideriamo il corridoio 1 Berlino – Palermo vitale per lo sviluppo e il progresso della nostra nazione. Le recenti affermazioni di alcuni esponenti del nuovo governo di centro sinistra hanno rimesso in discussione l’esigenza del ponte sullo stretto riproponendo quello che molti chiamano: “il continuo saccheggio”.
Liborio su A Ruota Libera riporta le dichiarazioni di Totò Cuffaro, assolutamente condivisibili. Il presidente della regione afferma che la Sicilia è disposta a fare il ponte anche da sola e minaccia con grande determinazione di aprire un contenzioso presso l’Unione Europea se il nuovo Governo si opporrà alla costruzione dell’opera che è inclusa nel progetto del “Corridoio 1”.
L’Italia può vincere le nuove sfide esclusivamente dotandosi tempestivamente delle infrastrutture in grado di ridurre i tempi di percorrenza della nostra penisola.
- In un’epoca caratterizzata dai continui tentennamenti dei nostri politici non può che essere apprezzata la determinazione di Totò Cuffaro.
La festa dedicata agli azzurri ha avuto come protagonisti esponenti del Governo Italiano; il Ministro dello sport Giovanna Melandri ha addirittura sfilato per le vie di Roma sul pulmann degli azzurri, da vera protagonista. Quando serve invece e come spesso accade i nostri politici si dileguano e si limitano a fornire dichiarazioni ai nostri giornali evitando di prendere le dovute posizioni a difesa del nostro popolo. E’ Proprio il caso del Ministro Melandri che afferma di comprendere chi parla di Italia Discriminata sul caso Materazzi ma allo stesso tempo rispetta l’autonomia della Fifa. Interessante,
Il comportamento della Fifa, il massimo organo calcistico internazionale, è da considerarsi indecente oltre che irrispettoso nei confronti del popolo italiano. In primis perché il presidente FIFA Blatter (tra i suoi doveri ha quello di premiare la squadra vincitrice dei mondiali e lo deve fare solo una volta ogni 4 anni) ha disertato inspiegabilmente la premiazione della nostra nazionale e poi per il caso Materazzi Zidane, gestito in modo assurdo.
Se l’assenza alla premiazione del presidente poteva essere tollerata anche se ha tutti i connotati dell’affronto al popolo italiano, lo stesso non si può fare con il caso Materazzi Zidane che rischia di rappresentare un grave precedente con il quale si cancellano concetti come la lealtà sportiva. Parlo di lealtà sportiva perché Zidane è stato sleale e lo è stato per tutta la partita ad iniziare dal “cucchiaio”. Zidane ha provocato Materazzi reo di averlo trattenuto per la maglia (“ti piace la mia maglia, se vuoi dopo te la do”) in modo estremamente sleale, presuntuoso e strafottente. Il giocatore azzurro ha risposto in modo volgare ma ha risposto ad una pesante provocazione ed ha ricevuto una testata sul petto che poteva anche avere gravi conseguenze fisiche. La Fifa ha sanzionato in modo praticamente identico i due giocatori dando a mio avviso un pessimo esempio di come viene regolamentato il calcio. La Fifa ha dato anche un pessimo esempio ai nostri giovani: “se sul campo vieni offeso picchia, noi capiremo”.
Prima dei mondiali molti nomi illustri forse troppo sicuri del successo delle proprie nazionali parlavano a sproposito dei fattacci del calcio italiano (calciopoli), ora dopo questa sentenza scandalo abbiamo capito che il nostro calcio è più pulito di quello mondiale. Forza Italia, siamo sempre i migliori.
Approfondimenti: due interessanti articoli che ho commentato: Vino al Vino e Tombo.
Pazzesco, in Cina agli allievi provenienti dalla campagna vengono riservate classi particolari. Cittadini da una parte e figli di contadini dall’altra. Pazzesco anche perché i dirigenti scolastici guardano con entusiasmo alla loro iniziativa e ai risultati che sta dando.
Principi condivisibili ma tempi sbagliati, così ci eravamo espressi su Politicamente. Ora, a distanza di alcuni giorni la situazione ha preso le sembianze del grande pasticcio: scioperi e manifestazioni, giornalisti picchiati, cambiamenti radicali ed esultanza da parte di alcune categorie con il governo che parla impropriamente di soddisfacente pareggio. Tutto questo sembra un grande pasticcio e siamo solo all’inizio con le categorie interessate dal decreto Bersani sul piede di guerra. Non resta che fare una doverosa precisazione:”idee e principi validi e innovativi richiedono altrettanto valide strategie di applicazione”.
Mentre la siccità e il ritardo nella costruzione di infrastrutture destinate a migliorare la disponibilità idrica del nostro territorio si stanno rivelando come il peggior nemico dell’agricoltura italiana, si sprecano dibattiti, pareri e polemiche basate per lo più su parole e teoremi evanescenti. Sotto accusa finiscono le coltivazioni (troppo esigenti) e la rete irrigua troppo dispersiva (tesi banali e troppo spesso indice di una non completa conoscenza dell’argomento). Per chi opera nel settore è ha le competenze tecniche del caso il problema è uno solo ed è la necessità di infrastrutture, soprattutto invasi. Le esigenze crescenti di risorse idriche possono essere soddisfatte solo accumulando acqua nei periodi in cui è possibile farlo. Assurdo pensare di risolvere il problema diminuendo drasticamente i consumi, magari con il ricorso a coltivazioni poco esigenti ma anche dalla produzione limitata, il problema non verrebbe risolto e sarebbe la fine della nostra agricoltura. Il territorio Italiano ha urgente bisogno di dighe e invasi, ignorare questo problema procrastinando gli interventi necessari potrebbe in futuro creare notevoli problemi di natura economica e igienico sanitaria.
Il nuovo ministro del Lavoro, Cesare Damiano, ha dichiarato che a settembre troverà una soluzione sulla riforma previdenziale voluta dal suo predecessore. E’ probabile che la modifica riguardi la trasformazione dell’odiato “scalone”, previsto dal leghista Maroni, in tre “gradini” più piccoli, ma che conserveranno lo stesso lo spostamento in avanti dell’età pensionistica. Scelta sicuramente non condivisa da migliaia di lavoratori che contestarono con durezza quella legge e, proprio nella protesta, si videro affianco tutti i partiti del centro-sinistra che oggi parlano di sole modifiche. Ricordo che i parlamentari dell’opposizione bollarono la riforma previdenziale come “prezzo da pagare all’Europa per ottenere il via libera alla legge finanziaria”. Le intenzioni del neo ministro Damiano tradiscono proprio il suo elettorato che fu tra i più accesi nel contestare quella sciagurata riforma. Ma come si sa le brutte notizie non viaggiano mai da sole, i lavoratori si ritroveranno a dover fronteggiare l’anticipo del silenzio/assenso che, come ho già detto, introduce la riforma della previdenza integrativa, previo “saccheggio” del TFR. Se il lavoratore non si oppone, la sua liquidazione andrà ad alimentare i fondi pensione integrativi, che saranno gestiti dai rappresentanti di categoria (sindacati) e dai rappresentanti del governo, creando così un “inciucio” da 13 miliardi di euro l’anno.
Il Ministro Visco ha già messo le mani avanti negando legami con l’affare Unipol, ma lo smembramento del comando regionale della Polizia Tributaria in Lombardia lascia molte perplessità perché le persone coinvolte avevano svolto indagini relativamente al caso Unipol.
Non basterà certamente la smentita del Ministro Visco che passa immediatamente al contrattacco a farci credere che tra le vicende non ci sia alcun legame. Il fatto preoccupa, lo seguiremo con attenzione, augurandoci che sia realmente come sostiene Visco e che siano le solite false teorie architettate ad arte.
E' vero, ai francesi non siamo mai piaciuti. La sconfitta subita in finale con l'italia ai recenti mondiali di calcio, ha scatenato tutto l'odio che oltr'alpe nutrono nei nostri confronti. Chi odia è sempre in errore ma in questo caso la situazione si sta spingendo oltre, con affermazioni e commenti preoccupanti.
Squallidi!
P.S. Cossiga taccia e le sue scuse le porti quando è interessato in prima persona! Si vergogni! Se ha voglia di parlare inizi col dire al popolo Italiano tutte le cose che sa e che non ci ha mai detto.
La Nazionale italiana ha vinto i mondiali di calcio di Germania 2006. Grande soddisfazione e orgoglio in tutta la penisola, anche se sono in troppi a mio giudizio a salire sul carro dei vincintori (in molti casi si tratta di soggetti che non hanno mai creduto nelle potenzialità della nostra nazionale). Abbiamo tutti il diritto ed il dovere di gioire e festeggiare per quest'impresa ma attenzione a non appropriarci di meriti che non ci spettano, quelli sono esclusivamente di Lippi, del suo staff e dei Giocatori. E' proprio da alcuni giocatori e dalla loro determinazione che voglio fare una considerazione di carattere politico, perchè troppo spesso a mancare è la giusta determinazione, quella che abbiamo visto in molti dei nostri giocatori.
La determinazione che abbiamo visto in giocatori come Gattuso, Cannavaro, Materazzi, Grosso, Zambrotta, ecc. sia un modello da seguire per tutti, soprattutto dalla classe politica.
Forza Italia.