domenica, 29 ottobre 2006

Come si fa ad avere i dati fiscali dei vip? Il vademecum del "Grande fratello" fai da te si trova su alcuni giornali: per conoscere le partecipazioni societarie di chiunque basta andare alla Camera di commercio e compilare un modulo. Per le proprietà degli immobili l'indirizzo è quello dell'ufficio ipoteche della città. Una soluzione più comoda è internet. Il sito di riferimento è [link], collegato alle Camere di commercio di tutta Italia: basta iscriversi, ottenere una password e caricare un budget fornendo gli estremi della propria carta di credito. Sul sito [link] si possono conoscere invece le compravendite di una persona in una data conservatoria e notizie come mutui e ipoteche. Per informazioni su reddito o proprietà dei politici, basta andare alla Camera e chiedere di consultare i libri contabili. Ma la raccolta più corposa di informazioni si ottiene collegandosi all'anagrafe tributaria: l'armata fiscale conta su 130-140 mila soldati, dunque chi grida allo  scandalo in realtà cerca di nascondere  nefandezze ben più gravi!

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categoria:politica, partiti, nefandezze
sabato, 28 ottobre 2006

Mentre la Finanziaria si appresta a tagliare i fondi ai comuni e ai vari misteri, l’attenzione dell’opinione pubblica si è spostata su alcuni falsi problemi: le intercettazioni ad opera degli addetti al controllo; e i bagni per i transgender   in Parlamento. A questo punto è leto chiedersi se è stata un’abile mossa da parte dei maghi della comunicazione  o più semplicemente perché siamo talmente rincretiniti dai reality che non notiamo più i veri problemi del Paese?

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categoria:politica, partiti, tv politica
mercoledì, 25 ottobre 2006

Governo e sindacati assieme appassionatamente nella gestione del TFR, al punto che Prodi, dopo l’accordo,  si è lasciato scappare, nonostante la sinistra radicale, che adesso tocca alle pensioni! Da dove deriva tutta questa spavalderia? Forse perché adesso si sente le spalle coperte dai sindacati? E’ possibile. Quest’ultimi, soprattutto quelli della scuola, non si sono accorti che un trafiletto, un semplice comma “f “ contenuto nell’art. 66 della legge Finanziaria, riforma gli istituti professionali, che passano dalle 40 ore settimanali alle 35/36 facendo perdere il posto di lavoro a migliaia di occupati e abbassandone drasticamente il livello qualitativo. Tutti però tacciono. che strano silenzio si ode a sinistra. Tutti assieme appassionatamente! E’ giusto fare le dovute eccezioni, gli unici a lamentarsi sono stati i COBAS e lo Snals, gli altri si fregano le mani sul raggiunto accordo riguardante il TFR. Ma ritorniamo ai Fondi pensione, cerchiamo di capire assieme di cosa si tratta e quali rischi presentano:

I fondi pensione sono gli strumenti tecnici individuati dal legislatore per realizzare la pensione complementare, aggiuntiva rispetto a quella erogata dagli enti pensionistici obbligatori (Inps, Inpdap, ecc.). Fino a qualche anno fa sono stati legati a specifiche categorie, come le banche e le assicurazioni, o a singole aziende secondo esperienze già realizzate in altri Paesi. In Italia non hanno avuto sviluppo, forse perché finora la copertura del sistema previdenziale pubblico è stata più che buona. C'è da fidarsi? Andando alla patologia del capitalismo Usa non ci si può dimenticare delle migliaia di ex dipendenti di Enron, Worldcom e Tyco che hanno visto volatilizzare posto di lavoro e pensione (ad esempio, il fondo interno di Enron era esposto per ben il 63% in azioni della società). Necessita, dunque, massima attenzione, anche se è difficile prevedere un buco come quello del colosso Enron. Esistono, comunque, fondi di categoria, cioè datori di lavoro e sindacati (giornalisti, avvocati, ingegneri, bancari, ecc.), ma sono pochi, quindi la maggior parte dovrà rivolgersi a intermediari finanziari.

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categoria:politica, denaro, tfr , politica e interessi economici
martedì, 24 ottobre 2006

A undici anni dalla sciagurata riforma delle pensioni Dini, che ricordo ha allungato l’età pensionabile (e fin qui nulla di strano), ma ne ha anche dimezzato la consistenza soprattutto per gli assunti del 2000 in avanti, si prepara il decollo della previdenza integrativa.
Governo, Cgil, Cisl, Uil e Confindustria, tutti assieme appassionatamente, hanno firmato ieri l'accordo per anticipare al primo gennaio 2007 le norme per il decollo dei fondi pensione (attraverso il beffardo meccanismo del silenzio assenso) e per il trasferimento in un fondo della Tesoreria presso l'Inps del Tfr inoptato nelle imprese con più di 50 dipendenti.
Per i sindacati (come meravigliarsi) è stato importante l'anticipo al 2007 (ero stato facile profeta) che già del decollo della previdenza integrativa, ma anche l'impegno del governo, già per l'anno prossimo, su una aliquota sui rendimenti dei fondi pensione in linea con quanto accade in Europa e comunque più bassa di quella sulle rendite finanziarie.
Prima di aderire vi consiglio di dare un’attenta occhiata alla trasmissione di REPORT di qualche mese fa [link]

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categoria:politica, sindacati, tfr , politikamente scorretti
venerdì, 20 ottobre 2006
"La Finanziaria è un romanzo
Si diceva che il romanzo è un genere letterario imperfetto per definizione, non può essere come un sonetto in cui tutto è perfetto. Così è la legge Finanziaria. Nel romanzo la signora entra in salotto vestita di rosso, poi quando si descrive il momento in cui esce improvvisamente è vestita di blu perché l'autore si è dimenticato che era vestita di rosso. Tommaso Padoa Schioppa" sono parole del ministro, chissà se si rende conto che per i cittadini più che un romanzo questa Finanziaria è un film d'orrore?
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categoria:politica, economia
giovedì, 19 ottobre 2006

Una finanziaria di lacrime e sangue non solo per i contribuenti, ma per lo stesso governo che nel giro di qualche mese ha subito un calo vertiginoso di fiducia e di popolarità scendendo sotto la soglia del 50 per cento. Secondo un sondaggio della Ipr-marketing pubblicato sul sito de “La Repubblica”, la fiducia nel governo è diminuita di 12 punti rispetto al 13 settembre quando era al 57 per cento del campione preso in esame.
Sarà stata la Finanziaria (come sostiene la senatrice Anna Finocchiaro), l'ombra della Telecom e la partenza difficile di un governo che deve sempre fare i conti per non inciampare al Senato. Fatto sta che, secondo la rilevazione dell'istituto, a riporre molta fiducia nell'esecutivo sono il 45 per cento degli intervistati. Crolla anche il gradimento per Romano Prodi. Il 49 per cento dice di avere “molta” o “abbastanza” fiducia nel premier che perde così quattro punti rispetto a settembre. Mentre si fa più consistente la quota degli sfiduciati che sale dal 41 al 48 per cento (gli indecisi si fermano al 3).Nella squadra di governo riscuote meno fiducia il ministro Clemente Mastella il penultimo della classifica è Giulio Santagata, ministro per l'Attuazione del Programma il più quotato è invece il “baffetto” più furbo del west, Massimo D'Alema. Poi seguono gli altri. E’ stupefacente come in un solo mese siano crollati i consensi dell’Esecutivo, è bastata una Finanziaria contestata da tutti e bocciata anche dall’Europa a sfiduciare un governo che dimostra di brancolare nel buio, sarà per questo che Berlusconi ha chiesto a Prodi di restituire le chiavi del Parlamento?

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categoria:politica, finanza, pensioni
domenica, 15 ottobre 2006

E’ sicuramente destinata a far discutere la scelta di Rifondazione Comunista di intitolare la sala di presidenza del Senato del gruppo a Carlo Giuliani, il giovane ucciso durante gli scontri del G8 di Genova. La notizia è stata data a “bassa voce” da tutti media, quasi a volerla tenere nascosta all’opinione pubblica. Farà discutere perché del giovane se ne sono dette molte, addirittura riportavano i media che il padre diceva: “Questo ci porta o alla pazzia o alla tomba... Speriamo di far presto un funerale”. Gli stessi genitori in più occasioni lo hanno definito uno sbandato e lo conferma la dinamica della sua uccisione: si stava avventando incappucciato imbracciando un estintore verso il carabiniere per colpirlo, quest’ultimo lo ferì a morte per un eccesso, forse, di difesa. Ma dopo la sua morte molti sciacalli della politica di Giuliani ne fecero un martire, cercando di sfruttarne il più possibile la sua tragedia. In suo nome candidarono il padre, ma non fu eletto, ci riuscì, sempre in suo nome, la madre Heidi. Premesso che la libertà delle scelte è una prerogativa di RC, ma mi chiedo se è veramente giusto dedicare una sala che ospita una componente delle istituzioni ad un personaggio discusso come Giuliani? Non vorrei che lo scopo fosse il solito sciacallaggio; con la speranza di racimolare voti proprio lì, nella sinistra più estrema.

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categoria:politica, violenza, politikamente scorretti
sabato, 14 ottobre 2006

                               

È trascorso poco più di un mese dall’incontro del Santo Padre con i rappresentanti della scienza nell’Aula Magna dell’Università di Regensburg, un incontro che noi europei faremmo meglio a non dimenticare. Un mese dalla lectio magistralis nell’ antica Università d’Europa. Dapprima un incipit commovente fatto di ricordi da cattedratico, poi la riflessione sul ruolo dell’Università, quindi l’argomentazione sulla  necessità del connubio  tra Rivelazione e Ragione. Nella comprensione di Dio l’uomo deve servirsi del pensiero, del logos. Logos significa insieme ragione e parola: in questo punto si manifesta la profonda concordanza tra il pensiero greco e il messaggio biblico. La convinzione che tra Dio e noi, tra il suo eterno Spirito creatore e la nostra ragione esista una analogia. Ciò che è divino è ciò che si è mostrato attraverso il logos e come logos ha agito e agisce per l’uomo. Quest’incontro, dice il Papa, tra la fede biblica e l’interrogarsi sul piano filosofico del pensiero greco, ha trovato la sua impronta storicamente decisiva in Europa. E aggiunge: “Possiamo esprimerlo anche inversamente: quest’incontro ha creato l’Europa e rimane il fondamento di ciò che, con ragione, si può chiamare Europa”. Il sillogismo è astringente:“Non agire secondo ragione è contrario alla natura di Dio”. A questo si riduce lo sgarbo imputato al Santo Padre: a questo concetto filosofico prima ancora che teologico, lascito di un’evoluzione millenaria del pensiero greco-romano e cristiano fortificato dalle idee illuministiche, principio che tanto  è costato all’Europa in termini di sangue e di presa di coscienza, assunto sul quale poggiano le radici della nostra storia. “Il coraggio di aprirsi all’ampiezza della ragione, non il rifiuto della sua grandezza”. Dunque non negazione, non critica negativa del pensiero moderno, al contrario, un allargamento del nostro concetto di ragione e dell’uso di essa. Questo l’ errore del Pontefice, l’aver voluto incontrare il mondo scientifico, l’averci voluto “ragionare” da uomo moderno.

Una lezione che la cinica e “relativistica” Europa fatica a tenere a mente. Perché l’ Europa in letargo non contempla studio, ascolto, sforzo dell’intelletto, alza la testa e dimostra coraggio solo quando si tratta di essere anticlericali; vergogna. Vuole essere lasciata in pace, affaccendata com’è a ritagliarsi un posto che non ha  legami col passato se non attraverso il costume modaiolo, non ha senso del futuro oltre le tecnologie che usa, non ha comprensione del presente nella sua complessità. Una società fondata sull’assolutizzazione dell’io/adesso/e subito nell’abbondanza materica. Una frotta aliena e indifferente  che ha rinunciato  all’idea platonica di Dio, banalizza il male e pretende di risollevare l’uomo. Insensibile al sapere, alla conoscenza, al dominio di sé e del proprio intelletto, disprezza il raccoglimento e la più intima preghiera, non ha  tempo di chiedersi “da dove” e “verso dove". Alleva  figli fragili che si  piegano al primo soffio di vento, non ha cura dei propri vecchi, si affida ciecamente agli esperti di settore, ricorre alle terapie alla moda, si tranquillizza  ingoiando pillole.

Un tempo superba nella convinzione di essere l’apice del genere umano, fattrice di libertà e diritto con i suoi errori e orrori, oggi l’Europa coltiva un’ indifferenza folle per la propria storia, un senso di colpa tale da giungere persino a negare che ci possa essere un nemico. Un nemico orgoglioso di proclamarsi tale, che ha giurato di annientarci, che conta sulla nostra codardia, che ci dice in faccia il perché non può fare a meno di estinguerci, che parla una lingua chiara perché non ha più bisogno di fingere, che ci guarda negli occhi senza  bisogno di ulteriori  mediazioni. Se tenessimo a mente la lectio del Papa capiremmo forse il rischio dell’ assenza di pensiero che è pietrificazione delle idee, perchè l’ adesione ad una dottrina toutcourt senza  esegesi è la negazione del pensiero stesso. Senza pensiero non si esiste e chi non esiste, uccide.

Benedetto allora sia il Papa che con gesto audace a Ratisbona ha spostato di peso il cristianesimo dal Credo al Logos, indicando altre frontiere. Occorre seguirlo, procedere oltre, tornare all’insegnamento dei Padri della Chiesa, e prima ancora alla sapienza più antica, quando l’uomo non conosceva  il tempo in cui la luce non era divisa dalla tenebra.

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categoria:chiesa, storia, societĂ 
giovedì, 12 ottobre 2006
L’abitudine politica filo comunista di azzerare l’opera dei predecessori costerà probabilmente all’Italia 300 milioni di euro come penale per la mancata realizzazione del ponte sullo stretto. Non bastassero i soldi (quelli tanto li tirano fuori i contribuenti), l’Italia perde anche la faccia con la comunità internazionale e con le imprese con le quali aveva preso impegni ben precisi. Questa tipologia di politica, fatta da persone inadeguate e condizionate dal proprio spirito estremista sta minando pesantemente le possibilità di crescita del nostro stato. E’ inevitabile provare un senso di grande tristezza, sono tornati anno zero, lotta di classe e tante forme di odio politico. Buona Fortuna Italia!
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categoria:politica, nefandezze, infrastrutture
giovedì, 12 ottobre 2006

L’Istat rileva i benefici che la Finanziaria porterà alle famiglie: in 16 milioni dovrebbero trarre vantaggi dalla riforma dell'Irpef “integrata” dagli assegni familiari. Potranno contare, in media, su 263 euro l'anno in più, molto meno di un caffè al giorno, troppo poco. Mentre per 4,8 milioni di nuclei familiari non ci sarà nessun beneficio. Le famiglie più svantaggiate che vivono in condizione di povertà potranno contare su uno sgravio di circa 400 euro l’anno, queste sì potranno entrare in un bar del centro e ordinare un caffè, ma devono stare attenti a non prenderlo corretto altrimenti dovranno rimetterci di tasca propria. E’ triste ammetterlo, ma questa finanziaria più che rilanciare la politica e gli aiuti alle famiglia rischia di penalizzarle, soprattutto quelle più povere che non si possono permettere né l’auto euro 4 né tanto meno l’euro 5!

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categoria:politica, economia, finanza, politikamente scorretti
mercoledì, 11 ottobre 2006

Il Centro sinistra scippa definitivamente i soldi del Ponte sullo Stretto: con 272 voti favorevoli e 234 contrari, la Camera ha approvato la mozione che "stoppa" la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina. La mozione, firmata dal capogruppo dell'Ulivo Dario Franceschini, giudica "non prioritaria" la costruzione del ponte e impegna il governo a realizzare altri interventi per il miglioramento della viabilità nel mezzogiorno: in particolare il completamento della Salerno-Reggio Calabria. Dunque la Sicilia si vedrà privata non solo del Ponte ma di tutte le altre infrastrutture ad esso collegate come strade, autostrade e linee ferroviari. I siciliani ricorderanno questa giornata come una tra le più triste della sua storia, mentre il governo conferma la sua linea settaria verso le regioni che non lo hanno votato.

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categoria:politica, tav , infrastrutture, politica e interessi economici
martedì, 10 ottobre 2006

Leggendo tra le pieghe della Finanziaria scopriamo che c’è un provvedimento che mira a tutelare la proprietà intellettuale: Scarpe e jeans al macero se portano griffe false. Al momento del sequestro di merce sospetta da parte dell'Agenzia delle Dogane, sarà possibile, previo consenso del titolare del diritto di proprietà intellettuale e del detentore dei beni distruggere le merci medesime, in tempi brevi ancora prima che sia accertata la violazione di un diritto di proprietà intellettuale. Sacrosanto; la cosa però che mi lascia perplesso è proprio l’atto estremo di distruzione. Mi chiedo se non sia più giusto “regalare” questi capi d’abbigliamento a chi ne ha bisogno, come ad esempio: vittime di calamità naturali o abitanti di paesi bisognosi di aiuti umanitari ed economici.  

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categoria:politica, economia, politica e interessi economici
domenica, 08 ottobre 2006

Tra le pieghe della Finanziaria c’è un provvedimento che lascia tutti sgomenti poiché non si capisce in quale misura esso potrà contribuire al rilancio economico del Paese. Mi riferisco ai famosi 200 Euro destinati alla rottamazione dei frigoriferi. La consistente somma stanziata in Finanziaria poteva essere impiegata in altri e ben più importanti settori come ad esempio la diminuzione dei ticket sanitari, come sgravio delle accise che gravano sui carburanti, o nel sempre più martoriato sociale. Ma il presidente del consiglio si è incaponito affinché le somme fossero destinate proprio nel settore dei frigoriferi. I sospetti sono che l’insistenza di Prodi mira a favorire uno dei suoi più cari amici che guarda caso produce proprio questo tipo di elettrodomestico, se ciò fosse confermato bisogna prendere atto delle linee politiche disgustose e personali che di volta in volta vengono assunte dai vari governi, ma non solo: chi dall’opposizione gridava “al lupo, al lupo” in realtà lo faceva per tutelare gli interessi propri e quelli degli amici. Vergogna!!

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categoria:politica, economia, nefandezze, politica e interessi economici
venerdì, 06 ottobre 2006

L'Europa delle banche colpisce ancora! La BCE ha nuovamente alzato i tassi di 1/4 di punto che potrebbe presto diventare uno 0,50. E' un fatto indecente se si considerano i recenti aumenti (in meno di un anno l'Euribor è cresciuto dell'1,25%). Piazza affari sembra non averne risentitito, ne risentiranno sicuramente tutte le famiglie e gli imprenditori che hanno sottoscritto mutui a tasso variabile, aumentati appunto dell'1,25% nel giro di un anno.

L'Europa delle banche ci ha nuovamente deluso, in questo modo non si da stabilità e si continua a penalizzare la famiglia e i piccoli imprenditori. Vergogna! 

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categoria:economia, denaro, nefandezze
venerdì, 06 ottobre 2006
Durante la presidenza Prodi della Commissione Europea Nonisma, secondo un'interpellanza di Giovanardi, avrebbe sottoscritto con l'UE ben 64 contratti per un volume d'affari di 8,4 milioni di euro.
postato da: kingzac alle ore 09:13 | Permalink | commenti
categoria:politica, politica e interessi economici