Sono successe molte cose in questo periodo di feste natalizie; provo ad evidenziare quelle, a mio modo di vedere, più significative. Dunque iniziamo dalla politica estera quindi dall’impiccagione di Saddam, ha sconcertato il mondo intero la diffusione delle immagini dell’impiccagione del tiranno, ma ha sconcertato ancor di più il falso sconcerto espresso da molti leader politici mondiali e nostrani. Ritorniamo in Italia: è stata varata la Finanziaria che ha regalato agli italiani un bastione carico di nuove tasse: bolli auto, ticket sanitari, aumento dei biglietti dei treni, pedaggi autostradali, giusto per citarne alcuni; proprio per questo non sono mancate le solite polemiche politiche, anche perché forse aumentare le tasse non era così necessario. La scienza poi annuncia scoperte sensazionalistiche, lo fa l’Università di Washington, dove i ricercatori hanno individuato in quale parte del cervello si annida la sfera di cristallo che prevede il futuro, dunque in ognuno di noi si annida un mago Do Nascimento? Mah! Il 2007 inoltre si è aperto con le ormai immancabili minacce di Mahmoud Ahmadinejad, questa volta vuole prendere a schiaffi l’intero Occidente. Ma la notizia degli ultimi giorni che sta facendo accapigliare il mondo politico riguarda il boom delle entrate fiscali. La stretta sulla spesa pubblica hanno spinto il fabbisogno dello Stato al livello di 35,2 miliardi di euro nel 2006. Il dato segna una netta riduzione rispetto ai circa 60 miliardi di euro dell'anno precedente. Prodi ne rivendica i meriti, Berlusconi altrettanto. Ma chi ha ragione? Forse proprio quest’ultimo, se non altro perché a produrre questo effetto è stata la Finanziaria del 2005, peraltro gli stessi Padoa Schioppa e Giorgio Benvenuto dei DS gliene riconoscono i meriti, ma Prodi, niente! Siamo sicuri però che questo dato sia salutare per il Paese? Probabilmente per i conti sì, ma è giusto ricordare che per il cittadino ha significato: tagli alla spesa pubblica ovvero sanità, scuola, enti locali e tutto ciò che concerne lo stato sociale. Se non ricordo male era proprio quello che la sinistra di opposizione rimproverava a Tremonti, perché oggi ne rivendicano i meriti?