venerdì, 23 febbraio 2007
Ancora una volta è stato Max “baffino” D’Alema a decidere le sorti del governo Prodi, si ancora lui, lo afferma persino Massimo Cacciari che si è lasciato scappare: “Il capolavoro l'ha fatto quel Dio della politica che è D'Alema andando ad annunciare ai quattro venti che se il governo non raggiungeva la maggioranza si andava a casa. Dopo la vittoria alle elezioni i soloni della politica, i grandi strateghi... hanno costruito i loro teoremi pensando che una maggioranza risicata bastasse a garantire stabilità.”  Parole pungenti del filosofo Cacciari, che oltre a far riflettere fanno capire che il “grande vecchio” continua ad essere sempre il “baffino” e che Prodi, e l’intero governo, sono caduti per la sua dichiarazione. A questo punto mi verrebbe de chiedergli: Ministro, ma forse non era il caso che si dimettesse solo Lei, se non altro per aver fatto male i conti? Si perché solo uno sciocco può pensare che D’Alema aveva fatto quella dichiarazione senza essere sicuro dei fatti propri, ma evidentemente aveva fatto i conti senza l’oste! Povera Italia…
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categoria:politica, filosofia, partiti, politikamente scorretti, governi
giovedì, 22 febbraio 2007

Dopo neanche un anno, il governo Prodi è caduto. Non c'è molto da dire, era in preventivo. Eppure era lecito aspettarsi maggior senso di responsabilità ma si sa, per la politica italiana le priorità sono altre.

E' assurdo governare in questo modo.

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categoria:politica
sabato, 17 febbraio 2007
La modella uruguayana Eliana Ramos, morta improvvisamente, aveva solo 18 anni, un viso incantevole con due occhi di rara bellezza ed un corpicino esile e probabilmente mal nutrito. Un corpicino esile ma probabilmente indispensabile per svolgere da ragazzina la professione di modella. Il dramma di Eliana, arriva pochi mesi dopo quello della sorella Luisel, stroncata da un infarto causato dall’anoressia a 22 anni, stroncata in passerella nel giorno in cui Eliana affrontava la sua prima sfilata.
Un dramma senza fine questo che non può che colpire in modo profondo chi ama la vita ed anche la bellezza, sicuramente non esclusiva di corpi ridotti ad un’ammasso di pelle ed ossa, come quelli che spesso si vedono sfilare in passerella.
Il dramma di queste due sorelle mi ha profondamente sconvolto, anche perché ritengo che queste due ragazzine siano vittime di una società che non sa presentare i giusti modelli ai suoi giovani. Queste giovani modelle mi sembrano lo strumento del nulla, un’immagine filiforme e nuda simbolo di un mondo astratto e nichilista, incapace di educare e sopraffatto da vizi e trasgressioni. La nostra società, ad iniziare dal mondo della moda, deve fermarsi a riflettere sui modelli che propone ai giovani del nostro tempo, deve farlo in modo concreto e libero dai soliti eccessi e dalla prese di posizione troppo nette e poco realiste. La nostra società deve dimostrare di non essere immatura e di essere pronta ad affrontare le tematiche importanti che la riguardano.
postato da: kingzac alle ore 16:26 | Permalink | commenti (2)
categoria:societĂ 
giovedì, 15 febbraio 2007
Cesare Salvi esponente del cosiddetto correntone DS, ovvero la corrente più a sinistra del partito di D’alema ha parole molto dure nei confronti del suo segretario Piero Fassino: fa scomparire la sinistra in Italia e ci impedisce di contraddirlo. Ha imposto su di noi un blackout intollerabile per le reti di Stato e nemmeno sull'Unità abbiamo spazio... tanti compagni non si rassegnano, ma c'è in atto un potente mobbing, specie in Emilia, una pressione senza precedenti. Le parole di Salvi sarebbero destinate a destare quanto meno clamore se non altro perchè il mobbing è punito con il carcere, ma la stampa soprattutto quella di regime, non le ha neanche prese in considerazione. Evidentemente i portavoce del governo vale a dire Floris, Biagi, e tutti gli altri “zerbinati” al potere di centro-sinistra preferiscono continuare a puntare l’occhio sull’opposizione e distrarre il popolo sia dai problemi interni alla maggioranza sia dai tagli allo stato sociale contenuti nell’ultima legge Finanziaria. Sono state tagliate del 10% le pensioni di reversibilità alle vedove, vergogna!
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categoria:politica, comunismo, partiti, censure, politikamente scorretti, epurazioni, tv politica
domenica, 04 febbraio 2007

L’abbiamo sempre detto, vogliamo però ribadirlo, prendendo spunto dall’ultimo intervento del governatore della banca d’Italia Draghi, le nuove tasse e i nuovi sacrifici a cui il popolo e i lavoratori italiani sono stati chiamati è sulle spalle dei ceti più deboli e di tutti coloro che le tasse le pagano onestamente. Sinceramente ci aspettavamo qualcosa in più da una coalizione che si dice attenta alla questione sociale e poi però nell’evidenza dei fatti si dimostra solo alleata del potere e dei grandi movimenti di capitali. La politica sociale degli ultimi anni non è certo cambiata in meglio con il cambio di governo; l’Italia sarà anche un paese da risanare ma mentre i poveri pagano chi ci amministra si riempie le tasche con pensioni dall’entità imbarazzante; chissà se anche queste saranno chiamate al comune sacrificio nel nome del futuro della nostra Nazione. Che ne pensate?

postato da: kingzac alle ore 23:02 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica, societĂ , pensioni
venerdì, 02 febbraio 2007
Il quotidiano La Sicilia di Catania per descrivere i retroscena e i dubbi circa l’affaire Alitalia ha utilizzato i titoli dei maggiori quotidiani italiani. E' strano come l'Alitalia che ha 1.026 milioni di debiti e una flotta vecchiotta che ha bisogno di un altro miliardino per essere rinnovata, come osserva «Il Sole-24 Ore», abbia tanti pretendenti alle nozze.  Mentre il «Corriere della Sera» avverte in un articolo dal titolo «Ora la politica non salga a bordo» che «la politica ha già dimostrato di non saper far volare gli aerei, né a destra, né a sinistra. Dalla compagnia di bandiera ha estratto favori elettorali, privilegi, voti e qualcosa da sventolare di tanto in tanto, ma ha fallito assieme ai sindacati e ai tanti management. Non può riprovarci». Non è stata più tenera «La Stampa» di Torino, in un articolo di Augusto Minzolini con titolo esemplare «L'Alitalia? Batterà bandiera del partito democratico». E spiega con l'aiuto dell'esperto on. Egidio Pedrini di Italia dei valori: «Carlo Toto, amico di D'Alema, è diventato patron di AirOne, indebitata sino al collo, ma protetta da banchieri del calibro di Geronzi (Capitalia) e Passera (banca Intesa). Se il topolino AirOne punta a prendersi il gigante Alitalia, lo fa solo per risolvere i suoi guai. Dall'altra parte ci sono in corsa De Benedetti, Della Valle e i fondi americani. Alla fine finirà che Toto (D'Alema, ma anche Bazoli) si metterà insieme a De Benedetti-Della Valle (i mecenati delle new-generations ulivista Veltroni-Rutelli). Così saranno tutti contenti, un'altra Telecom. E il partito democratico, anche se non ancora nato, avrà presto la sua compagnia di bandiera con dentro gli amici di Prodi, di D'Alema, di Veltroni e di Rutelli. In fondo non potrebbe essere altrimenti visti i vincoli contenuti nel bando di vendita: chi compra deve avere influenza sul quadro politico, chiamiamola capacità di lobbing, che gli consenta se necessario di allentarli in un secondo momento per non trasformare un'avventura in una tragedia». Insomma un altro pezzo dello Stato, proprio come avvenne con l’IRI, sarà ceduto alla “finanza amica” e ancora una volta a dirigere la partita in apparente silenzio c’è ancora lui, Romano Prodi. Ma prima di concludere la missione non è mancata la solita missione mediatica “prepariamo l’opinione pubblica”; tant’è che da diversi mesi continuano a ribadirci in una sorta di tamburo battente che l’Alitalia è un carrozzone per il Paese: sono più le perdite che i guadagni. Dunque  ci viene quasi spontaneo, poiché ci liberano di questa zavorra, ringraziare questi maghi “sciocchi” della Finanza italiana, ovviamente è ironico!