mercoledì, 21 marzo 2007

Bisogna ammettere che il quotidiano Il Giornale aveva ragione quando sosteneva che esistevano le foto che riprendevano Sircana mentre si apprestava ad approcciare un trans. Per carità i gusti sono gusti, non voglio entrare nel merito, piuttosto voglio puntare il dito sulla censura che immediatamente ha colpito tutti i media italiani, eccetto il Giornale. La cosa che mi ha lasciato perplesso è il comportamento del Corriere della Sera, da sempre considerato il quotidiano di riferimento per il giornalismo italiano, che ha speso 100 mila euro per acquistare le foto incriminate e alla fine le ha tenute chiuse in un cassetto. Un tentativo censore con l’intendo di   salvare la faccia a Sircana e di conseguenza al governo? Probabilmente no, ma a volte a pensar male si fa peccato, ma a volte… Oggi sono gli stessi giornalisti della redazione con una lettera a chiedere chiarimenti al direttore.  Non sarebbe male se questa vicenda venisse presa a pretesto per sostituire il fazioso Mieli da sempre schierato senza farne mistero con Prodi e con il suo governo. Un quotidiano importante come il Corriere non può pendere da nessuna parte; deve mantenere l’obiettività. Per quanto mi riguarda ho smesso da tempo di leggere il quotidiano milanese, preferisco l’informazione libera di internet, molti italiani per fortuna fanno lo stesso. Chissà forse un nuovo direttore potrebbe restituire il ruolo di prestigio che compete al corrierone.
Concludo ritornando a Sircana e alla gogna mediatica che lo ha visto protagonista, prima di lui Salvo Sottile, poi assolto ma che aveva avuto la dignità di dimettersi. Lo spilungone bolognese invece resiste. In effetti, non c’è nulla di grave nell’approcciare un trans, fa sorridere è che questo gesto stava per mandare a puttane il governo!

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categoria:politica, partiti, censure, governi, politica e interessi economici
sabato, 17 marzo 2007

Proprio non li capisco questi esponenti politici di maggioranza, soprattutto quelli di RC. Dopo l’adesione allo sciopero della scuola del segretario del partito Giordano, oggi è la volta di Folena: “Il 16 aprile parteciperò allo sciopero indetto dai sindacati della scuola per il contratto, contro il precariato e per una scuola pubblica di qualità”. Il presidente della Commissione Cultura ed Istruzione della Camera Pietro Folena annuncia l’adesione alla protesta di Cgil, Cisl e Uil. “Sulla scuola molti sono i fronti aperti. Stiamo ancora attendendo di capire come gli impegni presi in finanziaria contro il precariato verranno mantenuti. Vogliamo sapere anche cosa accadrà rispetto alla revisione delle graduatorie dei precari imposta dall’abolizione del punteggio di montagna, se il piano delle assunzioni preveda il rispetto degli impegni presi dal governo davanti alla Camera perché vengano immessi in ruolo solo i docenti effettivamente precari e come si intenda procedere per la riforma della scuola. Inoltre è scandaloso che i dati in nostro possesso dicano che anche quest’anno, ancora una volta, gli investimenti per la scuola siano calati. L’impegno del governo appare per ora insufficiente su quello che invece dovrebbe essere il terreno più importante della sua azione.” Fermo restando che in Finanziaria il Governo taglia e i sindacati dormivano, a questo punto mi pare di capire che anche RC dormiva. Lo sciopero, ahimè, è tardivo, adesso per reperire i fondi necessari per il rinnovo del contratto si dovrà tagliare da qualche altra parte e certamente a farne le spese sarà sempre e comunque lo stato sociale!

postato da: LiborioButera alle ore 01:44 | Permalink | commenti (3)
categoria:scuola, politica e interessi economici
sabato, 10 marzo 2007

Questo doveva essere il governo del rilancio della scuola italiana, almeno a parole. Invece oggi stiamo constatando che le promesse in realtà non erano altro che chiacchiere elettorali! Dopo l’allarme lanciato dai sindacati e genitori della regione Emilia Romagna [link] e quelli della Liguria [link], circa il taglio del tempo pieno e delle risorse alla scuola, al coro si sono aggiunti i toscani [link]. I segretari provinciali di Flc Cgil, Cisl Scuola, e Uil Scuola, in un comunicato congiunto hanno denunciato i pesanti tagli di “Fioroni Mani di Forbice” (slogan coniato dai COBAS-Scuola [link]che in tempi non sospetti avevano denunciato le intenzioni del governo) nel documento si legge: sono stati effettuati tagli agli organici del personale docente su tutto il territorio nazionale. Tagli che per la Toscana, e per la provincia di Firenze in particolare, risultano insostenibili, perché impediscono il normale svolgimento dell'attività scolastica, costringono i Collegi docenti e i dirigenti scolastici ad impostare “programmazioni orarie per la copertura del servizio restrittive, fantasiose e assolutamente inefficaci per l'utenza”. Rivendicazioni sacrosante, ma la cosa che ogni volta mi lascia perplesso è il ritardo che caratterizza l’azione dei sindacati che più che confederali ormai sembrano “governativi”.

I COBAS, quando i tecnici scrivevano la Finanziaria sotto dettatura di Padoa Schioppa & Co., già denunciavano la volontà politica di tagliare risorse alla Scuola. E’ mai possibile che tre organizzazioni del calibro di Cgil, Cisl e Uil non se ne accorgevano? O in realtà facevano finta di non accorgersene? Erano molto attenti invece alla legge di riforma del TFR, chissà come mai... Certamente se si fosse fatto uno sciopero in quel periodo forse la Scuola qualcosa avrebbe ottenuto. Indirlo per il 13 aprile a giochi già fatti, farà solo perdere una giornata lavorativa al comparto, con relativa perdita economica, e non si otterrà un bel niente! Bravi!

domenica, 04 marzo 2007

 

Non ho mai creduto alle petizioni online, forse sbagliando. Stasera me ne hanno segnalato una che forse vale la pena firmare, riguarda gli stipendi dei parlamentari. Probabilmente non servirà a nulla, ma vale la pena lo stesso tentare.

Mandiamo a casa l'illegalità. Per una politica etica.


Perché il parlamentare italiano deve prendere molto di più di un suo collega europeo? Perché, oltre ad uno stipendio già notevole si attribuisce diarie, rimborsi spese per ogni cosa (tragitto casa-stazione o aeroporto, gestione ufficio e segreteria, spese telefoniche,
"occhiali da vista", carburante, RCA auto, spese postali, spese alimentari, vestiario, indennità di carica, indennità di ufficio,mobilità gratuita per sé e per i propri familiari, tessere gratuite per cinema, stadio, concerto, teatro ), tutto ESENTASSE , per un totale che varia dai 20.000,00 ( VENTI MILA) ai 27.000,00 (VENTISETTEMILA) euro mensili?

Noi, Autori di COMINCIALITALIA.
NET, chiediamo agli italiani di firmare questa petizione per far arrivare il nostro sdegno e la nostra impossibilità a sopportare ulteriormente questa situazione di totale disuguaglianza e di privilegi intollerabili fino ai piani più alti della politica.

NON SIAMO DISPOSTI A LASCIARE CHE TUTTO RESTI COSI' COM'E'!

Per firmare clicca qui

postato da: LiborioButera alle ore 23:37 | Permalink | commenti (4)
categoria:politica, economia, partiti, denaro, politikamente scorretti, costi della politica
domenica, 04 marzo 2007

Esprimere le proprie opinioni non è reato. A volte però quando si toccano alcuni argomenti, l'impressione è che se queste non vanno in una determinata direzione, sia quasi proibito esprimerle.

Giulio Andreotti, uno dei politici italiani più preparati e sagaci, ha affermato al "Messaggero" di essere all'antica e di considerare come unioni solo quelle tra uomo e donna, scatenando una serie di burrascose reazioni.

E' doveroso chiedere più rispetto per le opinioni di uno dei politici più importanti d'Italia, soprattutto quando sono espresse con serenità e condivise da molte persone. Il dibattito sulle coppie di fatto non evolverà mai in positivo fino a quando non ci sarà il dovuto rispetto nei confronti di chi ha il diritto di avere le proprie idee, e di considerarare come unioni solo quelle tra uomo e donna.

postato da: kingzac alle ore 17:18 | Permalink | commenti (3)
categoria:societÃ