lunedì, 21 maggio 2007

Secondo il premio Nobel Carlo Rubbia le emissione di Anidride Carbonica sono un vero disastro e continueranno ad aumentare del 2% annuo. La tendenza è quindi contraria a quanto previsto dal protocollo di Kyoto.

Le emissioni di CO2 nell’atmosfera sono quindi un disastro ed è vero in quanto sono tra le prime responsabili del surriscaldamento del nostro pianeta e dell’effetto serra. La CO2 (lo 0,03 % dei gas presenti nell’atmosfera (azoto 78% e ossigeno 21%)) viene organicata dalle piante andando a costituire i carboidrati e più in generale tutte le biomasse vegetali. E’ pertanto evidente che oltre a ridurre le emissioni vadano intensificate le produzioni vegetali per controllare questo gas.

In conclusione le emissioni di CO2 sono uno dei problemi che affliggono il nostro pianeta. Per migliorare la situazione e quindi cercare di attenersi all’ignorato (finora) protocollo di Kyoto è indispensabile molta determinazione e soprattutto grande serietà da parte di chi amministra il nostro territorio. E’ inammissibile che una risorsa produttiva e ambientale come l’agricoltura sia costantemente messa in discussione per ragioni di consumo idrico, quando questo è l’unico sistema vitale ciclico in grado di attenuare gli squilibri portati dall’uomo e dalle sue abitudini. La CO2 è un grande problema ma molte sono le soluzioni a nostra disposizione. Con meno superficialità e più competenza sarebbe tutto più semplice.

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categoria:ambiente, agricoltura
domenica, 13 maggio 2007

Nei giorni scorsi tutte le testate giornalistiche hanno pubblicato i dati conseguenti all’indulto. In questo post riporto il parere di due testate giornalistiche posizionate diversamente politicamente: Il Giornale e il Corriere della Sera.

Scrive “Il Giornale” : “A nove mesi dal provvedimento di clemenza tremila scarcerati sono tornati in cella. Ne erano stati liberati 26.201 (10.043 stranieri) di cui quasi il 70% condannati in via definitiva e 8 mila per la revoca delle misure cautelari. I penitenziari affollati il 31 luglio da 60 mila detenuti, quando la capienza è di 43.50042.702 persone”. posti, ospitano oggi

Il “Corriere della sera” affronta l'argomento dicendo che nel periodo agosto-ottobre 2006 rispetto all'anno precedente ci sono state 1952 rapine in più e 28.830 furti in più. Sino al mese di luglio 2006 tali fenomeni presentavano una leggera flessione. Infatti tra gennaio e luglio c'era stata una diminuzione di 1048 rapine e 23.323 furti rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il rapporto della polizia conclude che tali andamenti sarebbero da addebitarsi a un effetto indulto, capace di far registrare "un tendenziale incremento dei reati predatori, quelli che più negativamente condizionano la percezione di sicurezza dei cittadini". Un altro dato sottolinea la crescente quota di stranieri denunciati: pur essendo il 4% della popolazione costituiscono il 33% dei denunciati nel 2005 e il 36% nel 2006.

Dati che dovrebbero farci allarmare? Certamente No. comunque sui numeri bisogna riflettere e soprattutto sulla necessità dell’indulto che di fatto ha rimesso in libertà diversi delinquenti, ma cosa ben peggiore ha fatto accrescere un’idea generalizzata di impunità.

pubblicato su liboriobutera.com

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categoria:politica, nefandezze