Dalle pagine di cronaca dei quotidiani le violenze sessuali nei confronti di giovani donne escono quasi come notizie di routine. Notizie passeggere e comuni che poco rendono testimonianza della sofferenza subita da queste giovani ragazze trattate come carne da macello. Gli infami protagonisti di queste vergognose ed inaccettabili violenze sembrano quasi non essere punibili e le porte delle carceri si chiudono spesso per la precoce uscita di questi uomini piccoli e squallidi. Pattume puro dall’animo fradicio, feccia che la nostra società ha il dovere di isolare. Castrare, sopprimere, se ne sentono di tutti i colori anche se basterebbero leggi efficaci e magari anche qualche manganellata. Si deve assolutamente intervenire per evitare episodi di giustizia fai da te a cui molti padri, famigliari e fidanzati offesi e affranti si sentono di dover ricorrere. Violentare una donna è il gesto più infame che un uomo possa commettere, si intervenga!
Aricolo pubblicato su www.liboriobutera.com
























a meno, non si poteva più far finta di non vedere i tagli contenuti in Finanziaria e visto che altri, quelli che leggono e fanno i conti, con dati alla mano li mostravano nei posti di lavoro, parte della triplice sindacale, è scesa in campo. 100 mila persone hanno manifestato a Roma, 100 mila, un’organizzazione blanda, diversa da quella messa in campo contro altri governi, ma lo stesso efficace. Lo slogan è stato chiara ed esplicito: «Lottiamo contro