mercoledì, 31 ottobre 2007

Dalle pagine di cronaca dei quotidiani le violenze sessuali nei confronti di giovani donne escono quasi come notizie di routine. Notizie passeggere e comuni che poco rendono testimonianza della sofferenza subita da queste giovani ragazze trattate come carne da macello. Gli infami protagonisti di queste vergognose ed inaccettabili violenze sembrano quasi non essere punibili e le porte delle carceri si chiudono spesso per la precoce uscita di questi uomini piccoli e squallidi. Pattume puro dall’animo fradicio, feccia che la nostra società ha il dovere di isolare. Castrare, sopprimere, se ne sentono di tutti i colori anche se basterebbero leggi efficaci e magari anche qualche manganellata. Si deve assolutamente intervenire per evitare episodi di giustizia fai da te a cui molti padri, famigliari e fidanzati offesi e affranti si sentono di dover ricorrere. Violentare una donna è il gesto più infame che un uomo possa commettere, si intervenga!

Aricolo pubblicato su www.liboriobutera.com

 

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categoria:violenza, societĂ 
mercoledì, 31 ottobre 2007
Il governatore di Bankitalia, Draghi, lancia un monito al governo: IN ITALIA SALARI TROPPO BASSI e come sappiamo non è affatto un sindacalista. In tutta risposta il ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa invita i giovani a tirare la cinghia, come se questi non lo facessero da sempre. Questo teatrino ha fatto arrabbiare e non poco l’amico Nino Miceli, nostro caro amico ed affezionato lettore. Il commento che ha lasciato Nino è dirompente, scritto d’istinto e proprio per questo particolarmente incisivo, ho preferito estrapolarlo dalla sezione commenti e di dargli la visibilità che merita, eccolo.
Stamattina, guardando la rassegna stampa della 7, mi sono trovato perfettamente d’accordo su quanto sostenuto da Draghi e cioè che i salari in Italia sono troppo bassi rispetto alla media europea anche di punte del 25% e che per incrementare i consumi bisogna inevitabilmente aumentare salari e stipendi. Fin qui tutto bene; ma quando ho sentito, nella stessa rassegna, il ministro delle tasse affermare che i giovani in Italia devono imparare a risparmiare non ci ho visto più dalla rabbia. Questo signore(?) sconosce evidentemente la situazione reale dei giovani e meno giovani in Italia. Ma lui lo sa quanta gente non arriva alla terza settimana con quel salario di merda che ha? Ma lui lo sa quanti giovani stringono fin troppo la cinghia in Italia? Lui lo sa quanti sono i giovani disoccupati? Lui lo sa quanti nostri conterranei per mancanza di lavoro sono costretti ad emigrare, per guadagnare 1000 euro al mese? Altro che risparmiare, il risparmio lo si può fare quando esiste un guadagno! Queste cose “Schioppa” non le sa, lui ingrassato come un “MAIALE” alla corte delle lobby, della politica, dell’alta finanza e dei poteri forti, al servizio di un governo che sta letteralmente impoverendo gli italiani, si permette pure di prenderci per il culo! E’ ora che gli italiani si ribellino, e mandino a casa questo novello Robin Hood all’incontrario assieme al suo amico Prodi e a quell’accozzaglia chiamata governo; tutto questo prima che ci “distruggano” totalmente!
Aricolo pubblicato su www.liboriobutera.com
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categoria:politica
mercoledì, 31 ottobre 2007

Non ne hanno potuto fare a meno, non si poteva più far finta di non vedere i tagli contenuti in Finanziaria e visto che altri, quelli che leggono e fanno i conti, con dati alla mano li mostravano nei posti di lavoro, parte della triplice sindacale, è scesa in campo. 100 mila persone hanno manifestato a Roma, 100 mila, un’organizzazione blanda, diversa da quella messa in campo contro altri governi, ma lo stesso efficace. Lo slogan è stato chiara ed esplicito: «Lottiamo contro la Finanziaria che colpisce il lavoro pubblico». E ad urlarlo sono proprio gli elettori di questo governo, non certamente gli oppositori. Solo un branco di ciechi o di sostenitori ad oltranza non si sono ancora resi conto dei tagli, solo loro. Le famiglie si, costrette a prendere d’assalto i discount alimentari per rifornirsi delle derrate necessarie. Spesso costretti ad acquistare alimenti di dubbia qualità e a basso costo, per sfamarsi. Piove governo ladro e piove a dirotto!  E in quella manifestazione i leader sindacali per una volta sono stati chiari, almeno a parole. Il Cigiellino, Epifani, si rivolge direttamente al premier. «Lo dico a Prodi: ascolta questa piazza. Ascolti le ragioni di questa lotta, e se ritroverà la sintonia con il popolo, la gente, forse troverà la rotta per andare avanti nel senso giusto». Durissimo il leader della Cisl, Bonanni: «Ci vengono a dire fannulloni a noi – dice –, ma questo è un governo Pinocchio e fannullone. Questi contratti sono importanti: lo ricordiamo a Prodi, sordo e disattento, a Padoa Schioppa, così attento ai fatti degli altri, e lo ricordiamo a Nicolais, così evanescente e assente». Angeletti UIL invece si coalizza con il governo e ne difende l’operato, chissà cosa penseranno i tesserati del suo sindacato, forse stracceranno le tessere e non sarebbe una cattiva idea. E Intanto piove governo ladro e piove sulle famiglie italiane!

Articolo pubblicato su www.liboriobutera.com

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categoria:politica