In un Paese come il
nostro, le contraddizioni sono divenute la normalità. Ormai più nessuno si indigna, tutto si accetta. Si accetta che un magistrato solo perché ha inciampato laddove non doveva e nessuno osava, viene prima richiamato, poi trasferito e infine dipinto come uno “pazzo”. Succede che un Generale, viene prima attaccato da un Ministro in Parlamento senza possibilità di difesa, poi accusato di usare impropriamente i mezzi dello Stato, poi sostituito e reintegrato con sentenza del TAR, al punto che alla fine, questo si dimette. Succede che un altro magistrato ha il coraggio, in questo Paese pieno di contraddizioni, di indagare un Ministro e di trovare indizi che portano fino al Presidente del Consiglio. Quel Ministro ne chiede il trasferimento d’urgenza in via cautelare, gli manda le ispezioni in procura, e il Procuratore Generale dispone ne l’avocazione per una delle indagini, la più delicata. Da ultimo, il CSM, ha rigettato il ricorso del magistrato in quanto soggetto non legittimato a proporlo. Le stranezze non finiscono qui, persino il bravissimo “segugio” di questo magistrato, un capitano dell’Arma, giovane e dotato di fiuto infallibile, viene trasferito in un’altra Regione, per comandare un’altra compagnia. Viva l’Italia!
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spicca in mezzo agli altri nomi di calciatori stranieri che affollano l’Inter. Spicca perché è italiano, spicca perché i non addetti ai lavori non lo conoscevano, spicca perché l’armata nerazzurra comandata da Mancini non ha avuto alcun timore di farlo esordire in una gara di Champions League, anche se a giochi già fatti. Ma Gabriele Puccio, volto nuovo del calcio italico, per arrivare dovè adesso, assieme alla sua famiglia, ha dovuto affrontare mille difficoltà. I genitori infatti sono originari di Siculiana, paesino dell’agrigentino più volte balzato agli onori della cronaca per motivi meno nobili, adesso può vantare tra i suoi concittadini illustri un giovanotto dalla faccia pulita e dai piedi buoni che gioca a fianco a fior fior di campioni di fama internazionale. E Gabriele lo fa con l’esperienza di un grande, senza timore e senza timidezza. Lui che nonostante la giovane età ha già assaporato la vittoria, vincendo il campionato “Primavera” da titolare, con la maglia nerazzurra. Lui che ogni anno non riesce a rinunciare al mare siciliano e in particolare a quello di Siculiana Marina. Lui che con i suoi piedi riuscirà a dare lustro ad una provincia che da anni sta precipitando nel baratro della depressione economica.
beni di prima necessità, come pane e pasta, c’è da preoccuparsi e seriamente. L’allarme lo lancia l’Istat, dopo l’analisi condotta sul territorio nazionale della Coldiretti
i trionfalismi di questo governo, gli italiani sono sempre più poveri. In questi giorni è stata versata nei portafogli la tanto sospirata tredicesima e l’Adusbef si è preso la briga di fare i conti in tasca agli italiani. L’associazione dei consumatori ha stabilito che una famiglia media, che si basa su due stipendi, avrà di tredicesima circa 2.350 Euro, la maggior parte però subirà l’effetto “elastico” poiché verrà rispesa per pagare: bolli, bollette, rate, Ici, canone Rai, polizze assicurative e debiti pregressi. In tempi di caro-prezzi, per i consumi natalizi rimane quindi quasi una “bazzecola”, che sarà spesa quasi interamente per gli alimentari e per qualche regalo. A fine anno, oltre alla busta paga più pesante, “arrivano infatti anche le consuete scadenze fiscali, quali tasse, bolli, Ici, rate e canoni che durante il mese di dicembre i contribuenti sono chiamati a versare.