giovedì, 27 ottobre 2005

La rai rischia un buco da 80 milioni di €. A quanto pare sembra che il canone in questi anni sia aumentato del 9% mentre l'inflazione del 14% (questa sembrerebbe la causa del buco da 80 milioni).

Non vorrei che dietro a queste dichiarazioni ci fosse la volontà di aumentare ulteriormente il canone, sarebbe inaccettabile.

Non è giunta l'ora di rivedere i superstipendi che la rai paga ai suoi dipendenti; come hanno fatto tutte le aziende?

postato da: kingzac alle ore 08:34 | Permalink | commenti (2)
Commenti
#1   27 Ottobre 2005 - 10:33
 
Da sempre la RAI (Radio Televisione Italiana rileverei PUBBLICA) è sempre stata gestita dai nostri signori governanti come mezzo di propaganda e come sistema per premiare gli amici e glia amici degli amici. I contratti miliardari a certi personaggi ora dirigenti, ora giornalisti ora uomini dello spettacolo, non hanno mai fatto l’interesse reale dell’azienda pubblica, il telespettatore è sempre stato costretto ad assistere a delle trasmissioni di vera e schifosa spazzatura, con qualche piccola eccezione naturalmente, oppure a programmi politicamente schierati e gestiti dai “funzionari” di partito. L’aumento del canone sarebbe un ulteriore beffa per il contribuente, se viene giustificato con l’aumento dell’inflazione dei 14% anziché del 9% allora qualcuno in questi anni ha sempre mentito.
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#2   27 Ottobre 2005 - 16:36
 
Visto che la rai è un'azienda pubblica, e tutti parlano di libertà, sarebbe interessante sapere se ci è concessa la libertà di conoscere gli stipendi dei big.
Sarebbe interessante sapere, terra terra, quanto è costata alla rai la puntata della scorsa settimana di Rockpolitik.
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