giovedì, 12 ottobre 2006
L’abitudine politica filo comunista di azzerare l’opera dei predecessori costerà probabilmente all’Italia 300 milioni di euro come penale per la mancata realizzazione del ponte sullo stretto. Non bastassero i soldi (quelli tanto li tirano fuori i contribuenti), l’Italia perde anche la faccia con la comunità internazionale e con le imprese con le quali aveva preso impegni ben precisi. Questa tipologia di politica, fatta da persone inadeguate e condizionate dal proprio spirito estremista sta minando pesantemente le possibilità di crescita del nostro stato. E’ inevitabile provare un senso di grande tristezza, sono tornati anno zero, lotta di classe e tante forme di odio politico. Buona Fortuna Italia!
postato da: kingzac alle ore 19:10 | Permalink | commenti (3)
Commenti
#1   13 Ottobre 2006 - 09:23
 
Sarebbe un "buona fortuna Italia" a non esserci dentro: così, invece, è un problema davvero pericoloso. Quando ci libereremo di una classe politica - di qui e di là - di settantenni conservatori ed immobilisti forse, finalmente, qualcosa di nuovo potrà portare al cambiamento!
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#2   13 Ottobre 2006 - 11:51
 
Esatto Pigio, è quella la nostra palla al piede.
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#3   13 Ottobre 2006 - 13:31
 
davvero una scelta disgusto destinata a riempire le casse della Impregilo, peraltro senza muovere un dito. Se Prodi i conti li sa fare così, allora siamo messo prorpio bene...
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categoria:politica, nefandezze, infrastrutture