lunedì, 21 maggio 2007

Secondo il premio Nobel Carlo Rubbia le emissione di Anidride Carbonica sono un vero disastro e continueranno ad aumentare del 2% annuo. La tendenza è quindi contraria a quanto previsto dal protocollo di Kyoto.

Le emissioni di CO2 nell’atmosfera sono quindi un disastro ed è vero in quanto sono tra le prime responsabili del surriscaldamento del nostro pianeta e dell’effetto serra. La CO2 (lo 0,03 % dei gas presenti nell’atmosfera (azoto 78% e ossigeno 21%)) viene organicata dalle piante andando a costituire i carboidrati e più in generale tutte le biomasse vegetali. E’ pertanto evidente che oltre a ridurre le emissioni vadano intensificate le produzioni vegetali per controllare questo gas.

In conclusione le emissioni di CO2 sono uno dei problemi che affliggono il nostro pianeta. Per migliorare la situazione e quindi cercare di attenersi all’ignorato (finora) protocollo di Kyoto è indispensabile molta determinazione e soprattutto grande serietà da parte di chi amministra il nostro territorio. E’ inammissibile che una risorsa produttiva e ambientale come l’agricoltura sia costantemente messa in discussione per ragioni di consumo idrico, quando questo è l’unico sistema vitale ciclico in grado di attenuare gli squilibri portati dall’uomo e dalle sue abitudini. La CO2 è un grande problema ma molte sono le soluzioni a nostra disposizione. Con meno superficialità e più competenza sarebbe tutto più semplice.

Pubblicato su www.carlozaccaria.com

postato da: kingzac alle ore 00:24 | Permalink | commenti (3)
categoria:ambiente, agricoltura
lunedì, 18 dicembre 2006
E' facile indignarsi in seguito alle affermazioni del Ministro Paolo De Castro, reduce da un viaggio negli States dove ha potuto constatare che 9 prodotti alimentari "italiani" su 10 presenti al consumo sono in realtà dei falsi. "Italiani" in quanto di italiano non hanno nulla se non uno squallido tendativo di pirateria. Bell'esempio di democrazia. 
postato da: kingzac alle ore 09:34 | Permalink | commenti (11)
categoria:agricoltura
giovedì, 30 novembre 2006
postato da: kingzac alle ore 23:35 | Permalink | commenti
categoria:agricoltura
mercoledì, 01 novembre 2006

La situazione è sempre più insostenibile. Le campagne sono invase dai cinghiali, inesistenti fino a qualche anno addietro. Le campagne allevano i cinghiali o meglio porcastri per diletto di chi non ha ancora capito che il lavoro altrui va sempre rispettato. La presenza di cinghiali nelle campagne italiane è in costante ed esponenziale aumento. In molte delle nostre campagne i cinghiali sono stati introdotti dall’uomo, in luoghi dove la presenza di quest’animale non era mai stata in passato contemplata.

Allevamento e caccia dei cinghiali vengono ormai effettuati praticamente a spese dell’agricoltura e di quegli imprenditori che puntualmente ogni anno vedono i propri raccolti danneggiati dai porcasti. La situazione è insostenibile, oltre ai danni alle coltivazioni l’eccessiva presenza di questi animali costituisce anche un grosso pericolo per chi abita in zone rurali o più semplicemente per chi vi transita e spesso si vede attraversare la strada (come capita anche al sottoscritto) da cinghiali di grosse dimensioni (anche 100-150Kg). Le responsabilità della presenza eccessiva dei cinghiali si conoscono ma per varie ragioni il problema non è mai stato risolto. Auspico che questa intollerabile situazione venga presto chiarita e riportata sui binari della democrazia e del rispetto reciproco.

postato da: kingzac alle ore 10:06 | Permalink | commenti
categoria:ambiente, agricoltura
sabato, 30 settembre 2006

Gli esperti della WTO, l’Organizzazione Mondiale del Commercio prendono posizione contro l’Europa e contro la sua moratoria sugli OGM. E’ evidente che alla WTO interessi esclusivamente il libero mercato e la libera commercializzazione di qualsiasi prodotto. La salute e la sicurezza alimentare, sacrosanto diritto di ogni popolo per la WTO non hanno alcuna importanza, così come la tutela e la salvaguardia delle produzioni tipiche e di qualità europee. Credo sia indispensabile rivedere alla luce degli ultimi avvenimenti la funzione della WTO e il rispettivo ruolo dei partecipanti all’Organizzazione Mondiale del Commercio in quanto questa non è rispettosa delle esigenze dell’Unione Europea, tra le quali hanno un posto preponderante la salute dei cittadini e la tutela delle proprie produzioni agricole di qualità.

postato da: kingzac alle ore 11:40 | Permalink | commenti (2)
categoria:agricoltura, wto
domenica, 17 settembre 2006

All’Italia 8,29 miliardi di euro per il piano di sviluppo rurale 2007 – 2013 di cui almeno 3,34 miliardi per le regioni in ritardo economico (attuale obiettivo 1: Campania, Puglia, Calabria e Sicilia). Il tutto per rilanciare l’occupazione e lo sviluppo delle aree rurali in conformità ai nuovi obiettivi in materia di tutela dell’ambiente. Una grande opportunità dal nuovo piano di sviluppo rurale che auspichiamo venga colta nel modo migliore.

postato da: kingzac alle ore 18:33 | Permalink | commenti
categoria:agricoltura, commissione europea
mercoledì, 16 agosto 2006

L’incertezza climatica condiziona da sempre l’agricoltura. E’ probabilmente questa una delle caratteristiche più particolari del mondo agricolo, tutto si può pianificare ma investimenti, produzione e reddito sono sempre condizionati da una variabile imprevedibile, le precipitazioni atmosferiche. Questa variabile ha nella frequenza, nell’intensità e nel tipo le sue espressioni principali. Si passa da periodi di scarsa piovosità a temporali violenti con vento e grandine.

Di pochi giorni fa il caso del Basilico DOP coltivato in Liguria, devastato da una violenta grandinata. Nemmeno i vetri da sei millimetri delle serre hanno resistito alla forza del ghiaccio che cadeva dal cielo.

Questa è una delle tante ragioni che ci dicono che una nazione per essere “forte” da un punto di vista agricolo deve sistematicamente salvaguardare le proprie aziende, che sono esposte oltre alle leggi del mercato anche a quelle della natura. Cosa non possibile con la liberalizzazione incondizionata dei mercati.

postato da: kingzac alle ore 18:56 | Permalink | commenti (2)
categoria:agricoltura
sabato, 12 agosto 2006

Il comportamento degli Stati Uniti d’America in sede del WTO è stato per molti deludente. Come sostenuto dal presidente di Confagricoltura Vecchioni, è emersa a Ginevra l’indisponibilità degli Stati uniti a proseguire nel negoziato agricolo. Sognamo tutti il mercato libero e la risoluzione dei problemi degli stati poveri, ma gli States in questo caso ci danno un’esempio di come una Nazione abbia per prima cosa il dovere di tutelare l’economia del proprio paese e i propri lavoratori. Troppo spesso noi europei abbiamo dovuto confrontarci invece con la Commissione Europea che assumeva decisioni penalizzanti per alcuni settori agricoli. I negoziati del Doha Round sono falliti e a rimetterci forse è esclusivamente la liberalizzazione incondizionata dei mercati e non lo sviluppo dei paesi poveri.

Approfondimenti: Link1; link2.

postato da: kingzac alle ore 09:18 | Permalink | commenti
categoria:politica, agricoltura
venerdì, 11 agosto 2006
Decreto Ministeriale del 28 luglio 2006 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n° 184 del 9 Agosto 2006. Per il riso di Baraggia Biellese e Vercellese protetto transitoriamente a livello nazionale con Decreto del 25 febbraio 2004 verrà inoltrata domanda di registrazione alla Commissione Europea come DOP e non più come IGP.
postato da: kingzac alle ore 14:33 | Permalink | commenti
categoria:agricoltura
mercoledì, 09 agosto 2006

In Italia sono 50000 i caprioli da abbattere per poter preservare l’equilibrio faunistico della nostra penisola. Si tratta quindi di un numero assai superiore rispetto ai 600 che hanno sensibilizzato l’Italia intera. E’ la conferma dell’assurdità di questo caso gestito all’Italiana. Tanta demagogia e poca predisposizione ad affrontare i problemi in modo concreto.

postato da: kingzac alle ore 13:40 | Permalink | commenti
categoria:politica, ambiente, agricoltura
martedì, 08 agosto 2006
In Piemonte e non solo si discute del futuro della troppo folta presenza di caprioli, con l’Amministrazione Regionale che ha deciso per l’abbattimento di un numero considerevole di capi. Pochi lo sanno ma da anni in Piemonte si discute anche della presenza eccessiva di un altro animale, il cinghiale. L’eccessiva presenza di queste due specie animali, non solo crea scompensi all’ecosistema, con specie autoctone costrette a subire la superiore competitività alimentare di caprioli e cinghiali, ma crea anche grossi problemi all’agricoltura e alla sicurezza stradale (e non solo (se qualcuno ha già visto un gruppo di 7 cinghiali corrergli incontro capisce cosa intendo)).
Tra le tante voci di questi giorni manca purtroppo quella del mondo agricolo, si, proprio quel settore che ogni anno si ritrova a conteggiare i danni che una cattiva gestione della fauna arreca alle colture. Noi abbiamo parlato (scritto), ma l’abbiamo fatto a titolo personale, non rappresentiamo alcuna associazione sindacale agricola anche se siamo associati e come in altri casi accogliamo con estrema tristezza l’inopportuno silenzio.
Con tristezza perché questa era l’occasione giusta per spiegare a tutti che la situazione è insostenibile, i danni alle coltivazioni sono sempre maggiori al punto che nelle situazioni peggiori i terreni sono stati abbandonati e lasciati incolti. Chi abita in campagna rischia anche spesso la vita per le strade a causa dei frequenti e improvvisi attraversamenti. L’eccessiva proliferazione di alcuni animali ha in parte dei responsabili, servirebbe chiarezza e dialogo, ma mentre alcuni tacciono altri parlano ma lo fanno a sproposito e come sempre i casi come questo vengono ridotti alla solita questione all’italiana.
postato da: kingzac alle ore 18:50 | Permalink | commenti (3)
categoria:politica, societĂ , agricoltura
sabato, 05 agosto 2006

I caprioli in Piemonte sono troppi, distruggono le colture e rappresentano una costante minaccia per gli automobilisti. Il capriolo è un animale molto bello che purtroppo si butta spesso in mezzo alla strada e non sono una rarità gli incidenti fatali per gli automobilisti. Anni fa toccò anche ad un mio carissimo amico, morto in uno scontro frontale perché investito da un’auto impazzita dopo uno scontro con un capriolo. E’ la triste e dura realtà che si vive in molte zone del Piemonte, oltre agli ingenti danni arrecati all’economia agricola. Gli abbattimenti pianificati dalla regione Piemonte cercano per prima cosa di ridare sicurezza a molte strade e anche di salvaguardare le produzioni locali. E’ certamente doloroso un’intervento del genere ma gli animali che proliferano eccessivamente vanno selezionati. Interventi di questo tipo dovranno essere predisposti in futuro anche nei confronti di altri animali, come ad esempio i cinghiali, voraci devastatori e costante minaccia sulle strade. E’ per questo che dico che l’opinione pubblica e il mondo politico farebbero meglio ad occuparsi di altri problemi ben più gravi (nel mondo ci sono bambini da salvare ogni giorno) e lasciare agli amministratori locali che hanno la piena conoscenza della realtà locale la libertà di agire nell’interesse della propria regione. Uccidere animali è orribile ma in alcuni casi è inevitabile oltre che necessario per evitare che l’eccessiva presenza di una specie rappresenti una minaccia per l’intera fauna del luogo.

- Un’esempio di politica seria: alla Presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso (DS), chiamata in causa in quest’assurda polemica è arrivato il sostegno dell’On. Raffaele Costa (Forza Italia), Cuneese e profondo conoscitore della realtà piemontese.

postato da: kingzac alle ore 18:20 | Permalink | commenti (4)
categoria:politica, ambiente, agricoltura
martedì, 01 agosto 2006

Secondo le dichiarazioni di alcuni esponenti del settore agricolo riportate sui vari quotidiani nazionali, i bacini di montagna utilizzati dalle centrali idroelettriche per produrre energia possiedono allo stato attuale riserve idriche in buona quantità. Sarebbe quindi opportuno destinare parte di queste risorse all’agricoltura ormai sofferente e alle prese con la conta dei danni causati dalla siccità! Se confermato siamo di fronte ad uno dei soliti problemi all’italiana, dove alcuni enti ragionano solo nel proprio interesse arrogandosi anche il diritto di decidere su risorse che spetterebbero ad altri. Si faccia immediatamente chiarezza!

postato da: kingzac alle ore 19:23 | Permalink | commenti (3)
categoria:agricoltura
domenica, 30 luglio 2006
In estati torride e afose come quella che stiamo vivendo sia dal punto di vista civile che agricolo, si sente spesso parlare di risorse idriche in costante diminuzione e di crescenti allarmi per il futuro. C’è grande preoccupazione ma le proposte concrete scarseggiano, eppure sono proprio momenti come quello che stiamo vivendo, molto simile all’estate 2003 che dovrebbero portare la nostra società ad affrontare serenamente il problema per poter prendere le giuste e dovute contromisure. Oltre a non affrontare l’argomento con la giusta determinazione, le azioni della nostra società vanno nella direzione opposta, quella che ci porterà ad essere sempre più vittime del clima. Si continua a cementificare e a costruire, le città diventano sempre più affollate, le auto vengono utilizzate in modo smisurato, come i condizionatori (si refrigera ormai ogni edificio con conseguente riscaldamento e umidificazione dell’ambiente cittadino). Anche le piante ad alto fusto non hanno più la presenza che dovrebbero avere, sono anche scomparse dagli argini delle strade perché sono un potenziale pericolo. L’acqua scarseggia ma la costruzione di Invasi che rappresenterebbero un importante rimedio è sempre osteggiata e l’agricoltura ne fa costantemente le spese. Come sempre si fanno tante parole ma il coraggio per le giuste scelte continua a mancare.
postato da: kingzac alle ore 10:10 | Permalink | commenti
categoria:politica, ambiente, agricoltura, infrastrutture
giovedì, 20 luglio 2006

Pazzesco, in Cina agli allievi provenienti dalla campagna vengono riservate classi particolari. Cittadini da una parte e figli di contadini dall’altra. Pazzesco anche perché i dirigenti scolastici guardano con entusiasmo alla loro iniziativa e ai risultati che sta dando.

Singolare che questo tipo di discriminazione provenga proprio da un paese comunista.
postato da: kingzac alle ore 14:14 | Permalink | commenti (5)
categoria:comunismo, agricoltura