Lo diciamo da tempo che CGIL, CISL e UIL non fanno più gli interessi dei lavoratori, ma sono concentrati soprattutto a portare a casa risultati che privilegiano gli interessi del sindacato e della futura carriera politica dei loro dirigenti. La prova di quanto affermiamo la troviamo fresca fresca nel contratto appena siglato con il governo amico: "L'aumento mensile medio lordo previsto per il pubblico impiego (che avrebbe dovuto riferirsi al biennio contrattuale 2006-2007) è di 101 euro (aumento netto circa 60 euro medi), con un incremento percentuale che copre a malapena la metà dell'inflazione reale del biennio.
Ma, come se non bastasse, per avere i 60 euro netti (101 lordi) bisognerà attendere
Si torna, quindi, ai vecchi contratti triennali degli anni '80 con una "piccola" differenza per i lavoratori data dal fatto che allora avevamo la scala mobile con cui si copriva integralmente l'inflazione effettiva e le risorse dei contratti andavano oltre gli aumenti della cosiddetta contingenza.
Avremo quindi anche la nuova scala mobile sperimentale? Questo l'accordo non lo dice e pensiamo che tale argomento non sia nei pensieri dei firmatari di questa ennesima vergogna. (Bernocchi, portavoce nazionale COBAS)". Dunque c'è poco da stare allegri. La cosa che fa riflettere è che, paradossalmente, con il precedente governo i lavoratori si sentivano più tutelati perché le sigle sindacali nella loro azione politica contro il governo difendevano per quanto possibile i lavoratori e i loro contratti, cosa che non hanno più fatto con questo esecutivo. Qualcuno sostiene che CGIL, CISL e UIL abbiano portato a casa un ottimo risultato: questo qualcuno mente sapendo di mentire!

























