domenica, 17 settembre 2006

All’Italia 8,29 miliardi di euro per il piano di sviluppo rurale 2007 – 2013 di cui almeno 3,34 miliardi per le regioni in ritardo economico (attuale obiettivo 1: Campania, Puglia, Calabria e Sicilia). Il tutto per rilanciare l’occupazione e lo sviluppo delle aree rurali in conformità ai nuovi obiettivi in materia di tutela dell’ambiente. Una grande opportunità dal nuovo piano di sviluppo rurale che auspichiamo venga colta nel modo migliore.

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categoria:agricoltura, commissione europea
lunedì, 05 giugno 2006
Forse neanche Raffaele Lombardo s’immaginava una tale partecipazione alla marcia PRO PONTE e invece oggi pomeriggio a Messina hanno sfilato più di 8 mila persone che hanno urlato slogan a favore dell’importantissima infrastruttura. Se consideriamo che è lunedì (giorno lavorativo)  e che il segretario dell’Mpa non è il segretario di nessun sindacato, possiamo dedurre che la manifestazione ha avuto un notevole successo. "Le ricadute di questa opera saranno positive per la Sicilia, per la Calabria, per tutti, perché è la madre di tutte le infrastrutture", ha detto il leader del Movimento per l'autonomia, Raffaele Lombardo. "Porteremo la protesta anche a Roma - ha aggiunto l'europarlamentare - dove non possono non ascoltarci: non capisco cosa vuole di più il governo per un progetto che darebbe lavoro a 40 mila persone per dieci anni"."Quello che sta manifestando - ha precisato Raffaele Lombardo - non è uno schieramento che si contrappone ad un altro, non è un'opposizione al governo Prodi, del quale non capisco questo no pregiudiziale. Le risorse per la costruzione del Ponte - ha sostenuto il leader del Mpa - ci sono: l' Europa ha espresso parere favorevole e le altre infrastrutture nel Sud non verranno mai realizzate se prima non si farà il Ponte". Lombardo forse ha preferito tacere, ma in Sicilia e in Calabria ormai c’è un triste motivetto che passa da una bocca all’altra: I soldi per la realizzazione del Ponte saranno saccheggiati e destinati ad altre aree del Paese, probabilmente prenderanno la via del nord! Il leader del Mpa però ha ricordato che "l'Unione europea si è schierata a favore per alcuni progetti di trasporto, come il corridoio Berlino-Palermo, per il quale è fondamentale l' alta velocità". "Se non ci sarà il Ponte - ha sostenuto - non ci sarà più e non saranno più realizzate le grandi e indispensabili infrastrutture che la gran parte dei meridionali, e in particolare siciliani e calabresi, rivendicano". "Dire no al Ponte - ha rilevato Lombardo - è un’ingiustizia, una iniquità che la gente non comprenderebbe e che terrebbe lontana la Sicilia, rivelandosi quindi un'iniziativa separatista". Intanto per questo mini ponte del 2 giugno e  con il tempo inclemente  a Villa San Giovanni si sono toccate le cinque ore di attesa per imbarcarsi alla volta della Sicilia. Una coda di oltre 10 chilometri si è formata dall'autostrada agli imbarchi della società privata «Caronte». Vibranti le proteste delle migliaia di automobilisti trovatisi a dover sostenere una snervante attesa, senza la possibilità di poter usufruire di servizi e ristorazione. I disagi maggiori li hanno vissuti le famiglie con bambini al seguito.
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categoria:politica, commissione europea, infrastrutture
mercoledì, 19 aprile 2006
Il governo presieduto da Berlusconi, nonostante molte critiche, esce di scena con alcuni importanti successi. Primo su tutti la drastica diminuzione della disoccupazione - gli ultimi dati parlano del 7,7 %, risultato storico. Secondo poi, l'uscita dalla stagnazione economica rilevata dal Governatore di Bankitalia Draghi il quale inoltre ha certificato la regolarità dei conti pubblici. Anche la precarietà, nonostante la campagna elettorale, è in linea con gli altri Stati europei; l'ultimo attestato arriva dalla Bce (Banca centrale europea) che ha dato l'ok sulla riforma della previdenza pubblica. Il giudizio positivo è emerso dopo un approfondito studio che ha riguardato tutti i Paesi membri e consisteva in «proiezioni delle variazioni in alcune voci di spesa pubblica collegate all'età della popolazione fra il 2004 e il 2030-2050». In particolare, gli economisti della Bce si sono soffermati su tre tipologie di uscite: pensioni, sanità e cure a lungo termine. A differenza degli altri Stati, l'Italia con la riforma del sistema pensionistico -sostengono gli economisti- ha alleviato significativamente la pressione sui conti pubblici derivante dall'invecchiamento della popolazione. Il nostro Paese, infatti, nelle proiezioni elaborate dalla Bce, sarà una delle pochissime nazioni europee in cui tra il 2030 e il 2050 l'aumento della spesa per le pensioni rispetto al 2004 arretrerà. La variazione che si registrerà nel 2030 sarà dello 0,8 per cento rispetto al Pil e nel 2050 dello 0,4. Oltre l'Italia, soltanto l'Austria e la Finlandia potranno vantare un andamento del genere. L'Unione si appresta a governare un Paese che non è messo male come vogliono farci credere, perciò non si potranno trincerare dietro fantomatici buchi o disastri simili. Da quando si insedieranno, noi tutti cittadini italiani siamo legittimati a pretendere quelle promesse fatte in campagna elettorale.
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categoria:politica, economia, finanza, commissione europea, governi
mercoledì, 16 novembre 2005

Ieri mattina ho partecipato a Novara ad un’importante convegno sul riso organizzato da Confagricoltura. Durante le conclusioni del presidente Vecchioni, è emerso ulteriormente il disappunto nei confronti della Commissione Europea, rea di imporre le proprie decisioni senza alcuna forma di consultazione; decisioni sempre destabilizzanti per l’agricoltura italiana.

Il presidente Vecchioni, oltre ad impressionare per qualità di contenuti e dialettica, è tra i pochi a condurre una battaglia concreta a difesa dell’agricoltura italiana.

Personalmente sono molto indispettito dal comportamento della Commissione Europea, e ritengo assurda la totale nullità che ha il parlamento Europeo nei confronti delle decisoni prese dalla Commissione.

Ritengo sia ora di fare chiarezza, nel frattempo mi limito a dire che quest'europa, soprattutto a causa del comportamento della Commissione non mi piace. Non mi piace per niente.

postato da: kingzac alle ore 19:36 | Permalink | commenti (3)
categoria:agricoltura, commissione europea