domenica, 06 gennaio 2008
E dopo il brindisi di mezzanotte, le note dolenti. L’arrivo del nuovo anno porta con sé un carico di sorprese dal tintinnio sgradevole: aumenti a raffica. Luce e gas, ma anche treni e autostrade, il tutto senza il sostegno di una politica dei salari tanto osannata in tempo di elezioni e mai realizzata da questo governo. E non ci consolano le dichiarazioni dell’ europarlamentare Rizzo dei Comunisti Italiani, piuttosto suonano come una presa per i fondelli (passatemi la volgarità) proprio per le fasce deboli del nostro Paese che lui a parole difende.
Secondo le associazioni dei consumatori, gli aumenti peseranno sulle famiglie di 300 euro in più sul bilancio familiare. Ma nel complesso, nel corso dell’anno, la situazione è destinata a peggiorare: la spesa delle famiglie italiane salirà infatti complessivamente fra i 1.000 e i 1.700 euro, spinta anche da alimentari, benzina e servizi di vario genere.
Facendo un breve riassunto, il nuovo anno porterà un aumento dell’elettricità e del metano rispettivamente del +3,8% e +3,4%. Incrementi che graveranno sul bilancio familiare, facendolo aumentare di 48 euro in un anno. Rincari più salati per i treni: da oggi i prezzi dei biglietti di Eurostar e Alta Velocità salgono del 15%, ma chi li acquista on line potrà godere di uno sconto del 5%. Non andrà meglio a chi sceglierà di muoversi in auto: dal prossimo mese, infatti, i pedaggi autostradali diverranno più salati, con aumenti fino a un massimo del 3,61%.
Un inizio 2008 amaro per gli italiani spesso distratti ad arte da altre vicende certo importanti, ma non come quella di arrivare a fine mese senza indebitarsi.
Articolo pubblicato su www.liboriobutera.com
postato da: kingzac alle ore 17:04 | Permalink | commenti
categoria:politica, società, denaro
sabato, 30 giugno 2007

Secondo molte delle forze politiche di maggioranza l’evasione fiscale è uno dei problemi principali della nostra Nazione. Potrebbe essere vero ma prima di esprimere una valutazione completa è doveroso valutare le diverse tipologie di evasione e i diversi motivi che spingono a praticarla.

Le ragioni dell’evasione sono molteplici anche se indiscutibilmente quella primaria riguarda l’aspettativa di maggior guadagno. In molti casi ad evadere sono invece soggetti costretti da un sistema che impone loro questa condizione per poter lavorare. In molti altri casi, i più drammatici, evadere è la sola ragione di sopravvivenza dell’azienda, in altre parole senza un po’ di nero l’azienda non campa. Questo ragionamento mi spinge a sostenere che l’evasione fiscale è un problema al quale si attribuisce troppa importanza. Sicuramente l’evasione per puro scopo di lucro, quella praticata per moltiplicare i propri guadagni è un grande problema oltre che ingiustizia sociale e andrebbe combattuta con ogni mezzo. La guerra però a me pare la si faccia principalmente agli altri due soggetti, quelli per cui evadere è d’obbligo, una ragione di sopravvivenza. Se il problema sono questi ultimi soggetti o meglio l’evasione per sopravvivenza, i conti non tornano perché recuperare le somme evase porterebbe inevitabilmente alla chiusura di queste aziende con un grave danno per il nostro paese.

Senza giri di parole la questione evasione fiscale è un’altra, è inutile pretendere che alcune aziende rispettino una tassazione per loro non sostenibile. Solo tasse più eque possono garantire il rispetto delle regole e la creazione di un sistema fiscale giusto ed efficiente. E’ inutile questo accanimento nei confronti di chi non può fare altrimenti. Diverso invece il discorso nei confronti di chi evade per lucro che guarda caso si tratta anche di chi fa girare in nero le cifre più grosse, questo si è un grosso problema che tutti conoscono e che tutti vedono ma nessuno combatte.

Inutile pretendere sempre dai più deboli.

Pubblicato su Fratello Sole

postato da: kingzac alle ore 23:07 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, denaro
venerdì, 08 giugno 2007

Secondo il Presidente della BCE Trichet, la politica monetaria europea resta accomodante, nonostante il continuo lievitare dei tassi.
Un rialzo dei tassi di un punto e mezzo in poco più di un anno è secondo Trichet politica monetaria accomodante, buono a sapersi.
Quest’ennesimo rialzo è invece secondo il mio modesto parere, di persona che se li è subiti tutti e subirà anche questo, il frutto di una vergognosa politica monetaria, che grava sempre in misura maggiore sulle famiglie e sui piccoli imprenditori a esclusivo vantaggio delle grandi rendite finanziarie. Questo continuo tirare la corda avrà ripercussioni sulla nostra società e sulle nostre famiglie, sempre più nella morsa della voce costi, ormai insostenibili.
Giusto perché ne parlo da tempo questo è il link.

Pubblicato su www.carlozaccaria.com

postato da: kingzac alle ore 22:34 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica, denaro
domenica, 04 marzo 2007

 

Non ho mai creduto alle petizioni online, forse sbagliando. Stasera me ne hanno segnalato una che forse vale la pena firmare, riguarda gli stipendi dei parlamentari. Probabilmente non servirà a nulla, ma vale la pena lo stesso tentare.

Mandiamo a casa l'illegalità. Per una politica etica.


Perché il parlamentare italiano deve prendere molto di più di un suo collega europeo? Perché, oltre ad uno stipendio già notevole si attribuisce diarie, rimborsi spese per ogni cosa (tragitto casa-stazione o aeroporto, gestione ufficio e segreteria, spese telefoniche,
"occhiali da vista", carburante, RCA auto, spese postali, spese alimentari, vestiario, indennità di carica, indennità di ufficio,mobilità gratuita per sé e per i propri familiari, tessere gratuite per cinema, stadio, concerto, teatro ), tutto ESENTASSE , per un totale che varia dai 20.000,00 ( VENTI MILA) ai 27.000,00 (VENTISETTEMILA) euro mensili?

Noi, Autori di COMINCIALITALIA.
NET, chiediamo agli italiani di firmare questa petizione per far arrivare il nostro sdegno e la nostra impossibilità a sopportare ulteriormente questa situazione di totale disuguaglianza e di privilegi intollerabili fino ai piani più alti della politica.

NON SIAMO DISPOSTI A LASCIARE CHE TUTTO RESTI COSI' COM'E'!

Per firmare clicca qui

postato da: LiborioButera alle ore 23:37 | Permalink | commenti (4)
categoria:politica, economia, partiti, denaro, politikamente scorretti, costi della politica
venerdì, 02 febbraio 2007
Il quotidiano La Sicilia di Catania per descrivere i retroscena e i dubbi circa l’affaire Alitalia ha utilizzato i titoli dei maggiori quotidiani italiani. E' strano come l'Alitalia che ha 1.026 milioni di debiti e una flotta vecchiotta che ha bisogno di un altro miliardino per essere rinnovata, come osserva «Il Sole-24 Ore», abbia tanti pretendenti alle nozze.  Mentre il «Corriere della Sera» avverte in un articolo dal titolo «Ora la politica non salga a bordo» che «la politica ha già dimostrato di non saper far volare gli aerei, né a destra, né a sinistra. Dalla compagnia di bandiera ha estratto favori elettorali, privilegi, voti e qualcosa da sventolare di tanto in tanto, ma ha fallito assieme ai sindacati e ai tanti management. Non può riprovarci». Non è stata più tenera «La Stampa» di Torino, in un articolo di Augusto Minzolini con titolo esemplare «L'Alitalia? Batterà bandiera del partito democratico». E spiega con l'aiuto dell'esperto on. Egidio Pedrini di Italia dei valori: «Carlo Toto, amico di D'Alema, è diventato patron di AirOne, indebitata sino al collo, ma protetta da banchieri del calibro di Geronzi (Capitalia) e Passera (banca Intesa). Se il topolino AirOne punta a prendersi il gigante Alitalia, lo fa solo per risolvere i suoi guai. Dall'altra parte ci sono in corsa De Benedetti, Della Valle e i fondi americani. Alla fine finirà che Toto (D'Alema, ma anche Bazoli) si metterà insieme a De Benedetti-Della Valle (i mecenati delle new-generations ulivista Veltroni-Rutelli). Così saranno tutti contenti, un'altra Telecom. E il partito democratico, anche se non ancora nato, avrà presto la sua compagnia di bandiera con dentro gli amici di Prodi, di D'Alema, di Veltroni e di Rutelli. In fondo non potrebbe essere altrimenti visti i vincoli contenuti nel bando di vendita: chi compra deve avere influenza sul quadro politico, chiamiamola capacità di lobbing, che gli consenta se necessario di allentarli in un secondo momento per non trasformare un'avventura in una tragedia». Insomma un altro pezzo dello Stato, proprio come avvenne con l’IRI, sarà ceduto alla “finanza amica” e ancora una volta a dirigere la partita in apparente silenzio c’è ancora lui, Romano Prodi. Ma prima di concludere la missione non è mancata la solita missione mediatica “prepariamo l’opinione pubblica”; tant’è che da diversi mesi continuano a ribadirci in una sorta di tamburo battente che l’Alitalia è un carrozzone per il Paese: sono più le perdite che i guadagni. Dunque  ci viene quasi spontaneo, poiché ci liberano di questa zavorra, ringraziare questi maghi “sciocchi” della Finanza italiana, ovviamente è ironico!
sabato, 13 gennaio 2007
Il governo attraverso il ministro Damiano ha annunciato un’accelerazione della riforma del TFR per i dipendenti statali e l’introduzione della norma beffarda del silenzio/assenso, vera trappola per i dipendenti. Per la scuola esiste da qualche anno il fondo pensione di categoria denominato ESPERO, ma a quanto pare fatica a decollare. Un esempio concreto viene da una scuola della mia citta, a fronte di 400 impiegati circa, vi hanno aderito solo in 4.  La fretta del Ministro del Lavoro Damiano ci lascia perplessi, ma dalla lettura della sua biografia [link] si legge: “Ha curato la costituzione del primo Fondo pensione complementare dei lavoratori metalmeccanici, Cometa, assumendo la Presidenza del Consiglio di amministrazione nella fase iniziale.” Conflitto d’interessi?
giovedì, 04 gennaio 2007
Sono successe molte cose in questo periodo di feste natalizie; provo ad evidenziare quelle, a mio modo di vedere, più significative. Dunque iniziamo dalla politica estera quindi dall’impiccagione di Saddam, ha sconcertato il mondo intero la diffusione delle immagini dell’impiccagione del tiranno, ma ha sconcertato ancor di più il falso sconcerto espresso da molti leader politici mondiali e nostrani. Ritorniamo in Italia: è stata varata la Finanziaria che ha regalato agli italiani un bastione carico di nuove tasse: bolli auto, ticket sanitari, aumento dei biglietti dei treni, pedaggi autostradali, giusto per citarne alcuni; proprio per questo non sono mancate le solite polemiche politiche, anche perché forse aumentare le tasse non era così necessario. La scienza poi annuncia scoperte sensazionalistiche, lo fa l’Università di Washington, dove i ricercatori  hanno individuato in quale parte del cervello si annida la sfera di cristallo che prevede il futuro, dunque in ognuno di noi si annida un mago Do Nascimento? Mah! Il 2007 inoltre si è aperto con le ormai immancabili minacce di Mahmoud Ahmadinejad, questa volta vuole prendere a schiaffi l’intero Occidente. Ma la notizia degli ultimi giorni che sta facendo accapigliare il mondo politico riguarda il  boom delle entrate fiscali. La stretta sulla spesa pubblica hanno spinto il fabbisogno dello Stato al livello di 35,2 miliardi di euro nel 2006. Il dato segna una netta riduzione rispetto ai circa 60 miliardi di euro dell'anno precedente. Prodi ne rivendica i meriti, Berlusconi altrettanto. Ma chi ha ragione? Forse proprio quest’ultimo, se non altro perché a produrre questo effetto è stata la Finanziaria del 2005, peraltro gli stessi Padoa Schioppa e Giorgio Benvenuto dei DS gliene riconoscono i meriti, ma Prodi, niente! Siamo sicuri però che questo dato sia salutare per il Paese? Probabilmente per i conti sì, ma è giusto ricordare che per il cittadino ha significato: tagli alla spesa pubblica ovvero sanità, scuola, enti locali e tutto ciò che concerne lo stato sociale. Se non ricordo male era proprio quello che la sinistra di opposizione rimproverava a Tremonti, perché oggi ne rivendicano i meriti?
giovedì, 23 novembre 2006

Il succhiasangue di Visco, almeno così lo vedono l'80% degli italiani, per evitare l'uso improprio delle banche dati fiscali si è inventato un elenco di Very Important Personality vale a dire i paperoni Vips della nostra cara ed amata Italia. L'archivio conterrà: artisti, industriali, uomini d'affare, ma soprattutto politici. Ovviamente la gente comune sarà soggetta a qualsiasi controllo e peraltro senza nessuna limitazione. Visco ha anticipato queste novità nel corso di un'audizione alla commissione parlamentare sull'anagrafe tributaria. Dunque sarà realizzato “un archivio di persone rilevanti, sensibili, non solo politici, ma anche del mondo dei Vip, che hanno necessità di una maggiore garanzia della privacy”. Visco spiega il meccanismo che verrà messo in atto: “Se qualcuno fa una interrogazione su una di queste persone, la cosa viene automaticamente segnalata”. Una procedura che verrà messa in campo riguarda “il controllo settimanale da parte dei superiori sulle interrogazioni fatte per vedere se sono coerenti con gli accertamenti oppure sono sfizi e peggio”. Visco ha invece assicurato che “è praticamente impossibile fare attacchi dall'esterno”. Il problema dell'uso improprio, come emerso dalle cronache delle settimane scorse, è solo interno. E bravo Visco!

mercoledì, 25 ottobre 2006

Governo e sindacati assieme appassionatamente nella gestione del TFR, al punto che Prodi, dopo l’accordo,  si è lasciato scappare, nonostante la sinistra radicale, che adesso tocca alle pensioni! Da dove deriva tutta questa spavalderia? Forse perché adesso si sente le spalle coperte dai sindacati? E’ possibile. Quest’ultimi, soprattutto quelli della scuola, non si sono accorti che un trafiletto, un semplice comma “f “ contenuto nell’art. 66 della legge Finanziaria, riforma gli istituti professionali, che passano dalle 40 ore settimanali alle 35/36 facendo perdere il posto di lavoro a migliaia di occupati e abbassandone drasticamente il livello qualitativo. Tutti però tacciono. che strano silenzio si ode a sinistra. Tutti assieme appassionatamente! E’ giusto fare le dovute eccezioni, gli unici a lamentarsi sono stati i COBAS e lo Snals, gli altri si fregano le mani sul raggiunto accordo riguardante il TFR. Ma ritorniamo ai Fondi pensione, cerchiamo di capire assieme di cosa si tratta e quali rischi presentano:

I fondi pensione sono gli strumenti tecnici individuati dal legislatore per realizzare la pensione complementare, aggiuntiva rispetto a quella erogata dagli enti pensionistici obbligatori (Inps, Inpdap, ecc.). Fino a qualche anno fa sono stati legati a specifiche categorie, come le banche e le assicurazioni, o a singole aziende secondo esperienze già realizzate in altri Paesi. In Italia non hanno avuto sviluppo, forse perché finora la copertura del sistema previdenziale pubblico è stata più che buona. C'è da fidarsi? Andando alla patologia del capitalismo Usa non ci si può dimenticare delle migliaia di ex dipendenti di Enron, Worldcom e Tyco che hanno visto volatilizzare posto di lavoro e pensione (ad esempio, il fondo interno di Enron era esposto per ben il 63% in azioni della società). Necessita, dunque, massima attenzione, anche se è difficile prevedere un buco come quello del colosso Enron. Esistono, comunque, fondi di categoria, cioè datori di lavoro e sindacati (giornalisti, avvocati, ingegneri, bancari, ecc.), ma sono pochi, quindi la maggior parte dovrà rivolgersi a intermediari finanziari.

postato da: LiborioButera alle ore 19:20 | Permalink | commenti (3)
categoria:politica, denaro, tfr , politica e interessi economici
venerdì, 06 ottobre 2006

L'Europa delle banche colpisce ancora! La BCE ha nuovamente alzato i tassi di 1/4 di punto che potrebbe presto diventare uno 0,50. E' un fatto indecente se si considerano i recenti aumenti (in meno di un anno l'Euribor è cresciuto dell'1,25%). Piazza affari sembra non averne risentitito, ne risentiranno sicuramente tutte le famiglie e gli imprenditori che hanno sottoscritto mutui a tasso variabile, aumentati appunto dell'1,25% nel giro di un anno.

L'Europa delle banche ci ha nuovamente deluso, in questo modo non si da stabilità e si continua a penalizzare la famiglia e i piccoli imprenditori. Vergogna! 

postato da: kingzac alle ore 09:29 | Permalink | commenti (3)
categoria:economia, denaro, nefandezze
lunedì, 07 agosto 2006

Il denaro è carta straccia, l’unico pregio che ha è quello di aver semplificato gli scambi commerciali. Per tanti invece è una ragione di vita, forse la più importante. Angelo Piroddi ha invece capito bene quale sia la reale importanza del denaro ed ha rinunciato ad un’eredità milionaria che non sentiva sua. Ha rinunciato a quei soldi facili che quasi tutti inseguono dandoci una grande lezione di vita.

Ad Angelo, con molta stima e comprensione consiglio però di non rinunciare all’eredità, si tratta di risorse preziose utilizzabili in molte situazioni e per molti fini nobili.

postato da: kingzac alle ore 19:29 | Permalink | commenti
categoria:società, denaro