giovedì, 15 febbraio 2007
Cesare Salvi esponente del cosiddetto correntone DS, ovvero la corrente più a sinistra del partito di D’alema ha parole molto dure nei confronti del suo segretario Piero Fassino: fa scomparire la sinistra in Italia e ci impedisce di contraddirlo. Ha imposto su di noi un blackout intollerabile per le reti di Stato e nemmeno sull'Unità abbiamo spazio... tanti compagni non si rassegnano, ma c'è in atto un potente mobbing, specie in Emilia, una pressione senza precedenti. Le parole di Salvi sarebbero destinate a destare quanto meno clamore se non altro perchè il mobbing è punito con il carcere, ma la stampa soprattutto quella di regime, non le ha neanche prese in considerazione. Evidentemente i portavoce del governo vale a dire Floris, Biagi, e tutti gli altri “zerbinati” al potere di centro-sinistra preferiscono continuare a puntare l’occhio sull’opposizione e distrarre il popolo sia dai problemi interni alla maggioranza sia dai tagli allo stato sociale contenuti nell’ultima legge Finanziaria. Sono state tagliate del 10% le pensioni di reversibilità alle vedove, vergogna!
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categoria:politica, comunismo, partiti, censure, politikamente scorretti, epurazioni, tv politica
domenica, 19 novembre 2006

Cari amici frequentatori di POLITIKAMENTE oggi vi mostriamo delle immagini forti che testimoniano l’efferatezza della Jihad Islamica in Indonesia. Abbiamo scelto di non caricarle sul blog, proprio perché molto forti, chi volesse vederle può cliccare questo [link]

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categoria:diritti umani, censure, epurazioni
lunedì, 17 luglio 2006

Il Ministro Visco ha già messo le mani avanti negando legami con l’affare Unipol, ma lo smembramento del comando regionale della Polizia Tributaria in Lombardia lascia molte perplessità perché le persone coinvolte avevano svolto indagini relativamente al caso Unipol.

Non basterà certamente la smentita del Ministro Visco che passa immediatamente al contrattacco a farci credere che tra le vicende non ci sia alcun legame. Il fatto preoccupa, lo seguiremo con attenzione, augurandoci che sia realmente come sostiene Visco e che siano le solite false teorie architettate ad arte.

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categoria:epurazioni
giovedì, 18 maggio 2006

Scorrendo la lista dei ministri, mi aspettavo di trovarne almeno uno, siciliano. Dalle voci di corridoio si parlava di Leoluca Orlando al ministero per gli  italiani all’estero, ma alla presentazione dei ministri, non c’era ombra né di Orlando ne tanto meno di nessun altra personalità isolana. E pensare che il precedente governo aveva affidato a quattro siciliani la guida di altrettanti dicasteri con alcuni di prestigio (Martino, Miccichè, La Loggia, Prestigiacomo). Sarà mica che Prodi abbia voluto vendicarsi perché l’Isola è di centro-destra? A questo punto i dubbi sono legittimi: il Professore dietro a quell’aria paterna e all’atteggiamento del “volemose bene” in realtà nasconde un’indole vendicativa, ma poco lungimirante. Se voleva fare uno sgambetto a Rita Borsellino, beh, in questa maniera c’è riuscito. La candidata alla presidenza della Regione Siciliana non potrà certo vantarsi dell’aiuto ricevuto da Prodi; anzi, in questo momento sarà proprio l’avversario Cuffaro a fregarsi le mani per “l’appoggio” inatteso, ricevuto proprio dalla controparte. Evidentemente all’Unione non interessa governare l’Isola. Per la Regione Piemonte, che ha visto la stessa sconfitta, si è registrato un trattamento diverso, può vantare della presenza di cinque ministri, con un risultato finale di 5-0. Ma le brutte sorprese per i siciliani non finiscono qui. Il neo ministro dei trasporti Alessandro Bianchi, in quota dilibertiana e trombato alle recenti elezioni, ha dichiarato: “il Ponte di Messina è l'opera più inutile e dannosa progettata negli ultimi cento anni”, svelando così le sue intenzioni circa la realizzazione dell’opera. Ci piacerebbe sapere verso quali lidi il prof. Bianchi e il prof. Prodi dirotteranno quella parte di finanziamenti europei e i soldi attualmente nelle casse della Società dello Stretto. Non dimentichiamo che proprio il neo ministro era a capo del movimento “NO Ponte”; questo per capire i margini di trattativa che avranno i favorevoli alla struttura. Dopo questa “batosta” la Sicilia o meglio i deputati siciliani dell’Unione (Enzo Bianco, Anna Finocchiaro, Salvatore Cardinale, Ferdinando Latteri), riusciranno a mobilitarsi in favore dell’Isola? Oggi Berlusconi non c’è più. Il tempo di protestare contro il Cavaliere è finito, è l’ora di Prodi e dalle premesse, mi sa, che ci sarà molto da protestare.

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categoria:politica, isole, elezioni, partiti, epurazioni
domenica, 12 marzo 2006

Questi sono giorni di dibattiti e confronti tra i vari leaders dei  partiti. In televisione continuano ad apparire i volti dei personaggi noti, i “chiacchieroni”, che siano di  destra o di sinistra, poco importa, ormai il reality della politica continua ad andare in onda. La corsa al video però, è moderata dagli strateghi della campagna elettorale, questi ordinano: tu puoi, tu non puoi, tu ci fai acquistare voti, tu rischi di farli perdere. Gli strateghi dell’Unione, sembra che abbiano deciso di tappare la bocca a uno dei loro alleati, forse per paura che il suo partito possa crescere o forse per punizione? Sta di fatto che in questa campagna elettorale c’è un grande assente. Uno che forse è meglio tenerlo in silenzio, uno che potrebbe dare fastidio all’Unione qualora vincesse le elezioni, uno che già una volta ha fatto cadere il governo, uno che prima che iniziasse la campagna elettorale i sondaggi davano in crescita il suo partito, ma forse proprio quella crescita non va bene ai suoi  alleati. Ma tutti noi ci chiediamo che fine abbia fatto Faustino Bertinotti?  Basta il solo Diliberto a rappresentare la sinistra più estrema? Rifondazione Comunista, prima che gli tarpassero le ali, volava quasi all’8%, oggi i sondaggi la danno in caduta libera. Vogliono riportare l’ala sinistra guidata da Bertinotti, dentro una percentuale innocua per la coalizione di centro-sinistra? Sta di fatto che Faustino ( soprannominato dagli stessi compagni, parolaio rosso) manca ormai da molto tempo dai salotti buoni della televisione, ma stavolta non a causa degli avversari, ma dai suoi stessi compagnucci di giochi.

postato da: LiborioButera alle ore 00:57 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, elezioni, epurazioni
sabato, 18 febbraio 2006

La sinistra, da sempre, ci ha abituati ad un continuo fermento che ha visto sin dai tempi del vecchio partito comunista una serie infinita di scissioni. Sono nati i socialisti dissidenti, poi i DS, poi i Comunisti Italiani e ancora Rifondazione Comunista, per focalizzare solo la storia più recente. Queste scissioni hanno visto  Una grande fetta di elettorato di sinistra, staccarsi e avvicinarsi verso posizioni più moderate, al punto da diventare forza di governo, vedi i socialisti di Craxi. Il partito di Bertinotti sembra aver intrapreso la stessa strada: lasciare quelle posizioni più estreme per sedersi assieme ai compagni o presunti tali dei DS e dei  CI. Questo allontanamento delle posizioni più radicali, ogni volta lascia una coda di delusi che sommati ai disobbedienti, no global, no tav, no ponte e altre frange più estreme raggiungerebbero, forse, quel 2% utile per superare lo sbarramento della quota proporzionale. Chi lo raccoglierà qualora RC abbandoni quelle posizioni? Attualmente non c’è un’altra forza estrema in grado di accaparrarsi quei consensi, ma c’è il solito fermento che non si è mai chetato. Le improvvide dichiarazioni di Ferrando, peraltro si è solo focalizzato l’aspetto che riguarda l’attentato ai militari italiani, tralasciando a mio modo di vedere la parte più cruenta che parla di non riconoscere lo stato israeliano, sembrano voler dare un segnale a quelle forze che non hanno più un interlocutore politico o semplicemente non si rispecchiano più in RC.  Forse dobbiamo abituarci all’idea di un nuovo partito di estrema sinistra che nascerà sotto la guida di Ferrando? Può darsi, i segnali lo lasciano intuire, intanto quelle idee e quelle forze, continuano a rimanere all’interno dell’Unione, mescolati con i più moderati della margherita, dei socialisti e della parte più moderata dei DS, ma  se ci sarà la scissione, per come credo, avremo modo di conoscere i loro nomi e le loro facce e scopriremo che la grande coalizione li aveva tenuti nel suo grembo.

venerdì, 04 novembre 2005

Le sempre più egemoniche alte gerarchie dei partiti si allontanano sempre più dalle realtà territoriali. L’ultima conferma arriva dall’epurazione di Leoluca Orlando, ex sindaco di Palermo, dalla direzione nazionale della margherita. Il motivo: guarda caso la candidatura alla presidenza della regione Sicilia.

 

 

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categoria:epurazioni