venerdì, 08 giugno 2007
Apprendo dal sito di Beppe Grillo che la Rai ha speso 20000 € per il famigerato video Bbc trasmesso durante Anno Zero. Ho già fatto notare che ci sarebbero molti altri problemi urgenti da affrontare sul tema pedofilia, ed in molti si sono indignati leggendo l’articolo di Lorenzo Cairoli, da me segnalato come uno di quelli assolutamente da leggere (articolo che è stato fatto circolare in massa nella rete). In molti hanno capito quindi che nel mondo ci sono situazioni legate alla pedofilia che richiedono interventi improcrastinabili. Ecco perché ritengo assurdo tutto il clamore sollevato per un video, quello della Bbc, del quale non si era neanche verificata la completa veridicità. Liborio Butera, grazie ad un’attenta analisi ci spiega perché.
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categoria:politica, tv , nefandezze
giovedì, 07 giugno 2007

Certo che esistono preti capaci di abusi sessuali e pedofili. Certo che non dovevano prendere i voti. Ma da qui, a credere nella verità incontaminata del video firmato Bbc, ce ne passa. Ottanta docenti universitari che hanno visionato il documentario, hanno fatto notare una serie di falsità clamorose. A cominciare da quella che spaccia per documento segreto la lettera di Ratzinger, nella quale si fissava il regolamento di attuazione di una lettera apostolica di Giovanni Paolo II sui processi canonici. Quello che si definisce documento segreto, non soltanto era stato immediatamente pubblicato nel bollettino ufficiale del Vaticano, ma da allora continua ad essere consultabile sul sito della Santa Sede. Si afferma che l' istruzione vaticana "Crimen sollicitationis" del 1962 commina la scomunica a chi denuncia preti colpevoli di abusi sessuali, mentre è esattamente il contrario: è scomunicato chi, essendo a conoscenza degli abusi non li denuncia. Si confondono diritto canonico e diritto penale, la segretezza del processo canonico con il segreto del delitto, che non sta scritto in nessuna riga. Si ritiene che la nuova istruzione di Ratzinger "De delictis gravioribus" del 2001, renda più difficile perseguitare i preti accusati di pedofilia mentre al contrario lo rende più facile, facendo slittare il termine di decorrenza della prescrizione decennale dal momento in cui la piccola vittima ha compiuto i 18 anni di età. Agli esperti, il documentario quando andò in onda, circa un anno fa, sembrò quasi uno scherzo. Quel disgustoso pedofilo ex prete, le cui immagini aprono e chiudono il documentario, non sta parlando con la Bbc. Sta registrando un video concordato con gli avvocati di una causa civile miliardaria, contro la chiesa, i quali in cambio non si sono opposti a che questo mostro ricominciasse a circolare liberamente dopo sette anni di carcere.

Ma tutto serve, pur di scatenare una morbosa e brutale caccia alle streghe cattoliche. Una campagna vergognosa in cui tutto diventa lecito, il diritto alla generalizzazione, alla diffamazione, all'insinuazione, al delirio morboso che trasforma fatti specifici in fenomeni diffusi e fuori controllo, adombra complicità ad alti livelli, punta in alto per attaccare la tradizione della chiesa fondata da Gesù Cristo. Laicisti da strapazzo, che gli fa comodo dimenticare quanto per i cristiani tale genere di abuso è indubitabilmente peccato, e quanto per la loro morale laica è difficile fissare un confine che divida un amore 'diverso' da un' offesa all'umanità. Laicisti e creduloni, che in omaggio al dogma fanatico della cultura acritica secolarista, al culto morboso del "J'accuse!" imperante, adesso sono finalmenti pronti a inchiodare sulla croce un Papa incrocifiggibile.

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categoria:comunismo, chiesa, storia, nefandezze, politikamente scorretti
mercoledì, 06 giugno 2007

Inquietante. Inquietante. Inquietante.

Vorrei capire ma mi rendo conto però che la trasparenza non è più di moda in Italia. Le informazioni a nostra disposizione sono come sempre poche e frammentarie, vorrei capire se è vero che questo pasticcio all’italiana è sorto perché il ministro aveva chiesto il trasferimento di alcuni ufficiali che indagavano su un noto caso. Vorrei capire se è vero perché se è così è un sistema che conosciamo bene perché molto utilizzato nei regimi che hanno caratterizzato il secolo scorso.

Inquietante.

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categoria:politica, nefandezze, politica e interessi economici
domenica, 03 giugno 2007

Grazie al video Bbc Anno Zero ha avuto la sua serata di gloria. E ora? Dopo tutto questo chiasso cosa ci resta? A parer mio nulla, anche ammessa la veridicità del video, si tratterebbe di una goccia d’acqua nell’oceano della pedofilia. Tanto rumore per nulla quindi ed un problema grave, quello della pedofilia che assume dimensioni sempre più vaste con un’infinità di bambini vittime di abusi, e non saranno certo le serate di Anno Zero ad alleviare i loro problemi.

Mancano pochi giorni al 25 giugno, la giornata dell’orgoglio pedofilo e da noi in questi giorni sembra che il problema pedofilia sia legato esclusivamente al video Bbc. Questo gran perdere tempo, questo vedere i problemi in modo superficiale e solo quando fanno scandalo, mi rattrista profondamente. Penso a tutti i bambini che soffrono, spesso costretti in sudice stanze del sesso a soddisfare le esigenze degli squallidi turisti della pedofilia. Penso ai bambini che subiscono violenze anche all’interno di quel tetto, quello domestico che dovrebbe proteggerli e invece diventa il loro incubo. Penso a quella bambina che circa un mese fa è stata rapita in Portogallo e si teme sia finita nella spietata rete dei pedofili. Penso alla povera bambina Rosario, morta per un pezzo di vibratore che qualcuno gli ha conficcato nel ventre (da leggere questo articolo di Lorenzo Cairoli, io l’ho letto due mesi fa e sono ancora sconvolto).

Si continui pure con questa storia del video della Bbc, è il solito approccio superficiale in cerca delle solite polemiche che sono tanto intense quanto evanescenti. Si continui pure a parole, i fatti restano in pochi a farli e i bambini bisognosi rimangono in attesa di aiuto. Siamo ormai abituati a questo uso dei media, affrontare i problemi alla radice costa molti più sacrifici e da anche meno risultati in termini di audience, in barba al servizio pubblico e  alla corretta informazione.

Pubblicato su www.carlozaccaria.com

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categoria: tv , societĂ , nefandezze
domenica, 13 maggio 2007

Nei giorni scorsi tutte le testate giornalistiche hanno pubblicato i dati conseguenti all’indulto. In questo post riporto il parere di due testate giornalistiche posizionate diversamente politicamente: Il Giornale e il Corriere della Sera.

Scrive “Il Giornale” : “A nove mesi dal provvedimento di clemenza tremila scarcerati sono tornati in cella. Ne erano stati liberati 26.201 (10.043 stranieri) di cui quasi il 70% condannati in via definitiva e 8 mila per la revoca delle misure cautelari. I penitenziari affollati il 31 luglio da 60 mila detenuti, quando la capienza è di 43.50042.702 persone”. posti, ospitano oggi

Il “Corriere della sera” affronta l'argomento dicendo che nel periodo agosto-ottobre 2006 rispetto all'anno precedente ci sono state 1952 rapine in più e 28.830 furti in più. Sino al mese di luglio 2006 tali fenomeni presentavano una leggera flessione. Infatti tra gennaio e luglio c'era stata una diminuzione di 1048 rapine e 23.323 furti rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il rapporto della polizia conclude che tali andamenti sarebbero da addebitarsi a un effetto indulto, capace di far registrare "un tendenziale incremento dei reati predatori, quelli che più negativamente condizionano la percezione di sicurezza dei cittadini". Un altro dato sottolinea la crescente quota di stranieri denunciati: pur essendo il 4% della popolazione costituiscono il 33% dei denunciati nel 2005 e il 36% nel 2006.

Dati che dovrebbero farci allarmare? Certamente No. comunque sui numeri bisogna riflettere e soprattutto sulla necessità dell’indulto che di fatto ha rimesso in libertà diversi delinquenti, ma cosa ben peggiore ha fatto accrescere un’idea generalizzata di impunità.

pubblicato su liboriobutera.com

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categoria:politica, nefandezze
sabato, 10 marzo 2007

Questo doveva essere il governo del rilancio della scuola italiana, almeno a parole. Invece oggi stiamo constatando che le promesse in realtà non erano altro che chiacchiere elettorali! Dopo l’allarme lanciato dai sindacati e genitori della regione Emilia Romagna [link] e quelli della Liguria [link], circa il taglio del tempo pieno e delle risorse alla scuola, al coro si sono aggiunti i toscani [link]. I segretari provinciali di Flc Cgil, Cisl Scuola, e Uil Scuola, in un comunicato congiunto hanno denunciato i pesanti tagli di “Fioroni Mani di Forbice” (slogan coniato dai COBAS-Scuola [link]che in tempi non sospetti avevano denunciato le intenzioni del governo) nel documento si legge: sono stati effettuati tagli agli organici del personale docente su tutto il territorio nazionale. Tagli che per la Toscana, e per la provincia di Firenze in particolare, risultano insostenibili, perché impediscono il normale svolgimento dell'attività scolastica, costringono i Collegi docenti e i dirigenti scolastici ad impostare “programmazioni orarie per la copertura del servizio restrittive, fantasiose e assolutamente inefficaci per l'utenza”. Rivendicazioni sacrosante, ma la cosa che ogni volta mi lascia perplesso è il ritardo che caratterizza l’azione dei sindacati che più che confederali ormai sembrano “governativi”.

I COBAS, quando i tecnici scrivevano la Finanziaria sotto dettatura di Padoa Schioppa & Co., già denunciavano la volontà politica di tagliare risorse alla Scuola. E’ mai possibile che tre organizzazioni del calibro di Cgil, Cisl e Uil non se ne accorgevano? O in realtà facevano finta di non accorgersene? Erano molto attenti invece alla legge di riforma del TFR, chissà come mai... Certamente se si fosse fatto uno sciopero in quel periodo forse la Scuola qualcosa avrebbe ottenuto. Indirlo per il 13 aprile a giochi già fatti, farà solo perdere una giornata lavorativa al comparto, con relativa perdita economica, e non si otterrà un bel niente! Bravi!

domenica, 14 gennaio 2007

La Finanziaria appena varata dal governo Prodi contiene una norma tanto piccola ma tanto dannosa per il nostro Made il Italy. Lo ha denunciato il quotidiano il Sole 24 Ore. Negli anni passati erano state attivate politiche proprio in difesa della tracciabilità dei prodotti per distinguerli da quelli importati dai paesi dove la manodopera costa meno e nello stesso tempo tutelare l’indotto dunque gli occupati. La norma approvata va esattamente nella direzione opposta, allarga le maglie e introduce un aspetto pericoloso ossia: l’imprenditore che produce all’estero (a meno costo), ma la sua azienda conserva ancora la sede madre nel nostro Paese, sul prodotto finito può apporre lo stesso l’etichetta MADE IN ITALY. Com’è facilmente intuibile questo andrà a penalizzare soprattutto chi produce in Italia e di conseguenza la manodopera italiana. Si prevede che i settori che ne risentiranno di più saranno il tessile-abbigliamento e il calzaturiero. In tutto questo ci guadagneranno quegli imprenditori che delocalizzeranno all’estero, ma che potranno in ogni modo sostenere che il prodotto è Made in Italy.

Saremmo curiosi di scoprire quale lobby ha voluto accontentare questo governo che da sempre si definisce di sinistra, ma che di sinistra ha soltanto le chiacchiere
sabato, 13 gennaio 2007
Il governo attraverso il ministro Damiano ha annunciato un’accelerazione della riforma del TFR per i dipendenti statali e l’introduzione della norma beffarda del silenzio/assenso, vera trappola per i dipendenti. Per la scuola esiste da qualche anno il fondo pensione di categoria denominato ESPERO, ma a quanto pare fatica a decollare. Un esempio concreto viene da una scuola della mia citta, a fronte di 400 impiegati circa, vi hanno aderito solo in 4.  La fretta del Ministro del Lavoro Damiano ci lascia perplessi, ma dalla lettura della sua biografia [link] si legge: “Ha curato la costituzione del primo Fondo pensione complementare dei lavoratori metalmeccanici, Cometa, assumendo la Presidenza del Consiglio di amministrazione nella fase iniziale.” Conflitto d’interessi?
venerdì, 01 dicembre 2006

Questa vergognosa Finanziaria tutela le pensioni d’oro, quelle che superano 5 mila euro al mese per intenderci, infatti salta il contributo di solidarietà pari al 3%. Lo prevede un emendamento del relatore alla finanziaria. Conseguentemente, è previsto un taglio alla tabella A, sotto la voce ministero dell' Economia, di 22 milioni per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009. Insomma come sempre e con l’avallo di Rifondazione Comunista ( supportata dai voti dei lavoratori e ceti più deboli) le classi più agitate vengono tutelate a scapito di: scuola, sanità, tagli ai comuni, aumenti bolli, mantenimento della riforma pensioni di natura maroniana, taglio deciso allo stato sociale. A questo punto è lecito chiedersi: ma RC da quale parte sta’?

giovedì, 23 novembre 2006

Il succhiasangue di Visco, almeno così lo vedono l'80% degli italiani, per evitare l'uso improprio delle banche dati fiscali si è inventato un elenco di Very Important Personality vale a dire i paperoni Vips della nostra cara ed amata Italia. L'archivio conterrà: artisti, industriali, uomini d'affare, ma soprattutto politici. Ovviamente la gente comune sarà soggetta a qualsiasi controllo e peraltro senza nessuna limitazione. Visco ha anticipato queste novità nel corso di un'audizione alla commissione parlamentare sull'anagrafe tributaria. Dunque sarà realizzato “un archivio di persone rilevanti, sensibili, non solo politici, ma anche del mondo dei Vip, che hanno necessità di una maggiore garanzia della privacy”. Visco spiega il meccanismo che verrà messo in atto: “Se qualcuno fa una interrogazione su una di queste persone, la cosa viene automaticamente segnalata”. Una procedura che verrà messa in campo riguarda “il controllo settimanale da parte dei superiori sulle interrogazioni fatte per vedere se sono coerenti con gli accertamenti oppure sono sfizi e peggio”. Visco ha invece assicurato che “è praticamente impossibile fare attacchi dall'esterno”. Il problema dell'uso improprio, come emerso dalle cronache delle settimane scorse, è solo interno. E bravo Visco!

lunedì, 20 novembre 2006

E' questo lo stato della giustizia italiana? Se così è mi permetto di esprimere tutta la mia più grande preoccupazione per il nostro futuro. Viviamo in un paese dove la malavita e i suoi sicari si permettono addirittura di uccidere i propri antagonisti davanti ai loro figlioletti. Un paese dove i parlamentari per ragioni che ancora non riusciamo a capire mettono in libertà con l'indulto centinaia di delinquenti che stanno rendendo sempre più insicure le nostre città. Viviamo in un paese dove un processo contro una madre imputata di aver ucciso il proprio figlio, viene condotto in modo mediatico e interminabile, senza le dovute prove di colpevolezza. Incredibili sono anche gli ultimi tentativi di montare un possibile caso di uccisione nel sonno. E i media in fila a ringraziare per la quantità di materiale messo a loro disposizione. Ma a che punto siamo arrivati?

Si abbia la decenza di smetterla con Anna Maria Franzoni se non si è in grado di dimostrare la sua colpevolezza!

Vergogna!

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categoria:giustizia, nefandezze
domenica, 12 novembre 2006

Un'insegnante di matematica di scuola media di 33 anni è stata sorpresa nuda assieme ad alcuni suoi allievi. Il fatto è avvenuto in una scuola media Milanese e ha dell'incredibile. Ovviamente la professoressa è stata immediatamente sospesa e denunciata ma il fatto è preoccupante e va analizzato a fondo, alla radice di un disagio forse determinato dall'eccessiva esposizione all'Hard che subiscono i nostri giovani. E' giusto che i nostri giovani conoscano l'esatta dimensione del sesso e non gli aspetti più hard troppo spesso veicolati dai media.

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categoria:scuola, nefandezze
domenica, 29 ottobre 2006

Come si fa ad avere i dati fiscali dei vip? Il vademecum del "Grande fratello" fai da te si trova su alcuni giornali: per conoscere le partecipazioni societarie di chiunque basta andare alla Camera di commercio e compilare un modulo. Per le proprietà degli immobili l'indirizzo è quello dell'ufficio ipoteche della città. Una soluzione più comoda è internet. Il sito di riferimento è [link], collegato alle Camere di commercio di tutta Italia: basta iscriversi, ottenere una password e caricare un budget fornendo gli estremi della propria carta di credito. Sul sito [link] si possono conoscere invece le compravendite di una persona in una data conservatoria e notizie come mutui e ipoteche. Per informazioni su reddito o proprietà dei politici, basta andare alla Camera e chiedere di consultare i libri contabili. Ma la raccolta più corposa di informazioni si ottiene collegandosi all'anagrafe tributaria: l'armata fiscale conta su 130-140 mila soldati, dunque chi grida allo  scandalo in realtà cerca di nascondere  nefandezze ben più gravi!

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categoria:politica, partiti, nefandezze
giovedì, 12 ottobre 2006
L’abitudine politica filo comunista di azzerare l’opera dei predecessori costerà probabilmente all’Italia 300 milioni di euro come penale per la mancata realizzazione del ponte sullo stretto. Non bastassero i soldi (quelli tanto li tirano fuori i contribuenti), l’Italia perde anche la faccia con la comunità internazionale e con le imprese con le quali aveva preso impegni ben precisi. Questa tipologia di politica, fatta da persone inadeguate e condizionate dal proprio spirito estremista sta minando pesantemente le possibilità di crescita del nostro stato. E’ inevitabile provare un senso di grande tristezza, sono tornati anno zero, lotta di classe e tante forme di odio politico. Buona Fortuna Italia!
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categoria:politica, nefandezze, infrastrutture
domenica, 08 ottobre 2006

Tra le pieghe della Finanziaria c’è un provvedimento che lascia tutti sgomenti poiché non si capisce in quale misura esso potrà contribuire al rilancio economico del Paese. Mi riferisco ai famosi 200 Euro destinati alla rottamazione dei frigoriferi. La consistente somma stanziata in Finanziaria poteva essere impiegata in altri e ben più importanti settori come ad esempio la diminuzione dei ticket sanitari, come sgravio delle accise che gravano sui carburanti, o nel sempre più martoriato sociale. Ma il presidente del consiglio si è incaponito affinché le somme fossero destinate proprio nel settore dei frigoriferi. I sospetti sono che l’insistenza di Prodi mira a favorire uno dei suoi più cari amici che guarda caso produce proprio questo tipo di elettrodomestico, se ciò fosse confermato bisogna prendere atto delle linee politiche disgustose e personali che di volta in volta vengono assunte dai vari governi, ma non solo: chi dall’opposizione gridava “al lupo, al lupo” in realtà lo faceva per tutelare gli interessi propri e quelli degli amici. Vergogna!!

postato da: LiborioButera alle ore 15:14 | Permalink | commenti (4)
categoria:politica, economia, nefandezze, politica e interessi economici