lunedì, 06 marzo 2006

Le persone e i politici, vanno sempre valutati in base ai contenuti che sanno esprimere. A volte però è utile anche andare a vedere da che pulpito viene la predica, soprattutto nel caso di contenuti espressi in modo ambiguo.

Vi invito quindi a leggere alcuni particolari della vita di Antonio Caruso, spesso disobbediente o antagonista, ecc.

postato da: kingzac alle ore 23:34 | Permalink | commenti (1)
categoria:no global
sabato, 18 febbraio 2006

La sinistra, da sempre, ci ha abituati ad un continuo fermento che ha visto sin dai tempi del vecchio partito comunista una serie infinita di scissioni. Sono nati i socialisti dissidenti, poi i DS, poi i Comunisti Italiani e ancora Rifondazione Comunista, per focalizzare solo la storia più recente. Queste scissioni hanno visto  Una grande fetta di elettorato di sinistra, staccarsi e avvicinarsi verso posizioni più moderate, al punto da diventare forza di governo, vedi i socialisti di Craxi. Il partito di Bertinotti sembra aver intrapreso la stessa strada: lasciare quelle posizioni più estreme per sedersi assieme ai compagni o presunti tali dei DS e dei  CI. Questo allontanamento delle posizioni più radicali, ogni volta lascia una coda di delusi che sommati ai disobbedienti, no global, no tav, no ponte e altre frange più estreme raggiungerebbero, forse, quel 2% utile per superare lo sbarramento della quota proporzionale. Chi lo raccoglierà qualora RC abbandoni quelle posizioni? Attualmente non c’è un’altra forza estrema in grado di accaparrarsi quei consensi, ma c’è il solito fermento che non si è mai chetato. Le improvvide dichiarazioni di Ferrando, peraltro si è solo focalizzato l’aspetto che riguarda l’attentato ai militari italiani, tralasciando a mio modo di vedere la parte più cruenta che parla di non riconoscere lo stato israeliano, sembrano voler dare un segnale a quelle forze che non hanno più un interlocutore politico o semplicemente non si rispecchiano più in RC.  Forse dobbiamo abituarci all’idea di un nuovo partito di estrema sinistra che nascerà sotto la guida di Ferrando? Può darsi, i segnali lo lasciano intuire, intanto quelle idee e quelle forze, continuano a rimanere all’interno dell’Unione, mescolati con i più moderati della margherita, dei socialisti e della parte più moderata dei DS, ma  se ci sarà la scissione, per come credo, avremo modo di conoscere i loro nomi e le loro facce e scopriremo che la grande coalizione li aveva tenuti nel suo grembo.

domenica, 12 febbraio 2006

Perle di saggezza politica, così potremmo definire le idee programmatiche sulla futura carriera politica in Rifondazione Comunista e all’interno dell’Unione del disobbediente Caruso: poche idee ma buone. Ieri ad un’intervista nel programma “Controcorrente” di Sky24 condotto Corrado Formigli, le ha voluto esporre con chiarezza, il primo obiettivo è quello di sequestrare la barca di D’Alema e con il ricavato garantire un reddito ai disoccupati, poi passa ai beni di Berlusconi, al quale vorrebbe confiscare i 14mila miliardi guadagnati negli ultimi 5 anni.  Con quest’ultimi risolverebbe la vita a molti disoccupati, come dargli torto. Parole che esprimono una chiara connotazione politica di stampo “robinhoodiana”, l’arricchimento del “compagno” D’Alema non va proprio giù ai disobbedienti che si sentono oltremodo traditi da un personaggio che in passato ha usufruito dei loro voti, ma che oggi non ha proprio nulla a che spartire con la sinistra radicale, anzi, il più delle volte è stato promotore di una politica liberale e liberista e al bisogno non ha esitato a fare macelleria sociale. Il giovane leader dei disobbedienti, ogni volta che ha modo di esprimere il suo pensiero non esita a mostrare tutte le sue capacità oratorie, oltre che l’acume politico che lo contraddistingue dagli altri alleati. Ecco una breve sintesi di perle di saggezza ricavati dal blog di Mikereporter: «Fanno bene, Fassino e Prodi e tutti gli altri, ad aver paura della mia candidatura. Perché sarò un virus che metterà in discussione i loro privilegi». «Meglio essere uno di Hamas all'italiana, che un Mastella alla palestinese. Il kamikaze, in fondo, è una forma di disperazione sociale». Vere e proprie perle di saggezza politica, chissà durante la sua vita parlamentare quante altre ne conierà.  

postato da: LiborioButera alle ore 23:18 | Permalink | commenti (4)
categoria:politica, partiti, no global, estremisti
mercoledì, 08 febbraio 2006

Romano Prodi ieri sera in televisione ha illustrato il programma dell’Unione. Diciamo subito che ci è piaciuta il modo con cui ha parlato di istruzione tecnica, e di come vorrebbe rilanciarla. Certo poteva farlo quando governava ma vogliamo pensare che da quel disastro ha fatto ammenda. Le cose che ci hanno convinto meno, sono nell’ordine: l’abbassamento di 5 punti percentuali del cuneo fiscale; per realizzare questa faraonica iniziativa il Paese ha sicuramente la necessità di una importante ripresa economica e i conti devono essere in ordine. Se il Professore (economista) dice che l’impresa è possibile vuol dire che quanto detto finora, sui conti dello Stato, corrisponde solo a propaganda elettorale e alla fine questo governo ha saputo governare tagliando gli sprechi e consegnando un Paese con i conti in regola. L’accordo con Bertinotti nonostante le rassicurazioni di Prodi, non ci sembra così solido: le contestazioni anti-Tav dei no-global alla vigilia dell' inaugurazione delle Olimpiadi invernali di Torino, difese da Rifondazione, creano imbarazzo. “Episodi che nuocciono-  li definisce - e invoca la riscoperta dello spirito di Olimpia e della tregue che nei secoli ne conseguivano”. Prodi cerca di camuffare queste profonde differenze, elogiando la diversità delle “anime” che compongono la coalizione, che secondo noi, invece, si può trasformare in una debolezza se diventasse fine a se stessa. Urge il confronto con la sinistra radicale, lo stesso Fassino non ha nascosto le proprie perplessità sulla candidatura del leader dei no global Caruso, guadagnandosi una replica seccata dal Prc Giordano. Le riforme  fatte in passato dal centro-sinistra ci hanno fatto versare lacrime di sangue. Con questo non vogliamo dire che siamo a favore dell’ordinaria amministrazione ma, riforme “radicali” come quella di DINI sulle pensioni le aborriamo sin da subito. Il Professore, tirato per la giacca, ha ritardato la chiusura del programma a causa delle richieste da parte della Rosa nel Pugno che ha “imposto” il riferimento ai valori laici dello Stato. Termino ribadendo che non siamo d’accordo sulla scelta fatta di non volersi confrontare con Berlusconi, invocando il confronto con tutti e tre i candidati della Cdl. Professore: noi ci accontenteremmo che si battesse anche solo con uno, per capire, dopo il faccia a faccia, chi in questi anni ha veramente mentito.

postato da: LiborioButera alle ore 23:19 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica, elezioni, no global
domenica, 18 dicembre 2005

Non siamo mai stati teneri nei confronti di Borghezio, a causa soprattutto del suo modo di fare politica , non certo signorile, e con pochi contenuti apprezzabili.

A Borghezio va però la nostra solidarietà, in quanto vittima di un’ignobile aggressione perpetrata ai suoi danni da alcuni no global.

I no global hanno sovente dato segni di inciviltà, ma ridursi a “pestare” su un treno un europarlamentare, per di più di una certa età è un fatto inqualificabile.

Vergogna!

postato da: kingzac alle ore 11:18 | Permalink | commenti (39)
categoria:politica, no global