In un post di tanto tempo fa intitolato:”Di che colore è Rifondazione Comunista” [link] analizzavo, a mio modo di vedere, la crisi dei partiti della cosiddetta sinistra radicale italiana. Lo facevo ripercorrendo le politiche varate da questo governo con l’appoggio appunto di tale sinistra che si sono dimostrate in antitesi con quelli che erano i proclami della campagna elettorale. In pochi però capirono quella riflessione, alcuni interpretarono il post come un attacco gratuito, sbagliando ancora una volta. La prova di quanto anticipavo si è avuta ieri: Il popolo, gli elettori, di questa pseudo-sinistra hanno lasciato vuota Piazza del Popolo, dove era previsto un sit-in di protesta contro la politica del presidente americano. E’ stato un flop, nonostante il concerto che in genere attrae molti spettatori se non altro per lo spettacolo che offre. I leader della sinistra radicale presenti, tra i quali Diliberto, Giordano e Pomelli, si sono lasciati andare in dichiarazioni di circostanza, ma da quelle parole traspariva tutta l’amarezza per il fallimento della “Kermesse” anti-Bush. Come se non bastasse in Piazza è piombato l’ex Presidente della Repubblica Cossiga che nonostante l’età e i fischi ha rilasciato qualche dichiarazione destinata a movimentare ulteriormente il clima politico italiano: "Voi siete coerenti, chi è buffone è il presidente del Consiglio che dovrebbe essere qui con voi, che approva una manifestazione giusta mentre contemporaneamente riceve Bush. Le buffonate di Prodi mi rivoltano lo stomaco".























