Dopo la vittoria in Cassazione, iniziano le prove di forza all’interno dell’Unione. A misurarsi sono il segretario di Rifondazione Comunista, Fausto Bertinotti, e il presidente dei DS Massimo D’Alema. L’oggetto della contesa è la poltrona di Presidente della Camera. Visti i risultati elettorali, PRC rivendica visibilità appunto attraverso il prestigioso incarico. Prodi, visti i precedenti, vorrebbe coinvolgere il partito all’interno dell’esecutivo, ma in tutta risposta si è sentito dire: o la Presidenza della Camera o niente. Prove tecniche di sfascio? Speriamo di no, sarebbe drammatico per il Paese e per l’economia un governenicchio spaccato ancor prima di insediarsi. A chi dunque la presidenza della Camera? A Bertinotti o a D'Alema? Il dubbio, ovviamente politico, si è trasformato in un vero e proprio rebus per Prodi che sa di dover sciogliere in tempi brevi, soprattutto dopo la conferma della vittoria elettorale. Ma il clima non può dirsi certo sereno dopo le ultime prese di posizione dei due partiti.
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