giovedì, 20 aprile 2006

Dopo la vittoria in Cassazione, iniziano le prove di forza all’interno dell’Unione. A misurarsi sono il segretario di Rifondazione Comunista, Fausto Bertinotti, e il presidente dei DS Massimo D’Alema. L’oggetto della contesa è la poltrona di Presidente della Camera. Visti i risultati elettorali, PRC rivendica visibilità appunto attraverso il prestigioso incarico. Prodi, visti i precedenti, vorrebbe coinvolgere il partito all’interno dell’esecutivo, ma in tutta risposta si è sentito dire: o la Presidenza della Camera o niente. Prove tecniche di sfascio? Speriamo di no, sarebbe drammatico per il Paese e per l’economia un governenicchio spaccato ancor prima di insediarsi. A chi dunque la presidenza della Camera? A Bertinotti o a D'Alema? Il dubbio, ovviamente politico, si è trasformato in un vero e proprio rebus per Prodi che sa di dover sciogliere in tempi brevi, soprattutto dopo la conferma della vittoria elettorale. Ma il clima non può dirsi certo sereno dopo le ultime prese di posizione dei due partiti.

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mercoledì, 19 aprile 2006

Com’era prevedibile la Cassazione ha scritto la parola FINE sul risultato elettorale: l'Ufficio centrale elettorale nazionale presso la Corte ha confermato  la maggioranza dell’Unione alla Camera. Il nuovo governo può contare 348 deputati su 630 seggi. "Lega per l'autonomia. Alleanza Lombarda. Lega pensionati", contestati dall'ex ministro leghista Roberto Calderoli, sono stati conteggiati tra i voti attribuiti all'Unione. Su quest’ultimo aspetto non si placano ancora le polemiche, l’autore del “porcellum” che ha permesso la vittoria finale all’Unione continua a sostenere che quei voti non possono essere sommati a quelli del centro-sinistra. Però che stranezza, la Corte riesce ad interpretare la legge meglio del suo autore. Intanto l’autore della legge che ha permesso il voto agli italiani all’estero, Mirko Tremaglia, ha dichiarato che un Senatore passerà tra le fila della Cdl togliendo la maggioranza a Prodi. In tutto questo bailamme una cosa è certa: il nuovo governo non nasce sotto un buon auspicio.  

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sabato, 15 aprile 2006

Tutt’altro che chiuso il discorso elezioni. Mentre il vero leader dell’unione prende in pugno la situazione, emergono fatti e considerazioni che visto l’esiguo divario di voti potrebbero  determinare addirittura un vero e proprio colpo di scena. Secondo Calderoli sarebbero inavvertitamente stati conteggiati circa 45000 voti della lista lega alleanza lombarda a favore dell’unione, e se lo dice chi la legge elettorale l’ha scritta, la situazione va presa con estrema attenzione.

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sabato, 15 aprile 2006

Lo avevamo sempre sostenuto: il vero leader dell’Unione è Massimo D’Alema e Prodi, ahimè, è un “pupo” al quale tirano le fila, scavalcandolo senza neanche prenderlo in considerazione. Sono passati pochi giorni dal risultato elettorale e già il Professore  si trova in mezzo all’abbraccio tra gli ex “compari” della bicamerale, Berlusconi e D’Alema. Nonostante Prodi da sempre  si sia detto contrario a qualsiasi forma d’inciucio, il baffetto ha aperto all’ex Premier senza la dovuta considerazione del capo del governo in pectore. Assisteremo alla nascita di un governissimo Fini-D’alema, in cambio della Presidenza della Repubblica del presidente dei DS? Oggi non possiamo escludere niente, tranne la voglia del baffetto di stabilirsi nella residenza più prestigiosa della Repubblica Italiana. Registriamo però, che l’entusiasmo dell’Unione sta via via scemando e sta lasciando spazio alla sensazione che di solito si prova quando si perde una finale di coppa dei campioni ai rigori.

postato da: LiborioButera alle ore 12:18 | Permalink | commenti (7)
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giovedì, 13 aprile 2006

La proposta di Berlusconi di creare la Grande Coalizione, per fortuna non è stata accettata dall’Unione. Se vittoria sarà, è giusto che governi chi ha preso più voti. Intanto le segreterie dei partiti, iniziano a discutere sui nomi da collocare nei posti di prestigio dello Stato. Cassata l’idea di affidare la presidenza, di una delle due Camere ad un esponente della Ddl, si discute per individuare il nuovo inquilino del Quirinale. Se Ciampi dovesse decidere di non candidarsi, il posto è molto ambito dai DS (D’Alema?) altrimenti sceglierebbero la presidenza della Camera, che però da sempre ha fatto gola a Faustino Bertinotti. Per quanto riguarda la presidenza del Senato, qui a causa della maggioranza risicata, potrebbe obbligare i partiti a scegliere tra i cespugli e precisamente tra quelli più ballerini, come ad esempio l’Udeur di Mastella. Per l’individuazione dei ministri, Prodi ha dichiarato che sceglierà lui in prima persona, noi nutriamo qualche dubbio e siamo convinti che a scegliere saranno sempre le segreterie politiche e il Professore, dovrà adattarsi a dirigere il coro composto di voci dal tono diverso.  

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giovedì, 13 aprile 2006

Il ritrovamento di schede elettorali votate e non si capisce bene perché inscatolate e gettate nella spazzatura, sembra essere a sentire molti solo un banale episodio.

Personalmente ritengo il fatto gravissimo e inaccettabile.

Silvio Berlusconi ha anche affermato che in questa consultazione elettorale ci sarebbero stati molti brogli. Non resta che aspettare gli esiti dei controlli, in quanto è indispensabile avere certezze e non dubbi. I toni sono come sempre aspri, ma in questo caso non mi sento di condannare nessuno, la regolarità della consultazione elettorale viene prima di tutto. I nostri voti non possono finire nella spazzatura in questo modo, ne va della credibilità dell’intero sistema.

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mercoledì, 12 aprile 2006
E’ finita o forse. Potrebbe essere questo il titolo dei giornali dopo aver ripetuto lo spoglio di tutte le schede contestate e annullate. In realtà quelle verbalizzate, ergo contestate e da ri-scrutinare, sono talmente poche che lo stesso Berlusconi sa bene che non potrebbero sovvertire nessun risultato finale. Ma lui le  sta utilizzando come pretesto per rilanciare l’“ammucchiata” alla tedesca, meglio conosciuta come la Grande Coalizione. Personalmente sono contrario per un semplice motivo: è’ vero che l’Italia è divisa in due ma è altrettanto vero che la legge affida la guida del Paese a chi riesce a prendere un voto in più rispetto all’avversario. L’Unione, quindi Prodi, ha l’onore e l’onere di formare il nuovo esecutivo e di governare fin quanto riuscirà ad avere la maggioranza in Parlamento. La battaglia politica deve essere fatta su altri aspetti e soprattutto sui contenuti che hanno caratterizzato la lunghissima campagna elettorale. Non sarà per nulla facile per l’Unione rispettare gli impegni presi, da questo si consoliderà o verrà meno la fiducia e la stessa affidabilità di tutto il centro-sinistra, semplificando: l’Italia attende il governo al varco per valutarlo. Ricordo che tra le varie promesse fatte dal Professore, ce ne sono alcune di difficile realizzazione, come ad esempio: l’abbassamento di 5 punti percentuali del cuneo fiscale, che come ho avuto modo di dire in un altro post, avvantaggerebbe il nord e penalizzerebbe il sud, la radicale modifica della legge Biagi; l’abrogazione della legge Moratti, ridare dignità ai pensionati ed ai lavoratori, proposta questa cara all’area radicale della sinistra e dulcis in fundo abolizione del precariato.
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martedì, 11 aprile 2006

Anche il senato è dell'unione!

L’unione ha vinto le elezioni per pochissimi voti ma grazie ai nuovi regolamenti elettorali ottiene una maggioranza che giustamente consentirà al centro sinistra di governare per 5 anni. E’ giusto e doveroso riconoscere a questa nuova legge elettorale tutti i suoi pregi, che garantiranno stabilità al nostro paese.

Al nuovo governo chiediamo di fermare immediatamente la riforma Moratti e di ridare agli ITP (Insegnanti Tecnico Pratici) il ruolo che hanno sempre avuto nella formazione dei nostri giovani.

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martedì, 11 aprile 2006

Il nuovo sistema elettorale, a quanto si dica ha funzionato, e garantirà all’unione la maggioranza necessaria per governare stabilmente. Il senato è in bilico, in quanto mancano i voti degli italiani all’estero, ma è ragionevole prevedere che l’unione prenda la maggioranza dei sei seggi da assegnare (6).

Restano alcune considerazioni da fare, in quanto il quinquennio del centro sinistra è iniziato male, con una autoproclamazione di vittoria che ha ignorato il senato. Non uno ma due Leader della coalizione hanno commentato i risultati elettorali esaltando la propria vittoria ma ignorando la situazione del senato. E’ un comportamento che mina pesantemente la credibilità di queste persone. Dall’altra parte si sono alzate subito le contestazioni e si parla già di verifica scheda per scheda del voto.

Insomma, è iniziata male ma in linea con i toni e le nefandezze della campagna elettorale.  Le note positive derivano dal fatto che grazie al tanto contestato sistema elettorale, l’unione avrà una maggioranza netta e sufficiente per governare con continuità. Governare senza una maggioranza schiacciante aiuta a lavorare seriamente e a rispettare programmi e accordi comuni. Non resta che augurare buon lavoro a Romano Prodi e al suo gruppo, sperando che vengano abbandonati una volta per tutte i battibecchi da propaganda elettorale.

L’ultimo pensiero va a Silvio Berlusconi, un grande comunicatore, che ha saputo portare la sua coalizione ad un passo dalla vittoria.

 

N.B. Le elezioni entusiasmano sempre, ma questa volta ci siamo arrivati con una campagna elettorale francamente poco corretta e per tanti versi sleale. L’elettorato con la sua grande partecipazione ha dimostrato fiducia in questa classe politica, ma credo che questa sia appesa ad un filo.

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martedì, 11 aprile 2006

Per pochi voti la camera va all’unione che con il premio avrà una maggioranza consistente. Resta da ultimare la distribuzione dei seggi al senato, dove saranno fondamentali i 6 seggi riservati ai voti degli italiani all’estero.

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martedì, 11 aprile 2006

Mancano pochissime sezioni e la situazione rimane incerta con l’unione avanti di 0,07 punti. Le sezioni mancanti sono quasi tutte collocate nell’Italia meridionale e insulare.

postato da: kingzac alle ore 02:16 | Permalink | commenti
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martedì, 11 aprile 2006
Per un seggio il Senato va alla Cdl, ma è decisivo il voto degli italiani all’estero (6 seggi).
postato da: kingzac alle ore 01:39 | Permalink | commenti
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martedì, 11 aprile 2006

Le ultime sezioni stanno confermando la vittoria dell’unione al senato. La stessa Unione si trova in leggero vantaggio alla camera. E’ una situazione incredibilmente altalenante e di quasi pareggio, ma l’unione sembra avere la meglio, seppure di misura.

Credo che una vittoria di misura garantirà ugualmente la governabilità, e forse contribuirà a responsabilizzare la classe politica.

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martedì, 11 aprile 2006

C’è un partito nell’Unione che non cresce mai, forse a causa della sua politica; o forse perché il suo presidente cura di più la tutela dei parenti, mettendoli in lista e garantendogli il posto in Parlamento, che i veri problemi dell’ecologia. Com’è ovvio mi riferisco ai Verdi e a Pecoraio Scanio. Strano che il partito ecologista italiano rimanga solo al 3%. Gli altri partiti dei verdi europei  continuano a crescere. Non è che, invece, di pensare al verde, pensano ad altro?

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lunedì, 10 aprile 2006

Straripante la campagna elettorale di Silvio Berlusconi. In pochi credevano di vivere una situazione come quella che si sta verificando, con un testa a testa emozionante e carico di tensione. Senza nulla togliere a nessuno, il vero artefice di questo risultato è proprio Berlusconi, che ha dato a tutti una grande lezione di comunicazione politica. E’ facile non condividere il suo comportamento, le sue provocazioni e l’attività di governo che ha svolto, ma non si può negare la sua grande abilità nel comunicare. La comunicazione è forse il fattore più importante, Berlusconi ha dimostrato di essere il migliore in questo senso, e anche se perderà queste elezioni (cosa che sembra sempre più difficile), la sua campagna elettorale rimarrà un saggio di abilità politica.

postato da: kingzac alle ore 22:53 | Permalink | commenti (2)
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