martedì, 30 dicembre 2008

Le notizie che arrivano dai media ci portano agli occhi una situazione di caos nell’areoporto di Fiumicino che sta costringendo molti passeggeri con in mano un regolare biglietto Alitalia a sostare nell’areoporto romano in attesa di sapere come e quando partire. Tutto ciò è dovuto ad un comportamento sbagliato ed irresponsabile. Nulla può ne potrà mai giustificare un simile comportamento, operare in un determinato settore non comporta solo diritti ma principalmente doveri. Quello che manca è proprio il senso del dovere, in questa vicenda che riempie solo di tristezza il popolo italiano. A Fiumicino sta andando in scena il Fallimento del sistema lavoro italiano, con i sindacati incapaci di gestire qualsiasi trattativa. In questo sconcertante tiro alla fune, questa è ormai logora e in procinto di spezzarsi.

Auguri di buone feste a tutti, passeggeri, operatori, sindacalisti, politici,  ecc., con la speranza che il nuovo anno porti un po’ di sana saggezza, utile a costruire l’italia anzichè demolirla.

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categoria:lavoro, societĂ 
sabato, 12 aprile 2008
Sarebbe semplice dire che della propria salute ogni persona fa quello che ritiene ma è sbagliato. Viviamo in una società che tra i propri valori porta giustamente anche quello del diritto alle cure e all’assistenza sanitaria. E’ un diritto doveroso che ha un costo sociale ben preciso che oggi sembra addirittura insostenibile. E’ un diritto ma dovrebbe essere anche un dovere sociale perché lo stato portatore della garanzia è di tutti. Da queste brevi considerazioni deduco che la cattiva alimentazione ha un costo sociale che deve essere analizzato e se possibile azzerato.
Siamo esseri umani, con le nostre debolezze, difetti, esigenze, voglie, ecc. Siamo persone che hanno bisogno di vivere la propria vita serenamente concedendosi anche quotidianamente a quei piaceri che sa solo dare l’alimentazione. Ragion per cui i prodotti di cui ci cibiamo devono essere sicuri e non devono contenere residui tossici ne componenti che a lungo andare possono creare problemi cardiovascolari come ad esempio i grassi idrogenati. Proprio alcuni ingredienti soprattutto grassi di cattiva qualità e in dosi eccessive sono portatori a lungo andare di patologie che oltre a minare la salute delle persone gravano inesorabilmente sul sistema sanitario Nazionale.
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categoria:societĂ 
giovedì, 31 gennaio 2008
Va via il governo Prodi però ci lascia un’Italia più povera che tira avanti pagando tutto a rate e costringendo gli italiani al doppio lavoro per poter sbarcare il lunario. C’è anche una triste eredità che riguarda i poveri pensionati i quali non riescono più ad andare avanti. Più di 5 milioni le famiglie indigenti o a rischio di diventarlo. Venti milioni i lavoratori sottopagati e solo una famiglia su tre arriva tranquilla alla fine del mese. E’ quando si legge dal ‘Rapporto Italia 2008′ dell’Eurispes e c’è poco da stare allegri. Prodi, prima di lasciare, ci parlava di un’Italia in ripresa che forse vedeva solo lui.
La situazione economica complessiva dunque é più difficile di quando è iniziato il suo governo: tra salari fermi e prezzi che schizzano in alto i bilanci delle famiglie arrancano sempre più. Nell’ultimo anno di governo Prodi – si legge dal Rapporto - la situazione economica delle famiglie è peggiorata nel quasi 50% dei casi e sono raddoppiati i prestiti. Il pessimismo arriva ai livelli più alti dagli ultimi sei anni:
- ESPLODE IL SOMMERSO, A QUOTA 549 MLD. Cresce l’economia sommersa e arriva al 35,5% del Pil ufficiale. Al ‘nero’ si aggiunge l’economia criminale (a quota 11,3% rispetto al Pil) e insieme si arriva a 725 miliardi di euro, quasi la metà della ricchezza prodotta ‘in chiaro’ in un anno dal Paese.

- 2 FAMIGLIE SU 3 NON ARRIVANO AL 27.
Raddoppiano dal 5 al 10% le famiglie che ricorrono a prestiti personali e solo il 13,6% alla fine del mese riesce a risparmiare qualcosa. In un anno la situazione economica delle famiglie “é decisamente peggiorata”. Quasi la metà degli italiani registra un peggioramento del proprio budget (per il 32,1% lievi segnali e per il 13,7% calo più marcato).
- TUTTO A RATE, DAL FRIGORIFERO AL DENTISTA. E’ boom per il credito al consumo. “Nessun dinamismo economico, solo necessità”, commenta l’Eurispes. E infatti si comprano così non solo elettrodomestici o mobili ma anche viaggi e libri scolastici. Accettano pagamenti a rate ormai anche i medici.

- I NUOVI POVERI SONO I ‘WORKING POORS’.
Lavorano ma hanno un tenore di vita simile a quello dei disoccupato. E così per arrivare a fine mese in 6 milioni fanno il doppio lavoro in nero. Ogni famiglia deve integrare mediamente il proprio reddito con 1.330 euro di ‘lavoretti’ non ufficiali. Tra i poveri e quelli a rischio di diventarlo in Italia si contano 5,1 milioni di nuclei familiari per 15 milioni di individui.
- SCARPE IN SALDI E PASTA AL DISCOUNT. Salari fermi e caro-vita cambiano le abitudini degli italiani che comprano sempre più in saldi o ai discount. Meno uscite al ristorante e anche taglio netto per viaggi e regali.
- 20 MLN I SOTTOPAGATI, 6 I DOPPIOLAVORISTI. “I salari italiani sono tra i più bassi d’Europa”, rileva l’istituto spiegando che guadagnano il 10% in meno dei tedeschi, il 20% in meno degli inglesi e il 25% in meno dei francesi. “Diminuire la pressione fiscale sui redditi da lavoro dipendente e agire sulla struttura temporale della contrattazione”: queste le indicazioni che arrivano dall’istituto.

LAVORO, QUATTRO MORTI BIANCHE AL GIORNO

Sono circa quattro al giorno le vittime bianche in Italia. Lo rileva l’Eurispes nel Rapporto Italia 2008 mettendo in evidenza che “il fenomeno interessa tutti i comparti economici”. L’età media degli infortuni mortali si aggira sui 37 anni. Per quanto riguarda invece gli infortuni dal 2003 al 2006 il numero totale è passato da 997.194 a 927.998 con un’incidenza maggiore nel comparto dell’industria e dei servizi.
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categoria:politica, lavoro, sindacati, societĂ 
domenica, 06 gennaio 2008
E dopo il brindisi di mezzanotte, le note dolenti. L’arrivo del nuovo anno porta con sé un carico di sorprese dal tintinnio sgradevole: aumenti a raffica. Luce e gas, ma anche treni e autostrade, il tutto senza il sostegno di una politica dei salari tanto osannata in tempo di elezioni e mai realizzata da questo governo. E non ci consolano le dichiarazioni dell’ europarlamentare Rizzo dei Comunisti Italiani, piuttosto suonano come una presa per i fondelli (passatemi la volgarità) proprio per le fasce deboli del nostro Paese che lui a parole difende.
Secondo le associazioni dei consumatori, gli aumenti peseranno sulle famiglie di 300 euro in più sul bilancio familiare. Ma nel complesso, nel corso dell’anno, la situazione è destinata a peggiorare: la spesa delle famiglie italiane salirà infatti complessivamente fra i 1.000 e i 1.700 euro, spinta anche da alimentari, benzina e servizi di vario genere.
Facendo un breve riassunto, il nuovo anno porterà un aumento dell’elettricità e del metano rispettivamente del +3,8% e +3,4%. Incrementi che graveranno sul bilancio familiare, facendolo aumentare di 48 euro in un anno. Rincari più salati per i treni: da oggi i prezzi dei biglietti di Eurostar e Alta Velocità salgono del 15%, ma chi li acquista on line potrà godere di uno sconto del 5%. Non andrà meglio a chi sceglierà di muoversi in auto: dal prossimo mese, infatti, i pedaggi autostradali diverranno più salati, con aumenti fino a un massimo del 3,61%.
Un inizio 2008 amaro per gli italiani spesso distratti ad arte da altre vicende certo importanti, ma non come quella di arrivare a fine mese senza indebitarsi.
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categoria:politica, societĂ , denaro
sabato, 29 dicembre 2007

Gabriele Puccio un nome che spicca in mezzo agli altri nomi di calciatori stranieri che affollano l’Inter. Spicca perché è italiano, spicca perché i non addetti ai lavori non lo conoscevano, spicca perché l’armata nerazzurra comandata da Mancini non ha avuto alcun timore di farlo esordire in una gara di Champions League, anche se a giochi già fatti. Ma Gabriele Puccio, volto nuovo del calcio italico, per arrivare dovè adesso, assieme alla sua famiglia, ha dovuto affrontare mille difficoltà. I genitori infatti sono originari di Siculiana, paesino dell’agrigentino più volte balzato agli onori della cronaca per motivi meno nobili, adesso può vantare tra i suoi concittadini illustri un giovanotto dalla faccia pulita e dai piedi buoni che gioca a fianco a fior fior di campioni di fama internazionale. E Gabriele lo fa con l’esperienza di un grande, senza timore e senza timidezza. Lui che nonostante la giovane età ha già assaporato la vittoria, vincendo il campionato “Primavera” da titolare, con la maglia nerazzurra. Lui che ogni anno non riesce a rinunciare al mare siciliano e in particolare a quello di Siculiana Marina. Lui che con i suoi piedi riuscirà a dare lustro ad una provincia che da anni sta precipitando nel baratro della depressione economica.

Complimenti dunque al giovane Puccio e grazie anche a Mancini per avergli dato la possibilità di esordire laddove tutti coloro che da piccoli calciano il pallone vorrebbero arrivare.

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categoria:lavoro, societĂ , politiva
sabato, 29 dicembre 2007
Quando calano i consumi dei beni di prima necessità, come pane e pasta, c’è da preoccuparsi e seriamente. L’allarme lo lancia l’Istat, dopo l’analisi condotta sul territorio nazionale della Coldirettisul commercio al dettaglio ad ottobre, sulla base dei acquisiti domestici degli italiani del panel Ismea Ac Nielsen nei primi dieci mesi dell’anno.
E’ emerso che i consumi di pane e pasta sono calati drasticamente del 7%, calo record e mai registrato in passato. Anche se in parte è giustificato dai cambiamenti di stili di vita e di alimentazione, ma la causa maggiore è dovuta all’aumento ingiustificato del prezzo di pane e pasta. Aumento che colpisce soprattutto le fasce più deboli, proprio quelle che per necessità ne consumavano di più.  
La quantità di pane consumato per uso domestico dagli italiani – sottolinea la Col diretti - è scesa nel 2007 per la prima volta sotto il milione di tonnellate.
Questo è un dato che dovrebbe far riflettere e preoccupare ma a quanto pare lascia tranquillo e sereno il presidente del consiglio prodi che non perde occasione per ribadire che in Italia va tutto bene. Se lo dice lui…
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categoria:politica, societĂ 
sabato, 29 dicembre 2007
Nonostante le promesse e i trionfalismi di questo governo, gli italiani sono sempre più poveri. In questi giorni è stata versata nei portafogli la tanto sospirata tredicesima e l’Adusbef si è preso la briga di fare i conti in tasca agli italiani. L’associazione dei consumatori ha stabilito che una famiglia media, che si basa su due stipendi, avrà di tredicesima circa 2.350 Euro, la maggior parte però subirà l’effetto “elastico” poiché verrà rispesa per pagare: bolli, bollette, rate, Ici, canone Rai, polizze assicurative e debiti pregressi. In tempi di caro-prezzi, per i consumi natalizi rimane quindi quasi una “bazzecola”, che sarà spesa quasi interamente per gli alimentari e per qualche regalo. A fine anno, oltre alla busta paga più pesante, “arrivano infatti anche le consuete scadenze fiscali, quali tasse, bolli, Ici, rate e canoni che durante il mese di dicembre i contribuenti sono chiamati a versare.
Secondo l’Adusbef, dunque, ben l’84% della tredicesima servirà a coprire queste spese e di questa percentuale grande parte sarà destinata per pagare l’aumento dei mutui che l’Europa della banche ci ha fatto trovare sotto l’albero di Natale. E il governo per bocca di Prodi sostiene che in Italia va tutto bene, peccato che gli italiani faticano ad accorgersene.
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categoria:politica, societĂ 
venerdì, 30 novembre 2007

I ragazzini del giorno d’oggi si amano troppo per utilizzare il preservativo, quello strano mezzo che toglie sensibilità ma che da sicurezza. Gonorrea, Erpes genitalis e anche Sifilide, tutti in aumento. Anche il temutissimo HIV sembra oggi non far più paura. Che generazione di rammolliti stiamo tirando su, al primo posto nella vita mettono il piacere assoluto, senza riserve, condizioni e doveri. Che fine hanno fatto i genitori ed il loro ruolo educativo, il loro saper responsabilizzare i figli nei confronti della vita e degli atti che la generano. L’unico freno sembra essere la gravidanza indesiderata, è solo quello il problema che un figlio ti può creare. E’ meglio quindi prevenire e non serve neanche farlo in modo serio, tanto c’è la pillola del giorno dopo. Nel dubbio è meglio prenderla, tanto ne vanno via 1000 al giorno solo in Italia. Un bel bocconcino di ormoni ed è tutto a posto. Il sesso protetto e fatto seriamente lasciamolo agli idioti, quelli che sanno rinunciare ad un po’ di piacere e che rispettano la vita.

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categoria:societĂ 
venerdì, 02 novembre 2007

Sono moltissimi gli italiani che hanno fatto mutui a tasso variabile, compreso il sottoscritto e che hanno subito l’impennata delle rate dovute all’innalzamento dei tassi. Impegnarsi in un mutuo è la cosa più naturale per giovani e famiglie desiderosi di crescere e di dare stabilità al proprio futuro. E’ la cosa più naturale anche per il settore del credito, quella di finanziare progetti concreti come l’acquisto della prima casa. A non essere normale è la crescita che hanno avuto i tassi negli ultimi due anni e che hanno ridotto sul lastrico moltissime famiglie della nostra Nazione. L’Europa è più delle banche che non del suo popolo, il dubbio che c’è sempre stato ora ci sembra certezza e siamo preoccupati per i risvolti sociali che questa frattura potrebbe determinare. Le famiglie costrette a svendere perché il loro mutuo è diventato insostenibile rappresentano una frattura difficilmente sanabile anche perché le ragioni dell’impennata dei tassi sono ai più non chiare.
Personalmente invito tutti a non mollare anche se è difficile andare avanti anche perché non c’è più fiducia nei confronti del settore del credito e nelle istituzioni che dovrebbero garantire stabilità. Privilegiare le grandi rendite finanziare a scapito della piccola impresa e della famiglia fa perdere solidità alla nostra società e costituirà un freno allo sviluppo.
Un’altra raccomandazione che mi sento di fare è quella di riprendere l’abitudine di contrattare ripetutamente i servizi e le condizioni che le banche ci applicano, non avendo il timore di spostarsi da un’istituto all’altro, troppe certezze diamo come clienti e spesso veniamo ripagati.

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categoria:politica, economia, societĂ 
mercoledì, 31 ottobre 2007

Dalle pagine di cronaca dei quotidiani le violenze sessuali nei confronti di giovani donne escono quasi come notizie di routine. Notizie passeggere e comuni che poco rendono testimonianza della sofferenza subita da queste giovani ragazze trattate come carne da macello. Gli infami protagonisti di queste vergognose ed inaccettabili violenze sembrano quasi non essere punibili e le porte delle carceri si chiudono spesso per la precoce uscita di questi uomini piccoli e squallidi. Pattume puro dall’animo fradicio, feccia che la nostra società ha il dovere di isolare. Castrare, sopprimere, se ne sentono di tutti i colori anche se basterebbero leggi efficaci e magari anche qualche manganellata. Si deve assolutamente intervenire per evitare episodi di giustizia fai da te a cui molti padri, famigliari e fidanzati offesi e affranti si sentono di dover ricorrere. Violentare una donna è il gesto più infame che un uomo possa commettere, si intervenga!

Aricolo pubblicato su www.liboriobutera.com

 

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categoria:violenza, societĂ 
sabato, 01 settembre 2007

L’associazione Docenti Precari di Milano in un documento denuncia l’assoluta inefficienza dell’USP di Milano nel gestire le nomine a tempo determinato. In particolare sottolinea che:

- a oggi 29 agosto non è ancora stato pubblicato il calendario per le nomine relative alle scuole medie e alle superiori, questo rappresenta una grave mancanza di rispetto nei confronti dei precari che non sanno ancora quando saranno nominati. Se il calendario non sarà pubblicato nelle prossime ore, moltissimi precari non riusciranno ad avere un contratto a partire dal primo settembre, il che è decisamente grave, visto che la maggior parte di loro non riceve uno stipendio da fine giugno.

- Nonostante la legge sulla trasparenza, l’USP non ha pubblicato nessuna informazione circa le nomine in ruolo completate entro il 31 luglio. Non è chiaro quindi che fine abbiano fatto le cattedre rimaste vuote a causa di rinunce, né si sa quando le stesse saranno date in surroga.

- Ancora non sono stati corretti tutti gli errori presenti nella GE, e ai precari che si recano presso l’USP per far sistemare il punteggio, viene comunicato che non ci sono i responsabili.

A farne le spese ancora una volta sono l’anello debole della scuola ovvero i precari, sempre martoriatri da cattive politiche e da disorganizzazione degli uffici competenti.

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categoria:politica, scuola, societĂ 
venerdì, 31 agosto 2007

C’è un fenomeno preoccupante che sta iniziando a prendere piede nel nostro Paese: il caporalato. Già presente in alcune aree del sud, negli ultimi anni  sembra che sia stato se non del tutto almeno in parte debellato; anche se in meridione rimane da risolvere la questione del lavoro nero che continua a rappresentare una vera e propria piaga.

Il caporalato, fenomeno tra i più sgradevoli di sfruttamento dei lavoratori, sembra invece che si stia consolidando nelle regioni più ricche. Ad esserne coinvolti sono gli extracomunitari di solito privi del permesso di soggiorno e bisognosi per il loro sostentamento di un lavoro. Di solito vengono reclutati nei pressi delle stazioni ferroviarie o di autobus, la comunicazione avviene attraverso un fitto ed incomprensibile passaparola difficilmente intercettabile dagli organi preposti al controllo. I lavori dove gli extracomunitari trovano più facilmente occupazione riguardano l’edilizia e quelli di manovalanza in genere, che ormai i nostri giovani sembrano snobbare. I “fortunati” assoldati dai caporali, sono fatti salire su pulmini e trasportati nei cantieri di lavoro. Chi vive al nord del Paese e all’albeggiare percorre l’autostrada si sarà già imbattuto in queste carovane cariche di gente destinata  a guadagnarsi il pane in qualche sperduto luogo di lavoro, spesso  lontano da occhi indiscreti e al riparo da curiosi. Chi li assume non si rende conto che sta calpestando le leggi e i diritti più elementari di uomini  sventurati.  Pur di risparmiare in manodopera trascurano il fatto che in caso di incidente sono loro i diretti responsabili e pertanto rischiano pene severissime. I caporali, di solito anche loro extracomunitari, nel reclutamento di manodopera realizzano  importanti guadagni proprio attraverso lo sfruttamento di esseri umani: in genere sono pagati dall’imprenditore e dagli stessi operai che cedono una quota della loro retribuzione giornaliera. Per le vittime di questo malaffare non si è mosso nessun sindacato, nessun  politico ha mai sollevato il problema.  Le forze politiche che si definiscono più sensibili verso le problematiche legate agli stranieri li vorrebbero fare entrare nel nostro Paese senza nessun controllo,  magari continuando ad alimentare ulteriormente i guadagni dei caporali e ad ingrossare gli eserciti della criminalità.  Se i nostri stranieri arrivassero già con un contratto di lavoro, probabilmente riuscirebbero a vivere più dignitosamente e una maggiore integrazione sarebbe allora possibile.

Pubblicato su A ruota Libera

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categoria:politica, immigrazione, societĂ 
sabato, 30 giugno 2007

Assolutamente no, non ha più alcun senso. La pressione fiscale su chi lavora per proprio conto ha raggiunto livelli insostenibili. Il margine non c’è più, meglio lavorare da dipendenti, senza esporsi più di tanto e guadagnando molte volte di più del povero sfigato che insiste con la propria attività.
La delusione che vedo in molti giovani mi fa molto male; giovani imprenditori volenterosi e motivati, costretti a chiudere le loro attività perchè sconvenienti a causa delle troppe tasse. Vedo in molte persone anche uno sconforto che a volte sconfina nella depressione e questo mi fa ancora più male perchè so bene a cosa può portare. Nemmeno il rischio d’impresa è gratificato.
Mi chiedo dove andremo a finire così.

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categoria:politica, economia, societĂ 
lunedì, 11 giugno 2007

In un post di tanto tempo fa intitolato:”Di che colore è Rifondazione Comunista” [link] analizzavo, a mio modo di vedere, la crisi dei partiti della cosiddetta sinistra radicale italiana. Lo facevo ripercorrendo le politiche varate da questo governo con l’appoggio appunto di tale sinistra che si sono dimostrate in antitesi con quelli che erano i proclami della campagna elettorale. In pochi però capirono quella riflessione, alcuni interpretarono il post come un attacco gratuito, sbagliando ancora una volta. La prova di quanto anticipavo si è avuta ieri: Il popolo, gli elettori, di questa pseudo-sinistra hanno lasciato vuota Piazza del Popolo, dove era previsto un sit-in di protesta contro la politica del presidente americano. E’ stato un flop, nonostante il concerto che in genere attrae molti spettatori se non altro per lo spettacolo che offre. I leader della sinistra radicale presenti, tra i quali Diliberto, Giordano e Pomelli, si sono lasciati andare in dichiarazioni di circostanza, ma da quelle parole traspariva tutta l’amarezza per il fallimento della “Kermesse” anti-Bush. Come se non bastasse in Piazza è piombato l’ex Presidente della Repubblica Cossiga che nonostante l’età e i fischi ha rilasciato qualche dichiarazione destinata a movimentare ulteriormente il clima politico italiano: "Voi siete coerenti, chi è buffone è il presidente del Consiglio che dovrebbe essere qui con voi, che approva una manifestazione giusta mentre contemporaneamente riceve Bush. Le buffonate di Prodi mi rivoltano lo stomaco".

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categoria:politica, societĂ , partiti
domenica, 03 giugno 2007

Grazie al video Bbc Anno Zero ha avuto la sua serata di gloria. E ora? Dopo tutto questo chiasso cosa ci resta? A parer mio nulla, anche ammessa la veridicità del video, si tratterebbe di una goccia d’acqua nell’oceano della pedofilia. Tanto rumore per nulla quindi ed un problema grave, quello della pedofilia che assume dimensioni sempre più vaste con un’infinità di bambini vittime di abusi, e non saranno certo le serate di Anno Zero ad alleviare i loro problemi.

Mancano pochi giorni al 25 giugno, la giornata dell’orgoglio pedofilo e da noi in questi giorni sembra che il problema pedofilia sia legato esclusivamente al video Bbc. Questo gran perdere tempo, questo vedere i problemi in modo superficiale e solo quando fanno scandalo, mi rattrista profondamente. Penso a tutti i bambini che soffrono, spesso costretti in sudice stanze del sesso a soddisfare le esigenze degli squallidi turisti della pedofilia. Penso ai bambini che subiscono violenze anche all’interno di quel tetto, quello domestico che dovrebbe proteggerli e invece diventa il loro incubo. Penso a quella bambina che circa un mese fa è stata rapita in Portogallo e si teme sia finita nella spietata rete dei pedofili. Penso alla povera bambina Rosario, morta per un pezzo di vibratore che qualcuno gli ha conficcato nel ventre (da leggere questo articolo di Lorenzo Cairoli, io l’ho letto due mesi fa e sono ancora sconvolto).

Si continui pure con questa storia del video della Bbc, è il solito approccio superficiale in cerca delle solite polemiche che sono tanto intense quanto evanescenti. Si continui pure a parole, i fatti restano in pochi a farli e i bambini bisognosi rimangono in attesa di aiuto. Siamo ormai abituati a questo uso dei media, affrontare i problemi alla radice costa molti più sacrifici e da anche meno risultati in termini di audience, in barba al servizio pubblico e  alla corretta informazione.

Pubblicato su www.carlozaccaria.com

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categoria: tv , societĂ , nefandezze