Il Centro sinistra scippa definitivamente i soldi del Ponte sullo Stretto: con 272 voti favorevoli e 234 contrari,
categoria:politica, tav , infrastrutture, politica e interessi economici
Il Centro sinistra scippa definitivamente i soldi del Ponte sullo Stretto: con 272 voti favorevoli e 234 contrari,
Finalmente ha gettato la maschera sul futuro del Ponte sullo Stretto: «Il progetto Torino-Lione è più urgente rispetto al Ponte di Messina. Siamo con poche lire, occorre quindi individuare le priorità». Sono queste le parole pronunciate dal ministro al ramo Antonio Di Pietro. Le ha dette davanti agli industriali lombardi, dopo il regalo inatteso, hanno risposto prima con un applauso e poi hanno individuato in quale settore saranno impiegati i fondi della Società ponte sullo Stretto: «il Nord deve poter contare su una rete logistica per assolvere alla propria funzione di ponte tra l'Europa e il resto del Paese». Un’altra tassello che conferma la teoria dell’accanimento del governo verso la Sicilia, ma anche verso il sud tutto. Il «ponte» per merci e persone è solo quello del Nord, la Sicilia, invece, che dovrebbe diventare il vero collegamento con i paesi del Mediterraneo, può attendere. Anzi, se lo scordi. «Per l'alta velocità - è sempre Di Pietro che parla - sino a Reggio Calabria ci vogliono da 10 a 15 miliardi di euro. E non li abbiamo». Dunque la strategia del continuo saccheggio delle casse del sud è chiara, ma forse è il caso di dire le cose come stanno per uscire finalmente dall’equivoco: questo governo non ha una progetto per il Sud. E’ stato solo uno specchietto per le allodole per racimolare consensi. Il Sud è destinato a rimanere il solito carrozzone destinato a rimanere fuori da qualsiasi politica di ammodernamento. E dire che noi siciliani abbiamo sempre pensato che era la Lega nord il nostro nemico principale, temo che in tutti questi anni ci siamo sbagliati!
Al costo di 15€, grazie alla TAV, si può andare da Torino a Milano in 1 ora e 27 minuti. Siamo nell’ordine di un’abbattimento dei tempi di percorrenza vicino all’ora, di circa il 50%. Inutile soffermarsi su quanto sia importante per lo sviluppo economico italiano potersi muovere da Torino a Milano in tempi così ridotti. Prestazioni simili non possono che avvicinare persone e aziende all’utilizzo del treno, con ricadute positive per l’intero settore, e probabilmente anche con vantaggi per l’ormai insostenibile traffico automobilistico.
A tenere baco in questi giorni ci sono sostanzialmente tre questioni. La prima riguarda: le vignette che hanno offeso i musulmani e il disastro che ne è conseguito; secondo: l’influenza aviaria dopo il caso dei cigni trovati positivi in Sicilia e per ultimo il programma dell’Unione che si propone come alternativa al governo di centro-destra. In questo post, per tenere fede al titolo del blog, sviluppo l’ultimo punto. Avevo già scritto [link1, link2] sulla composizione eterogenea delle forze di centro-sinistra, ad essere sincero ero stato anche “cattivo” avevo definito l’Unione un’ “accozzaglia” di partiti diversi, ma speravo di essere smentito. A rafforzare la mia opinione, è bastato che presentassero il programma per capire che si tratta di un elenco romanzato di magnifici intendi, e gran dichiarazioni di principio, rappezzate alla meno peggio per non scontentare alcuna delle frazioni componenti. Infatti, al primo affondo sulle questioni nazionali si sono evidenziate le profonde spaccature. La Tav tiene banco e ha costretto Prodi a battere i pugni sul tavolo per cercare di zittire i le forze radicali della coalizione e nello stesso tempo ha tirato fuori la favoletta di circostanza: «bisogna trovare l’intesa con il popolo della val di Susa». In realtà, la faccenda dell'Alta velocità è soltanto un indizio (non l'unico, peraltro) del non troppo oscuro male che mina la tenuta del centrosinistra e, perciò stesso, la sua affidabilità come eventuale maggioranza al governo del Paese. Prodi, come ho già avuto modo di dire, passerà le giornate a ricucire gli strappi che quotidianamente di manifesteranno. Oggi ha dovuto prendere le distanze e condannare le parole del “compagno” Marco Ferrando (Prc) che ad un’intervista al Corriere della Sera, ha giustificato l'agguato di Nassiriya come rivolta popolare. In tutto questo però qualcosa di positivo c’è, gli italiani non si annoieranno, avranno di che discutere, le sparate ora di RC, ora di Caruso, ora di Luxuria si sostituiranno alle discussioni calcistiche e forse in questo caso invece di litigare rideremo a crepapelle!
Chiamparino il sindaco diessino del centro-sinistra, mette al riparo la sua città. Niente manifestazione No-Tav dentro le mura della città di Torino, questa è la posizione che ha assunto all’interno del comitato di sicurezza composto dal questore e dal prefetto. Teme, a differenza di Borghezio, che ancora una volta i manifestanti possono devastare qualsiasi cosa gli capiti a tiro durante il corteo, come dargli torto. Ha dichiarato che dopo la prima manifestazione, la città ne ha dovuto pagare le conseguenze, i danni sono stati ingenti e sono ricaduti sui contribuenti torinesi. Non si capisce perché queste proteste debbano, spesso, degenerare in guerriglia cittadina al punto da vietarle. Mi trovo assolutamente d’accordo con la posizione di Chiamparino, anche se sono, altresì, convinto che manifestare fa parte della libertà di un popolo e della democrazia di uno Stato, ma rimane il fatto che non è scritto in nessuna legge che i manifestanti si possono arrogare ol diritto di distruggere o imbrattare qualsiasi struttura che capiti nel percorso del corteo. Spiace che alla fine della protesta, invece, di passare il messaggio in oggetto della protesta, i Tg debbano sprecare tempo per descrivere i danni che sono stati causati, questo chiaramente va tutto a discapito delle persone direttamente coinvolte nella realizzazione dell’opera.
Lunardi è sicuramente uno dei responsabili della situazione che sta vivendo la Val di Susa. Il Ministro Lunardi ha sempre ignorato tutte le delibere di giunta dei comuni della Val di Susa che contestavano il progetto o sollevavano timori e preoccupazioni. Lunardi aveva il dovere di attuare la giusta concertazione, ma ha preferito usare la forza ed il potere conferitegli dal suo incarico.
Se c’è un responsabile, ci sono anche molti sciacalli, che si sarebbero comportati nello stesso modo al posto di Lunardi, e adesso invece utilizzano questa situazione per farsi propaganda, perpetrando l’ennesimo inganno nei confronti degli abitanti della Valsusa. Nessun politico in maggioranza avrebbe mai cercato di fermare il progetto TAV, smettiamola di dirci delle balle, l’alta velocità l’hanno voluta tutti!
Importante assunzione di responsabilità da parte del presidente del consiglio. Berlusconi ha affermato che per la TAV ci sono tutte le garanzie ambientali. Qualche dubbio mi rimane, ma apprezzo in questo caso la determinazione di Berlusconi. In questi momenti difficili è importante che la classe politica dia certezze alla popolazione dubbiosa. E’ estremamente negativo invece il comportamento di alcuni politici che per raggranellare voti seguitano a seminare dubbi di vario genere esasperando gli animi di chi subisce a causa della pubblica utilità. Servirebbe anche più rispetto (e in questo caso mi riferisco a Lunardi) nei confronti di chi subisce danni al proprio territorio in ragione della pubblica utilità.
Certo che se le dichiarazioni di D’Alema sono “sovversive”, quelle di Borghezio, come al solito rasentano il ridicolo. Sul Corriere della Sera di oggi, trovate questo articolo. L’europarlamentare leghista, dichiara che non esistono gli anarchici tra i manifestanti e che la televisione, non fa bene il suo servizio e inquadra solo uno sparuto gruppo con le bandiere rosse e dimentica di mettere a fuoco i vessilli della gente piemontese. I rivoltosi sono tutte persone per bene –continua Borghezio- composti da padri e madri di famiglia e dai preti, altro che terroristi. Nulla da dire sulle bandiere rosse, ma sui facinorosi, se mi permette, non mi sento di affermare che siano stati i preti e i padri di famiglia ad imbrattare i muri e a danneggiare tutto quello che gli capitava a tiro. Se afferma questo definisce male i suoi concittadini e non penso che saranno contenti di sentire le sue parole, anche perché non gli sta facendo per nulla onore. Continuando dice: di essere passato in trincea con i manifestanti, ma che per oltrepassare la barriera umana, ha dovuto usare una sorta di parola d’ordine: si è presentato parlando in dialetto piemontese, lui è di Rivoli. Non risparmia di attaccare le forze dell’ordine accusandoli d’essere tutti meridionali e lasciando sottointendere che siano andati in valle con la voglia di menare. Si renderà conto delle baggianate che spara? Poi conclude non risparmiando attacchi alla realizzazione del ponte sullo stretto e alla Salerno-Regio Calabria.
Potrei terminare in mille modi, ma evito per non abbassarmi al livello dell’europarlamentare Borghezio, uno che per lo stile che ha di fare politica forse sarebbe più adeguato che la facesse in una stalla, con tutto il rispetto per le bestie che sono costrette a viverci.
Commentando un post sull’ottimo Blogeko, mi è sorto un dubbio.
Domanda:
Se un'individuo ha un interesse economico legato alla realizzazione di un'opera (facciamo l'esempio di un buco in una montagna), come può dare una valutazione dubbiosa o contraria alla realizzazione dell'opera stessa?
Caro ministro Lunardi, lei è un’irresponsabile, oltre che arrogante! Conosco bene la sua strategia legata all’alta velocità, e all’impossibilità degli abitanti della valsusa di fermare il progetto. Lo so da diversi anni, mi è stato riferito da chi la conosce. Credo però che lei, con la sua arroganza abbia toccato il fondo con le dichiarazioni dei giorni passati, che non voglio ricordare perché troppo vergognose.
I grandi progetti non si fanno in questo modo! Sono tre anni che il problema è sul suo tavolino, e lei se ne è sempre infischiato, forte del suo potere e della pubblica utilità. Lei si è sempre infischiato di tutte le delibere delle giunte comunali della Valsusa che esprimevano la loro contrarietà al progetto. Mi chiedo se lei abbia svolto correttamente il proprio lavoro? Forse quello progettuale si! Ma quello di ministro……
Non posso accettare queste cose! Non posso accettare che tutti questi politici privi di argomenti continuino a sfruttare come dei parassiti senza dignità ogni condizione di disagio.
E’ vergognoso vedere chi ha voluto l’alta velocità, polemizzare ora a fini elettorali.
E’ ancor più grave vedere come altri abbiano smobilitato le proprie legioni, per indirizzare verso i propri bersagli la protesta no tav.
Tra pochi giorni avremo i riflettori del mondo puntati contro, ma a gran parte della classe politica pare non interessare. Alla classe politica ormai interessano solo le votazioni; certo, perché con le votazioni si determinano i loro stipendi.
Bell’immagine decadente che l’Italia sta dando in questo momento. Il bello è che c’è già baruffa per organizzare le prossime olimpiadi a Milano o Roma. Forse è meglio che le facciano altrove, noi non siamo ancora maturi per eventi simili.
Se alla legittima protesta ora si sostituiscono i vandalismi notturni, vuol dire che il fine non è più quello dichiarato.
Qual è il senso di queste intromissioni devastatrici condotte da puri e semplici estremisti?
Nessuno, queste cose non hanno assolutamente senso.
La mia esperienza mi permette di dire che la colpa non è di questi ragazzi che passano sempre per devastatori. La colpa è di chi li organizza, di chi con la propria propaganda politica da quattro soldi sfrutta questi ragazzi per attaccare governi e istituzioni. La responsabilità è di chi usa questi ragazzi per i propri fini politici.